Stipendio in ritardo per i volontari dell’Esercito: NoiPA fa chiarezza

NoiPA giustifica i ritardi per il pagamento degli stipendi dei volontari in ferma prefissata: nel farlo ha pubblicato un’infografica dove è spiegato nel dettaglio il procedimento che porta al pagamento della retribuzione mensile.

Il cedolino di ottobre tarda ad arrivare per i volontari in ferma prefissata dell’Esercito. Inspiegabilmente alcuni VFP4 e i VFP1 si sono visti accreditare solamente le indennità accessorie, mentre manca ancora lo stipendio.

Per fare chiarezza su questo ritardo è intervenuto direttamente l’ufficio stampa del NoiPA - la piattaforma che gestisce gli stipendi dei dipendenti pubblici - pubblicando un’infografica molto interessante tramite la sua pagina Facebook.

Con questa infografica NoiPA ha spiegato ai militari volontari come funziona il flusso dei pagamenti degli stipendi, confermando poi che gli arretrati non pagati ad ottobre verranno inseriti al più presto dai Servizi Amministrativi nella Banca Dati Unica Stipendiale per poi essere trasmessi a NoiPA.

In questo modo il portale potrà procedere con il pagamento degli “arretrati a debito o a credito riguardanti le presenze del mese di presentazione del Reparto” con la prima emissione utile del mese successivo.

NoiPa spiega i motivi dei ritardi

Non è la prima volta che i precari della pubblica amministrazione devono attendere più del previsto per ricevere lo stipendio, come accade spesso ai supplenti della scuola italiana.

Questa volta sono i volontari in ferma prefissata dell’Esercito ad attendere il pagamento delle spettanze di ottobre. Ma quali sono i motivi di questi ritardi? È lo stesso NoiPA a darne una spiegazione, indicando le cause che solitamente portano al pagamento in ritardo dello stipendio.

Ciò può dipendere dalla comunicazione in forza da parte dei Servizi Amministrativi/Centri Stipendiali di Forza Armata presentata in ritardo rispetto alle tempistiche previste. Ciò rende impossibile l’elaborazione da parte dei sistemi BDUS e NoiPA in tempo per i pagamenti.

Può succedere anche che la comunicazione da parte dei Servizi Amministrativi venga presentata entro i termini, ma che i dati comunicati siano incongruenti con quelli di NoiPA. In tal caso quindi è necessaria una verifica, che comporterà inevitabilmente un ritardo.

Questo sono le cause più comuni che possono portare ad un ritardo dei pagamenti; tuttavia NoiPA non ha fatto chiarezza su quanto successo questo mese e sul perché diversi volontari dell’Esercito non hanno ancora ricevuto lo stipendio.

Il portale però ha voluto mostrare a tutti i VFP la procedura - passo per passo - che porta al pagamento degli stipendi e delle indennità accessorie. Una semplice infografica per spiegare un meccanismo complesso.

Come funziona il meccanismo del pagamento dello stipendio

Come potete vedere dall’infografica pubblicata da NoiPA, il primo passo che porta al pagamento degli stipendi lo compiono i Servizi Amministrativi delle Forze Armate, i quali hanno il compito di inserire i dati giuridici nei sistemi.

Un errore in questa operazione - come ribadito da NoiPA - potrebbe far ritardare l’intero sistema.

Una volta inseriti i dati sarà la BDUS a prelevarli, direttamente dagli Enti Centrali. A questo punto i dati vengono pubblicati sui database del Trattamento Economico delle Forze Armate, così da procedere con gli opportuni controlli del caso.

Se il BDUS non rileva incongruenze trasforma le informazioni in suo possesso in dati economici, per poi inviarli a NoiPA. Non tutti i dati però vengono inviati nello stesso modo, poiché dipende dalla tipologia del soggetto al quale questi si riferiscono.

Se non ci si riferisce ad una nuova assunzione, infatti, il BDUS quando invia i dati a NoiPA ricorda di applicare i dati tramite emissione ordinaria. Sarà NoiPA - sempre che non rilevi delle incongruenze - ad effettuare i pagamenti, mentre la BDUS ha il compito di acquisire gli elaborati per aggiornare le banche dati.

Per le nuove assunzioni, invece, la BDUS ricorda a NoiPA di procedere al pagamento dello stipendio nella prima rata utile.

Cosa succede se invece vengono riscontrati degli errori? In tal caso i dati verranno inviati nuovamenti alla BDUS, la quale ha il compito di procedere con le opportune verifiche del caso. Una volta accertato e corretto l’errore i dati vengono inviati nuovamente a NoiPA.

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