Saldo e acconto cedolare secca 2017: istruzioni F24

Versamento saldo e acconto cedolare secca 2017: ecco scadenza, modalità di pagamento e istruzioni per la compilazione del modello F24.

Saldo e acconto cedolare secca 2017: istruzioni F24

Saldo e acconto cedolare secca 2017: è il 30 giugno il giorno della scadenza per il versamento dell’imposta sugli immobili locati con il regime della cedolare secca sugli affitti.

Il saldo relativo al 2016 e l’acconto 2017 devono essere versati entro la scadenza del 30 giugno 2017 compilando il modello F24, secondo le istruzioni e con il codice tributo indicato dall’Agenzia delle Entrate.

Non sempre tuttavia bisogna versare l’acconto cedolare secca e anche per il 2017 a stabilire quando è necessario il pagamento è l’importo evidenziato al rigo RB11 della dichiarazione dei redditi.

L’acconto cedolare secca 2017 è dovuto qualora al rigo RB11 della dichiarazione dei redditi l’importo complessivo risulti superiore a 51,65 euro; in questo caso il versamento dovrà essere effettuato con modello F24 entro le stesse scadenze previste per il versamento Irpef. Ecco di seguito tutte le istruzioni sulla compilazione.

Saldo e acconto cedolare secca 2017: istruzioni F24

Per il versamento di saldo 2016 e acconto cedolare secca 2017 bisogna compilare il modello F24 inserendo i codici tributo istituiti dall’Agenzia delle Entrate, ovvero:

Acconto prima rata cedolare secca locazioni codice tributo 1840
Acconto seconda rata o unica soluzione cedolare secca locazioni codice tributo 1841
Saldo cedolare secca locazioni codice tributo 1842

Il codice tributo in relazione alla tipologia di versamento effettuato deve essere indicato nella “Sezione Erario” del modello F24, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando l’anno d’imposta a cui si riferisce il pagamento.

Per l’acconto prima rata (codice tributo 1840) e per il saldo cedolare secca (codice tributo 1842) nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” bisogna indicare il numero della rata nel formato NNRR, in cui NN è il numero della rata in pagamento e RR il numero totale delle rate.

Saldo e acconto cedolare secca 2017: chi paga?

Il 30 giugno è prevista la scadenza per il versamento del saldo 2016 e acconto 2017 della cedolare secca sugli affitti, l’imposta sostitutiva Irpef per la tassazione degli immobili concessi in locazione.

Come noto, chi sceglie la tassazione a cedolare secca sugli affitti non versa imposta di registro e imposta di bollo alla registrazione del contratto e le regole per il versamento di acconto e saldo sono le stesse dell’Irpef.

Tuttavia il 95% a titolo di acconto cedolare secca 2017 non è sempre dovuto: non bisogna versarlo nel primo anno di esercizio dell’opzione e non deve essere effettuato per importi evidenziati al rigo RB11 della dichiarazione dei redditi inferiori a 51,65 euro.

Il pagamento dell’acconto cedolare secca 2017 è dovuto se la cedolare per l’anno precedente supera l’importo di 51,65 euro e deve essere effettuato nelle seguenti modalità:

  • in un’unica soluzione, entro il 30 novembre, se l’importo è inferiore a 257,52 euro
  • in due rate, se l’importo dovuto è superiore a 257,52 euro:
    la prima, del 40% (del 95%), entro il 30 giugno
    la seconda, del restante 60% (del 95%), entro il 30 novembre.
  • Il saldo si versa entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello cui si riferisce, o entro il 31 luglio, con la maggiorazione dello 0,40%.

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