Didattica a distanza: cosa cambia con il decreto Ristori

Per la didattica a distanza arrivano nuove risorse con il decreto Ristori e in particolare per l’acquisto di dispositivi e connessioni per studenti e studentesse meno abbienti. Il provvedimento più in generale fa riferimento alla didattica digitale integrata.

Didattica a distanza: cosa cambia con il decreto Ristori

Didattica a distanza nel decreto Ristori: cosa cambia? Novità che arrivano con l’ultimo decreto in vigore da oggi pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale.

Più che alla didattica a distanza, cui tra l’altro moltissime scuole stanno ricorrendo a seguito del DPCM del 24 ottobre e delle ordinanze regionali, il decreto Ristori e precisamente l’articolo 21 fa riferimento, è la didattica digitale integrata di cui tuttavia la prima è una componente.

In particolare il decreto Ristori introduce l’incremento con 85 milioni di euro del Fondo per l’innovazione digitale, incremento annunciato anche dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sulla sua pagina Facebook ufficiale a decreto Ristori approvato e sul sito del Miur.

Le nuove risorse per la didattica a distanza del decreto Ristori, più in generale per la didattica digitale integrata, serviranno ad acquistare dispositivi elettronici.

Didattica a distanza nel decreto Ristori

La didattica a distanza - o meglio quella definita didattica digitale integrata che è la sua forma più complessa prevedendo la lezione tradizionale coniugata con le nuove tecnologie e quindi anche le lezioni da remoto - approda così anche nel decreto Ristori con 85 milioni di euro in più per il Fondo per l’innovazione digitale.

Anche la scuola quindi, con imprese e lavoratori, diventa protagonista del nuovo decreto del governo per contrastare le conseguenze economiche dell’emergenza epidemiologica.

Come si legge nel testo e come viene evidenziato anche nella nota del Miur che Azzolina riprende sui social, gli 85 milioni di euro serviranno per l’acquisto di dispositivi portatili e strumenti per le connessioni.

Le nuove risorse entreranno, come comunica anche il Miur, rapidamente nelle casse delle scuole per l’acquisto dei dispositivi che saranno concessi in comodato d’uso alle studentesse e agli studenti meno abbienti “anche nel rispetto dei criteri di accessibilità per le persone con disabilità, nonché per l’utilizzo delle piattaforme digitali per l’apprendimento a distanza e per la necessaria connettività di rete”.

Il Miur comunica anche che il nuovo contributo del decreto Ristori al fondo per la didattica digitale integrata, secondo i calcoli effettuati, dovrebbe consentire l’acquisto di 200mila nuovi dispositivi (immaginiamo computer e tablet) e di 100mila connessioni.

Con apposito decreto del Miur, si legge nel decreto Ristori, le risorse anche per la didattica a distanza saranno ripartite tra le diverse istituzioni scolastiche.

Altre risorse con decreto del Miur

Non solo il decreto Ristori perché con un decreto firmato dalla ministra Azzolina nella giornata di martedì vengono riconosciute altre risorse alle scuole secondarie di secondo grado sempre per la didattica digitale integrata e la connettività.

Si legge nel comunicato del Miur che grazie al decreto sarà possibile concedere agli istituti superiori ulteriori risorse specifiche, pari a oltre 3,6 milioni di euro, per garantire la connessione e, di conseguenza la didattica digitale integrata e anche la didattica a distanza, a studentesse e studenti che ne fossero ancora privi.

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