Scuola, contratto integrativo docenti per la didattica a distanza: ecco cosa prevede

Scuola, dall’orario delle lezioni alla quarantena: vediamo cosa prevede il contratto integrativo per i docenti in didattica digitale integrata più comunemente conosciuta come didattica a distanza.

Scuola, contratto integrativo docenti per la didattica a distanza: ecco cosa prevede

Scuola: cosa prevede il nuovo contratto integrativo per i docenti in didattica a distanza? Possiamo rispondere a questa domanda dal momento che sembra che un’intesa sia stata trovata tra sindacati e Miur sul contratto integrativo al CCNL docenti che svolgono quella che ormai viene chiamata didattica digitale integrata soppiantando nella terminologia la più famosa Dad.

Il contratto integrativo per i docenti è stato firmato inizialmente solo da Cisl Scuola e Anief, in ultimo lo scorso 6 novembre è arrivata anche la firma di FLC CGIL, mancherebbero UIL, Snals e Gilda.

A seguito dell’accordo sul contratto integrativo dei docenti in didattica digitale integrata, ex Dad, anche il Miur ha pubblicato e inviato alle scuole una nota operativa a seguito del DPCM del 3 novembre in vigore dal 6.

Ricordiamo che a partire dalle nuove restrizioni del governo tutte le scuole superiori sono state poste in didattica a distanza al cento percento, come anche le classi seconde e terze della scuola media nelle zone rosse.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il contratto integrativo dei docenti che per la Dad disciplina non solo la durata delle lezioni, diritti e doveri degli insegnanti, ma anche la quarantena per Covid.

Scuola: cosa prevede il contratto integrativo docenti in Dad

La scuola si ripensa pertanto il nuovo contratto integrativo per i docenti in didattica a distanza prevede prima di tutto una rimodulazione dell’orario delle lezioni che potranno durare di meno. D’altronde non è nulla di nuovo dal momento che il riferimento è alle linee guida dell’estate sulla didattica digitale integrata.

Nel contratto si stabilisce il ricorso alla didattica a distanza per tutto il perdurare dello stato di emergenza, quindi fino al 31 gennaio 2020 salvo poi successive proroghe. Si stabilisce che la didattica può continuare a distanza attraverso le modalità della didattica digitale integrata, non a caso nuovi fondi sono arrivati con il decreto Ristori, in forma complementare o esclusiva per garantire la continuità del diritto all’istruzione.

Per quanto riguarda la durata delle lezioni a distanza si stabilisce, tenendo conto delle linee guida di cui abbiamo detto, la possibilità che siano ridotte a 50 o 45 minuti, e che vi siano pause di almeno 15 minuti proprio per il maggior sforzo che per alunni e insegnanti la Dad o Ddi comporta.

Si stabilisce in ogni caso che il docente, anche con l’integrazione del contratto, debba rispettare l’orario di servizio settimanale previsto e garantire le prestazioni connesse all’esercizio del profilo professionale di cui al CCNL vigente.

Contratto integrativo docenti in didattica a distanza
Ipotesi contratto integrativo dei docenti in didattica digitale integrata o più comunemente didattica a distanza.

La quarantena nel contratto integrativo docenti in Dad

Per quanto riguarda la quarantena nel contratto integrativo docenti per la didattica digitale integrata (ex didattica a distanza) si stabilisce che questa possa essere svolta dall’insegnante in quarantena fiduciaria o in isolamento esclusivamente per le proprie classi in quarantena anche queste. Questo non vale nel caso di malattia certificata.

Nel caso in cui un docente sia in quarantena, ma la propria classe no, allora questo può procedere con la didattica a distanza, ma un altro insegnante dovrà essere in presenza con la classe che necessita pertanto di sorveglianza. Immaginiamo che per questa esigenza si possa utilizzare il personale docente in più Covid.

Come comunica il Miur nella nota del 5 novembre gli insegnanti non sempre e non in tutti i casi sono tenuti a svolgere la didattica a distanza da scuola (salvo il dover garantire la frequenza in sede degli alunni con disabilità, bisogni speciali o anche per l’accesso ai laboratori. Stabilisce pertanto il Miur facendo chiarezza sulla questione quanto segue:

“Pertanto, sul personale docente, anche ai sensi dell’ipotesi di CCNI sulla DDI, la dirigenza scolastica, nel rispetto delle deliberazioni degli organi collegiali nell’ambito del Piano DDI, adotta, comunque, ogni disposizione organizzativa atta a creare le migliori condizioni per l’erogazione della didattica in DDI anche autorizzando l’attività non in presenza, ove possibile e ove la prestazione lavorativa sia comunque erogata.”

L’attività dei docenti in didattica digitale integrata, secondo l’accordo con il Miur avviene in modalità sincrona al gruppo classe o gruppi circoscritti di alunni, integrando, a completamento dell’orario settimanale previsto dal contratto, con la modalità asincrona come da piano per la ex Dad oggi Di.

Nota operativa del Miur 5 novembre 2020
Nota operativa del Miur sulla didattica a distanza a seguito delle disposizioni del DPCM in vigore dal 6 novembre.

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