Che fine ha fatto Steven Zhang? Il patrimonio e cosa fa oggi l’ex presidente dell’Inter - ora di proprietà del fondo Oaktree - tra business e vita privata.
Quanto guadagna Steven Zhang? Questa è una domanda che continua a circolare anche oggi, a distanza di più di un anno (2024), oramai, dall’addio forzato all’Inter, un club che sotto la sua presidenza ha vissuto uno dei cicli sportivi più vincenti della propria storia recente. Il passaggio di proprietà ai californiani di Oaktree ha segnato una svolta epocale per il mondo nerazzurro e, allo stesso tempo, ha chiuso un capitolo complesso, controverso ma anche affascinante della parabola italiana della famiglia Zhang.
Steven Zhang, ex presidente più giovane nella storia dell’Inter, oggi resta una figura centrale del calcio-business globale: figlio di uno dei grandi magnati cinesi, educato tra Oriente e Occidente, capace di muoversi tra finanza internazionale, gestione sportiva e vita mondana. Negli ultimi tempi ha fatto parlare di sé non solo per le vicende legate alla caduta di Suning dal vertice del club milanese, ma anche per la sua vita privata, complice una fotografia diventata virale che lo ritrae accanto a Rihanna, icona pop mondiale, scatenando l’attenzione dei media internazionali.
Sul piano giudiziario, il nome Zhang è tornato alla ribalta per l’assoluzione del Tribunale di Milano nella causa intentata dalla China Construction Bank, relativa a un presunto debito da 320 milioni di euro. Una decisione che ha avuto effetti diretti anche sull’Inter, liberata dall’obbligo di corrispondergli lo stipendio arretrato da 5,6 milioni di euro. Un epilogo che, seppur non sufficiente a riscrivere il finale della storia nerazzurra di Zhang, ha ridato centralità alla figura di Steven nel panorama economico-finanziario internazionale. Ma cosa fa oggi e, soprattutto, a quanto ammonta il suo patrimonio?
Che fine ha fatto Steven Zhang? Ecco cosa fa oggi
Dopo l’uscita di scena dall’Inter, Steven Zhang ha scelto un profilo molto più defilato rispetto agli anni trascorsi a Milano. Nessuna apparizione pubblica legata al calcio europeo, nessun ruolo operativo all’interno del nuovo corso nerazzurro targato Oaktree, che ha ufficialmente assunto il controllo del club nel maggio 2024 dopo l’escussione del pegno sulle quote detenute da Suning. Da allora, Zhang junior ha progressivamente riportato il baricentro delle proprie attività tra Asia e Stati Uniti, concentrandosi su investimenti privati e sulla riorganizzazione degli asset familiari.
Secondo quanto riportato da fonti finanziarie internazionali come Bloomberg e Financial Times, Steven Zhang continua a operare come advisor e investitore in ambito tecnologico e finanziario, con particolare attenzione ai settori del retail digitale e dei servizi innovativi, storicamente legati al DNA di Suning. Pur non ricoprendo incarichi di primo piano pubblicamente dichiarati, resta una figura influente all’interno dell’ecosistema imprenditoriale cinese, soprattutto nei rapporti con fondi internazionali e istituzioni finanziarie occidentali.
Parallelamente, Zhang ha intensificato la sua presenza negli Stati Uniti, dove mantiene solidi legami costruiti durante il periodo di formazione accademica. Il suo stile di vita appare oggi più riservato, ma non privo di riflettori: eventi esclusivi, frequentazioni di alto profilo - vedasi i rumors con Rihanna - e un interesse costante da parte dei media di gossip testimoniano come il suo nome continui a esercitare un forte richiamo. Il calcio, almeno per ora, sembra appartenere al passato, ma nel mondo degli affari Steven Zhang resta un osservato speciale.
Biografia e carriera di Steven Zhang, l’ex presidente dell’Inter
Nato a Nanchino il 21 dicembre 1991, Steven Zhang cresce all’interno di una delle famiglie più influenti dell’imprenditoria cinese. Il padre, Jindong Zhang, fondatore di Suning, trasforma in pochi decenni un piccolo negozio di elettrodomestici aperto nel 1990 in un colosso del retail con decine di migliaia di dipendenti e una presenza capillare in tutta la Cina. Fin da giovanissimo, Steven viene preparato a un futuro da dirigente globale, con un percorso di studi pensato per coniugare visione internazionale e rigore finanziario.
Dopo le scuole medie in Cina, a soli 15 anni si trasferisce negli Stati Uniti per frequentare la Mercersburg Academy, in Pennsylvania. Qui matura una solida formazione anglosassone che lo conduce poi alla laurea in Scienze dell’Economia presso la prestigiosa Wharton School dell’Università della Pennsylvania, una delle business school più autorevoli al mondo. Rifiuta le offerte di atenei come MIT e Duke University, confermando fin da subito un profilo selettivo e orientato alla finanza.
Conclusi gli studi, Zhang inizia la sua carriera professionale in Morgan Stanley, esperienza che gli consente di familiarizzare con i meccanismi dei mercati globali. Nel 2016 rientra in Cina per assumere il ruolo di direttore dello sviluppo commerciale di Suning, proprio nell’anno in cui il gruppo acquisisce il 68,55% delle quote dell’Inter da Erick Thohir per circa 700 milioni di euro. Viene così inviato a Milano e nominato membro del consiglio d’amministrazione del club.
Il 26 ottobre 2018 diventa ufficialmente nuovo presidente dell’Inter, il più giovane nella storia del club. Sotto la sua gestione arrivano lo Scudetto del 2021, due Coppe Italia e tre Supercoppe, oltre alla finale di Champions League del 2023. Parallelamente, però, emergono le difficoltà economiche di Suning, aggravate dalla pandemia e dalle restrizioni imposte dal governo cinese sugli investimenti all’estero.
Sul fronte giudiziario, Zhang è coinvolto in una controversia a Hong Kong relativa a creditori da ripagare con 250 milioni di euro, persa dopo che una perizia ha confermato l’autenticità delle firme contestate. Diversa la vicenda italiana, conclusasi con l’assoluzione nella causa promossa dalla China Construction Bank. Infine, il mancato rimborso del prestito da 275 milioni contratto con Oaktree nel 2021 porta alla perdita definitiva del controllo dell’Inter, valutata oltre un miliardo di euro secondo Forbes.
Il patrimonio di Steven Zhang
Quantificare con precisione il patrimonio personale di Steven Zhang non è semplice, soprattutto dopo l’uscita di scena dall’Inter e la ristrutturazione degli asset di famiglia. Quel che è certo è che la sua ricchezza è sempre stata strettamente legata a quella di Suning e, di riflesso, al patrimonio del padre Jindong Zhang. Secondo Forbes, nell’aprile 2022 il fondatore di Suning poteva contare su un patrimonio stimato in 7,4 miliardi di dollari, in lieve crescita rispetto all’anno precedente.
Negli ultimi anni, però, il gruppo ha registrato un netto peggioramento dei conti: nel 2022 Suning ha chiuso il bilancio con una perdita di 525 milioni di euro, dopo il rosso già segnato nel 2021. Le politiche di Pechino sul contenimento del debito e sul ridimensionamento degli investimenti nel calcio hanno inciso profondamente sulla liquidità disponibile, limitando la capacità della famiglia Zhang di sostenere l’Inter e di rifinanziare il debito con Oaktree. Fallito anche il tentativo di coinvolgere Pimco, il passaggio di consegne è diventato inevitabile.
Dal punto di vista personale, Steven Zhang ha percepito negli anni da presidente uno stipendio milionario, culminato nei 5,6 milioni di euro arretrati che il club non dovrà più corrispondergli dopo l’assoluzione a Milano. Oggi le sue entrate derivano prevalentemente da attività finanziarie e consulenziali, oltre a partecipazioni private non pubbliche. I picchi del passato coincidono con gli anni d’oro dell’Inter e con la massima espansione di Suning, mentre il presente racconta di un patrimonio ridimensionato ma ancora rilevante, sostenuto da relazioni internazionali e da una solida formazione finanziaria.
Steven Zhang, lontano dai riflettori di San Siro, resta così un giovane protagonista del capitalismo globale: meno presidente, più investitore, con un futuro ancora tutto da scrivere, data la sua giovanissima età.
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