Nel corso del 2023, la sterlina britannica ha vissuto un’impressionante risalita, spinta da una combinazione di fattori economici interni e dalle decisioni della Bank of England (BoE). Dopo anni di incertezza economica legata a eventi come la Brexit e la pandemia, il Regno Unito sembra ora trovarsi in una fase di crescita economica resiliente, che ha attratto l’attenzione degli investitori globali. Questa situazione ha reso la sterlina la valuta con le migliori prestazioni tra le principali a livello mondiale.
L’aumento della sterlina nel 2023 non è stato solo il risultato della politica monetaria della BoE. Gli analisti finanziari concordano nel riconoscere che la forza dell’economia del Regno Unito, e in particolare del settore dei servizi, ha giocato un ruolo cruciale. Da gennaio, la sterlina è aumentata di quasi il 5% rispetto al dollaro e del 4% rispetto all’euro, raggiungendo rispettivamente i valori di 1,34 dollari e 1,20 euro.
Questa crescita è stata alimentata da un rinnovato ottimismo nei confronti delle prospettive economiche del Regno Unito. Come sottolineato da Kamal Sharma, economista di Bank of America, «stiamo assistendo a una rivalutazione fondamentale delle prospettive di crescita del Regno Unito». Le previsioni indicano che la sterlina potrebbe continuare a rafforzarsi, raggiungendo quota 1,41 dollari contro il dollaro e 1,25 euro contro l’euro nel corso del prossimo anno.
Un elemento chiave dietro la forza della sterlina è la percezione che la Bank of England taglierà i tassi di interesse a un ritmo più lento rispetto alle altre principali banche centrali mondiali. Questa cautela ha reso il Regno Unito un mercato sempre più attraente per gli investitori internazionali, soprattutto in un contesto in cui le economie emergenti e gli Stati Uniti sembrano meno competitivi.
Il sondaggio condotto da Bank of America tra i gestori di fondi ha rivelato che molti stanno spostando i propri capitali fuori dagli Stati Uniti e dai mercati emergenti, per investirli invece nel Regno Unito e nell’Eurozona. Anche il mercato azionario britannico si è rivelato il più popolare in Europa, con le società quotate a Londra che stanno attirando un rinnovato interesse a livello globale.
Oltre agli aspetti puramente economici, anche la politica ha giocato un ruolo importante nel recente rally della sterlina. L’elezione di Sir Keir Starmer e la formazione di un nuovo governo laburista nel luglio 2023 hanno portato a una fase di stabilità politica che ha rafforzato la fiducia degli investitori. Secondo Jane Foley di Rabobank, «l’elezione generale ha portato un nuovo governo laburista, il che ha innescato una nuova ondata di entusiasmo riguardo alla possibilità di una crescita degli investimenti nel Regno Unito».
Tuttavia, tale entusiasmo potrebbe essere temporaneo. La sterlina potrebbe ancora subire pressioni nel breve termine, in particolare a causa della situazione economica in Francia. Le difficoltà di bilancio francesi, infatti, potrebbero indebolire l’euro, offrendo alla sterlina un ulteriore vantaggio. Foley ha affermato che i problemi di bilancio della Francia «hanno la capacità di pesare sull’euro nelle prossime settimane», favorendo così un ulteriore rafforzamento della moneta britannica.
Un altro fattore cruciale per l’andamento futuro della sterlina sarà il primo bilancio della nuova cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, atteso per le prossime settimane. Le scelte fiscali della Reeves potrebbero influenzare il percorso della BoE nella gestione dei tassi di interesse e, di conseguenza, l’evoluzione della valuta britannica. Matthew Amis, economista di Abrdn, ha sottolineato che «tra ora e novembre, Rachel Reeves presenterà il suo primo bilancio e questo sarà fondamentale per determinare la posizione della BoE nel 2025».
Nonostante la lotta del Regno Unito contro l’inflazione sembri in fase di miglioramento, il rischio di un ritorno di pressioni inflazionistiche rimane. Se il governo non riuscirà a mantenere un equilibrio nelle sue politiche fiscali, si potrebbero verificare nuove tensioni sui tassi di interesse, con conseguenze significative per la sterlina.