Aggiornati i tassi di rendimento annui lordi a scadenza sui buoni quadriennali (e non). Facciamo il quadro della situazione in casa Cassa Depositi e Prestiti
Aprile è stato un mese di più novità sul fronte del risparmio postale. L’impennata dei rendimenti sul comparto obbligazionario ha portato gli emittenti sul reddito fisso a mettere mano alle condizioni economiche dei loro prodotti. Con i bond (sovrani e non) divenuti relativamente più vantaggiosi, per i competitor non c’erano più margini di scelta. O si allineavano ai mutati scenari di mercato o avrebbero corso il rischio di restare a secco in termini di raccolta.
In casa Cassa Depositi e Prestiti (CDP), per esempio, oggi i nuovi buoni fruttiferi postali a 4 anni hanno tassi di interessi più ricchi a scadenza. Facciamo un recap della situazione su quello che, ormai da tempo, è il timeframe più servito da CDP.
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Il buono 4 anni Plus
Partiamo dai prodotti acquistabili sia allo sportello che online se abilitati alla relativa operatività a distanza. Il buono 4 anni Plus era e resta senza particolari requisiti di sottoscrizione, tranne quelli previsti di default. Vale a dire possesso del libretto o c/c postale, la maggiore età dell’acquirente, il rispetto del taglio minimo di ingresso e l’attesa della naturale scadenza.
Dall’8 aprile CDP ha sostituito la vecchia serie con la nuova, la TF504A260408 che prevede un tasso effettivo annuo a scadenza dell’1,50%, l’1,32% netto. La serie precedente pagava lo 0,25% lordo annuo in meno, cioè l’1% totale in meno a parità di prodotto, emittente, rischio, durata, tasse e spese. Pertanto i coefficienti aggiornati per il calcolo del montante lordo e netto sono, nell’ordine, l’1,06136355 e l’1,05369311.
Buono Rinnova 4 anni
Il ritocco dei ritorni è stato relativamente più marcato sul buono Rinnova 4 anni. La vecchia serie TF604A250103, disponibile dal 03/01/’25 al 07/04/’26, rendeva l’1,50% annuo lordo a scadenza. L’attuale TF604A260408, anch’essa in vigore dallo 08/04/’26, paga invece il 2,00% annuo lordo, per un incasso del 2% totale in più rispetto a alla vecchia serie. Neanche in questo caso sono mutati debitore, prodotto, tasse e spese, rischio etc. È solo mutato il contesto di mercato per cui oggi chi si indebita deve riconoscere maggiori tassi ai creditori.
Per il resto ricordiamo che il Rinnova 4 anni è disponibile solo per chi:
- ha rimborsato uno o più BFP cartacei o dematerializzati dal 15 settembre 2024, scaduti e non prescritti;
- ha rimborsato buoni Ordinari trentennali;
- ha portato a scadenza uno o più Depositi Supersmart a partire dal 1° ottobre 2024.
Il lancio del buono Rinnova 4 anni
Invece per il buono Premium anni si tratta di un ritorno ad aprile, dato che la serie immediatamente precedente, la TF004A251031 è stata operativa dal 31/10/’25 al 29/12/’25. Essa rendeva il 2,50% annuo lordo, meno dell’attuale 3,00% (2,64% netto) sulla serie in emissione dall’8/04/’26 e fino al prossimo 7 maggio. È da notare il solo mese di disponibilità della serie ora che i tassi sono maggiori, a rimarcare l’intento di ogni emittente di contenere sempre i costi della raccolta. A scadenza, il titolo rende il 12,55% lordo complessivo (coefficiente netto: 1,10982021)
Resta invariato il perimetro di acquisto del titolo, ossia per coloro che apportano nuova liquidità (NL) entro il 7/05/’26, salvo eventuale chiusura anticipata. Per NL si intendono le somme versate dallo scorso 3 aprile fino al 7/05/’26, e al netto di eventuali prelievi. Ancora, la NL deve affluire sui libretti e/o c/c BancoPosta tramite versamenti di assegni bancari e circolari, bonifici bancari o tramite accredito di stipendio e pensione. A seguire dovrà essere girata, tramite girofondo, sul libretto Smart sul quale si vuole attivare buono Rinnova 4 anni.
Buono Rinnova Prima
Ora passiamo ai titoli disponibili solo in ufficio postale e non anche in remoto, e sempre della durata quadriennale.
Anche per il buono Rinnova Prima (serie attuale: TF704A260408) la novità di aprile riguarda il rialzo del rendimento effettivo annuo lordo a scadenza. Esso è salito al 2,25%, l’1,98% al netto della ritenuta fiscale sugli interessi. Gli attuali coefficienti lodo e netto per il calcolo del montante sono, nell’ordine, 1,09308332 e 1,08144790. Questo vuol dire che il titolo rende l’8,14% netto (eventuale imposta di bollo esclusa) nel giro di 4 anni. Dal 24 luglio dell’anno scorso fino al 7 aprile corrente mese, lo stesso buono, ma serie precedente oggi ritirata dal mercato, pagava invece l’1,75% annuo lordo a scadenza.
È rimasto invariato il perimetro di disponibilità, ossia l’avere un BFP dematerializzato in scadenza esclusi il buono Dedicato ai Minori e il risparmiosemplice. La prenotazione andrà fatta in presenza, cioè presso lo sportello di Poste Italiane, nei 30 giorni che precedono la scadenza del BFP dematerializzato posseduto.
Le nuove condizioni economiche sul Buono Soluzione Eredità
È salito di mezzo punto percentuale lordo annuo il tasso effettivo a scadenza sulla nuova serie del buono Soluzione Eredità, la TF404A260408. Prima rendeva l’1,50% per cui oggi c’è un ritorno del 2,00% totale in più rispetto a prima. I coefficienti per il calcolo dei montanti, invece, sono 1,08243216 per il lordo e 1,07212814 per il netto, sempre di sola imposta sostitutiva.
Il taglio minimo di sottoscrizione resta a 50 €, così come pure la disponibilità ai soli beneficiari di un procedimento successorio concluso presso Poste Italiane.
Oggi i nuovi buoni fruttiferi postali a 4 anni hanno tassi di interessi più ricchi a scadenza
Chiudiamo infine con l’unico BFP quadriennale rimasto invariato nelle condizioni economiche, il buono risparmiosemplice, serie TF104A250624. Dal 24 giugno 2025 rende l’1,25% annuo sulla versione standard (netto: 1,10%), e l’1,50% su quella premiale (netto: 1,32%) che scatta al raggiungimento minimo di 24 sottoscrizioni. In tutti i casi è prevista l’attivazione del Piano risparmiosemplice presso Poste, e da modo di versare piccoli importi nel tempo in ottica della costituzione di un capitale a scadenza.
A grandi linee, un piccolo PAC targato CDP, anche se pecca nei ritorni offerti e nella medio-corta durata fruttifera. Il prodotto PAC, infatti, da il meglio di sé sui lunghi periodi e, magari, nella misura in cui si sfrutta appieno la forza dei mercati azionari. Tuttavia, il buono risparmiosemplice ha dalla sua la garanzia sovrana sul capitale, i modesti importi di sottoscrizione, l’assenza dei costi di gestione e la sua facilità di sottoscrizione. Sempre in termini di ritorno complessivo, siamo sul 4,47% netto sul risparmiosemplice standard, e sul 5,369% sulla versione premiale.
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