Panoramica sulle soluzioni di investimento del risparmio postale dal breve al lungo termine alle soglie del nuovo anno
Cosa propone il risparmio postale agli inizi del2026? Quali buoni fruttiferi postali (BFP) e quali scadenze propone a gennaio l’emittente Cassa Depositi e Prestiti (CDP)? E soprattutto, quanto rendono effettivo a scadenza, ossia comprati e tenuti fino al termine? Facciamo un recap dello stato dell’arte attuale del ventaglio prodotti CDP, consapevoli che quanto vale oggi sarà rivisto e/o rimodulato nel corso dei prossimi mesi. In particolare ci soffermeremo su 4 aspetti cruciali:
- tipologia del prodotto;
- perimetro di sottoscrizione;
- durata;
- rendimento effettivo a scadenza.
Vediamo, quindi, quali sono i 13 buoni fruttiferi postali a interessi fissi o fissi e crescenti per investire nel 2026. In verità saranno 12, ma per uno di essi è prevista la doppia versione (standard e premiale) per cui li consideriamo come fossero 13.
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Investire sui buoi fruttiferi per 4 anni
L’orizzonte temporale più presidiato dall’emittente è il 4 anni (a partire dalla data di acquisto), con prodotti a tasso di interesse fissi e costanti. CDP li divide tra quelli che si possono acquistare solo allo sportello e altri disponibili anche in remoto, oltre che allo sportello. Partiamo da quest’ultimi.
Buono Rinnova 4 anni rende l’1,50% annuo lordo a scadenza e prevede precisi ambiti di disponibilità, cioè di risparmiatori cui è dedicato.
L’emittente lo riserva infatti solo a chi ha rimborsato uno o più BFP (scaduti) dal 15/09/2024, eccettuo il Dedicato ai Minori e Buono 4 anni risparmiosemplice. Ancora, a chi ha portato a scadenza uno o più Supersmart dal 1° ottobre 2024 o ha rimborsato Buoni Ordinari di durata trentennale.
Scende al’1,25% annuo lordo, invece, il ritorno previsto da Buono 4 anni Plus, l’unico titolo a 4 anni senza particolari limitazioni di sottoscrizione. Qui è richiesta solo la titolarità del libretto o del c/c postale quale conto d’appoggio, di rispettare il taglio minimo di acquisto e di mantenerlo fino a naturale scadenza.
Guadagnare interessi per 4 anni consecutivi
I restanti BFP quadriennali si acquistano tutti solo presso lo sportello fisico e non anche in remoto. Si tratta del Buono Rinnova Prima, del Soluzione Eredità e del 4 anni risparmiosemplice nella duplice versione.
Buono Rinnova Prima è dedicato a chi ha un BFP dematerializzato prossimo alla scadenza, eccettuo il Dedicato ai Minori e Buono 4 anni risparmiosemplice. Va prenotato solo in ufficio postale nei 30 giorni che precedono il BFP dematerializzato prossimo al rimborso. Al termine dei 4 anni di vita fruttifera, il Rinnova Prima riconosce l’1,75% annuo lordo sul nominale sottoscritto. Manco a dirlo, anche Buono Rinnova Prima è emesso esclusivamente in forma dematerializzata.
Anche Buono Soluzione Eredità prevede ambiti di disponibilità, visto che è dedicato ai soli beneficiari di un procedimento successorio concluso in Poste Italiane. Al pari dei BFP precedenti dura o 4 anni con tassi a scadenza dell’1,50% annuo lordo.
Arriviamo infine al “doppio” Buono 4 anni risparmiosemplice, disponibile solo se si attiva il Piano risparmiosemplice. A scadenza prevede invece un doppio tasso di interesse, uno standard dell’1,25% e l’altro premiale dell’1,50%. Quest’ultimo, in particolare, è riservato solo a chi ha effettuato un minimo di 24 sottoscrizioni periodiche nel Piano.
I due buoni postali arrivati tra novembre e dicembre 2025
Ora vediamo invece le due “new entry” di fine ‘25, procedendo in ordine di “apparizione” sul mercato.
Il primo ad aver debuttato a novembre è stato Buono a Cedola, una sorta di mix tra un BTP e un BFP di durata quinquennale.
Questo titolo prevede infatti una cedola semestrale fissa e crescente tipo un BTP Valore, ma senza premio fedeltà finale. Gli altri BFP riconoscono gli interessi sempre insieme al rimborso del titolo, totale o parziale a seconda dei casi. I cinque tassi cedolari annui lordi di Buono a Cedola, in particolare, sono 1,00% il 1° anno, 1,25% nel 2°, 1,50% nel successivo, ’1,75% nel 4° e 2,50% nel 5°. Ovviamente ogni 6 mesi la cedola riconosciuta sarà pari alla metà del tasso annuo, mentre il rendimento annuo lordo a scadenza è dell’1,59%.
Buono 6 mesi è arrivato a metà dicembre (16/12/’25) e ha una durata di 6 mesi dalla data di sottoscrizione. Tuttavia, a scadenza CDP accredita gli interessi maturati sul conto di regolamento e reinveste in automatico il capitale in un nuovo Buono dello stesso tipo.
La funzionalità del reinvestimento automatico non è disattivabile, e opera fino ad un massimo di 40 volte dalla scadenza del 1° Buono 6 mesi acquistato. Ovviamente in qualsiasi momento si può richiedere il rimborso del capitale, anche parziale.
Altre le caratteristiche del Buono 6 mesi:
- l’attuale rendimento annuo lordo a scadenza è dell’1,25%;
- all’atto dei futuri reinvestimenti automatici varranno i termini e le condizioni economiche (tasso di rendimento) tempo per tempo vigenti;
- il taglio minimo di sottoscrizione è di 500 € incrementabile di 50 € e multipli.
Investire i soldi da 10 a 20 anni
Ora spostiamoci sui BFP a lungo termine, ossia dai 10 anni a salire di durata complessiva. A inizio anno CDP propone al mercato 3 titoli distinti, vale a dire:
Buono Indicizzato all’inflazione italiana, utile per chi intende proteggersi contro l’erosione del potere d’acquisto del capitale nel tempo. Questo buono dura 10 anni e prevede tassi fissi annui crescenti con possibilità di extra-rendimento variabile dovuto al trend dell’inflazione italiana nel periodo di possesso. In particolare, il rendimento fisso annuo lordo a scadenza è dello 0,60%.
Dura invece 12 anni Buono 3X4, un titolo diviso in 4 step, cioè in 4 finestre temporali di durata triennale. Ognuna di esse prevede poi tassi di rendimenti predefiniti e crescenti, con il ritorno annuo lordo a scadenza del 3,00%. In pratica il titolo consente di guadagnare il 37,254% lordo complessivo dopo 12 anni di attesa.
Buono Ordinario, infine, dura 20 anni e prevede tassi di rendimento noti a priori e crescenti, riconosciuti a partire dal 1° anno dalla data di acquisto. Il rendimento annuo lordo dopo due decenni, in particolare, è del 2,50%, per un ritorno lordo complessivo del 63,861891%.
Buoni fruttiferi postali a interessi fissi o fissi e crescenti per investire nel 2026
Chiudiamo infine con le due emissioni in un certo senso “speciali” in termini di finalità del prodotto (Soluzione Futuro) o di perimetro di disponibilità (Dedicato ai Minori).
Buono Soluzione Futuro è dedicato ai clienti di età compresa tra i 40 e i 54 anni che dispongano di un c/c BancoPosta o libretto monointestato. A scadenza, ossia ai 65 anni di età del titolare del buono, l’emittente consente di ottenere (al rispetto di certe condizioni) una rendita mensile per 15 anni per 180 rate complessive.
Infine ecco Buono Dedicato ai Minori disponibile nel formato dematerializzato nel caso del genitore o tutore, e cartacea nel caso del genitore, familiare o conoscente. In tutti i casi l’acquirente deve essere un maggiorenne, mentre l’intestatario del buono solo ed esclusivamente il minore, ed è esclusa ogni forma di cointestazione. Ancora, si possono sottoscrivere fino ai 16 anni e mezzo del minore mentre gli interessi maturano fino alla maggiore età di quest’ultimo. Al compimento dei 18 anni, e nei migliori dei casi, il rendimento annuo lordo può arrivare fino al 5,00%.
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