Sterlina decolla: accordo Brexit in 6-8 settimane

La sterlina inglese impazzisce di fronte all’ipotesi di un accordo sulla Brexit e vola sui massimi di 5 settimane. Il compromesso ora appare più probabile

Sterlina decolla: accordo Brexit in 6-8 settimane

La sterlina inglese ancora in balia della Brexit.

Nella giornata di ieri, lunedì 10 settembre, la valuta britannica è schizzata sui massimi di 5 settimane grazie a Michel Barnier, capo negoziatore per l’Unione europea che ha definito «realistica» l’ipotesi di compromesso tra le parti.

A pochi mesi da quella Brexit che permetterà al Regno Unito di lasciare il blocco, la sterlina inglese è tornata a sperare e con essa l’intero mercato. Ci si chiede, però, se anche questa nuova fase di ottimismo si sconterà con quelle divergenze che hanno fino ad ora impedito di trovare un accordo.

Brexit entusiasma la sterlina: accordo in poche settimane

Non soltanto Barnier si è detto fiducioso in merito al raggiungimento di un accordo sulla Brexit. Il capo negoziatore Ue ha anche fornito nuovi elementi temporali ed ha affermato che il compromesso sarà forse trovato nell’arco di sei o otto settimane.

Un elemento aggiuntivo, questo, che ha entusiasmato la sterlina inglese tanto da farle guadagnare ampio terreno contro il dollaro statunitense.

Ancora una volta, il blocco ha mostrato il suo desiderio di raggiungere al più presto un accordo sulla Brexit che diverrà effettiva tra pochi mesi, più precisamente il 29 marzo del 2019.

L’ottimismo mostrato da Barnier ha avuto un impatto evidente sul sentiment degli investitori che, dal 23 giugno 2016 ad oggi si sono mossi con cautela e pessimismo sulla sterlina inglese. Eppure, la rinnovata possibilità di trovare un accordo sulla Brexit ha spinto il mercato a dare nuova fiducia al pound che ha guadagnato punti anche contro la moneta unica e contro il franco svizzero.

“Tutto ciò mostra semplicemente l’elemento chiave che le persone vogliono osservare: i progressi sulla Brexit. Abbiamo un mercato che sta andando pesantemente short sulla sterlina a causa della Brexit,”

ha fatto notare Viraj Patel, strategist valutario di ING che ha aggiunto:

“Dobbiamo eliminare questi rischi prima di poter osservare la sterlina inglese correre di nuovo”.

Vale comunque la pena di notare come ad influenzare il buon andamento del pound ieri non sia stata solo la Brexit. Anche i dati macro sull’andamento dell’economia britannica, cresciuta più del previsto a luglio, hanno giocato un ruolo di rilievo nell’apprezzamento della valuta di Sua Maestà.

Ovviamente, l’ottimismo delle parti oggi condiviso dalla sterlina inglese non determinerà con assoluta certezza il raggiungimento di un accordo di divorzio tra Regno Unito e Unione europea. Le difficoltà, anche interne ai due blocchi, non si sono mai sopite del tutto (si pensi soltanto alle perplessità esistenti nello stesso partito di Theresa May).

L’andamento dei negoziati sulla Brexit ha spesso imposto agli investitori di cambiare velocemente le proprie posizioni in un mercato che, ad oggi, detiene circa $5,5 miliardi di scommesse short sul pound.

Secondo un recente sondaggio di Reuters, comunque, la valuta britannica guadagnerà un ottimo 6% in caso di compromesso. L’assenza di un accordo sulla Brexit, invece, farà scivolare la sterlina inglese di almeno 8 punti percentuali rispetto agli attuali livelli di scambio.

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