Tencent sta soffrendo

Mentre Alibaba attraversa il suo periodo di maggior splendore, l’altro gigante cinese Tencent è in sofferenza: ecco perché

Tencent sta soffrendo

Il gigante cinese Tencent sta soffrendo. Le azioni della società sono calate del 2,3% a Hong Kong alla fine della scorsa settimana, segnando così una tra le peggiori performance sull’indice Hang Seng.

Sulla sfiducia degli investitori hanno contribuito i dati poco brillanti relativi agli utili del terzo trimestre 2019, in ribasso del 13% rispetto a un anno fa.

Il rallentamento evidenzia una divergenza sempre più accentuata tra i due maggiori colossi tech della Cina: se da una parte Tencent annaspa, dall’altra Alibaba vive probabilmente il momento migliore della sua storia.

Lo scorso 11 novembre la società guidata da Daniel Zhang ha di nuovo battuto il record per il Singles Day, il più grande evento commerciale al mondo, capace di registrare guadagni maggiori di Black Friday e Cyber Monday messi insieme.

Solo due giorni dopo ha confermato un raddoppio della quotazione in Borsa, con un’IPO da 13,8 miliardi dollari, potenzialmente la seconda dell’anno per valore economico.

Tencent sta soffrendo

Tencent e Alibaba sono due società profondamente diverse. Il core business di Alibaba è l’e-commerce, mentre Tencent è principalmente nota per WeChat, app onnipresente che può essere utilie a qualsiasi cosa, dai social network ai pagamenti digitali.

Tencent ha anche un enorme peso nel settore videogiochi, con titoli popolari come PlayerUnknown’s Battlegrounds e Call of Duty: Mobile.
Eppure, la loro storia racconta di un lungo scontro alla pari, come sottolineato dagli analisti di Bernstein, pronti però a far luce sui cammini opposti riscontrati negli ultimi mesi:

“Nei 20 anni passati, i loro guadagni e le loro capitalizzazioni di mercato si sono mostrate simili, ed entrambi sono cresciuti del 30% circa ogni 12 mesi. Ma mentre le azioni Alibaba sono cresciute del 33% nell’anno in corso, quelle Tencent di appena il 3%”.

Diversi analisti e osservatori di settore avevano previsto a inizio anno che le entrate di Tencent si sarebbero mosse più lentamente rispetto a quelle di Alibaba, prefigurando un trend simile anche per i prossimi tre anni, perché i segmenti di mercato delle compagnie sono diversi, e diversi di conseguenza i ritmi di crescita.

“Alibaba si mostra più solido perché il core business rimane forte, mentre Tencent accusa ancora il colpo arrivato dalla repressione normativa del settore videogiochi in Cina lo scorso anno”.

In più, Tencent ha di fronte altre sfide, come il rallentamento economico generale della Cina, che ha danneggiato notevolmente il settore della pubblicità online, molto importante per la compagnia.

È stata anche coinvolta nella querelle geopolitica sul fronte NBA, a seguito del tweet di un team manager della società che esprimeva sostegno alle proteste di Hong Kong, e che ha finito per costringere i partner cinesi a tagliare i legami con la lega USA.

Tencent è partner esclusivo per l’NBA in Cina, e ha annullato la diretta streaming di due fondamentali match preseason durante la controversia.
Lo scorso mercoledì, il presidente della società Martin Lau si è detto fiducioso del fatto che il problema dell’NBA “si risolva da solo”.

Anche le entrate derivanti dalle divisioni in maggior crescita si mostrano sensibilmente differenti tra i due colossi: i 4,7 miliardi di yuan cinesi in arrivo dal comparto cloud per Tencent devono scontrarsi con i 9,3 miliardi di Alibaba.

Nel complesso, tuttavia, la maggior parte degli analisti resta estremamente fiduciosa su Tencent, ricordando la forte capacità di crescita del comparto fintech e l’estensione dei giochi per mobile, parte cruciale della strategia che può guidare a un rimbalzo in futuro.

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