Renzi: i tre motivi per ricorrere al MES

Matteo Renzi è tornato alla carica sull’utilizzo del MES. Ci sono almeno tre ragioni per adottarlo, come ha ribadito direttamente a Conte durante l’intervento in Senato. Il Governo, però, è diviso sul tema

Renzi: i tre motivi per ricorrere al MES

Renzi ha applaudito Conte sul Recovery Fund, ma è tornato a spingere per il MES.

Nella giornata dell’euforia parlamentare per l’accordo raggiunto a Bruxelles sui fondi per la ripresa, il clima si è subito oscurato all’ombra del MES. Nicola Zingaretti ha lanciato un messaggio chiaro al presidente del Consiglio sulla necessità adesso di attivare anche il meccanismo del fondo salva-Stati.

Stessa considerazione è arrivata da Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva, intervenuto in Senato, ha ricordato che esistono almeno tre ragioni per le quali adottare il MES sarebbe un grande vantaggio per il Paese.

Renzi: sì al MES per tre motivi

L’elogio a Conte non basta: Italia Viva ha esortato il presidente del Consiglio a continuare sulla strada giusta dopo l’ottimo risultato dell’accordo sul Recovery Fund.

Come? Prendendo in considerazione il MES. Un argomento molto spinoso e sul quale Conte mantiene un forte scetticismo, appoggiato dal Movimento 5 Stelle.

Renzi al Senato ha invece lanciato un vero e proprio appello affinché il fondo salva-Stati venga seriamente preso in considerazione.

Le ragioni sono almeno tre per il senatore fiorentino.

Innanzitutto, il MES presenta meno condizioni del Recovery Fund. Una tesi già esposta da Carlo Calenda e che poggia sulla valutazione dell’accordo del Consiglio Europeo. Per accedere alle risorse in prestiti e fondo perduto, infatti, occorrerà adottare un piano di riforme rigoroso e da sottoporre alle istituzioni europee.

C’è, inoltre, la questione del freno di emergenza, con il quale i singoli Stati possono avere voce in capitolo sull’uso di un Paese membro del Recovery Fund.

Ecco spiegate, quindi, le parole di Renzi:

“La invitiamo a riflettere attentamente sulla questione del MES: i 37 miliardi del MES hanno una condizionalità inferiore ai prestiti del Recovery Fund, se non si ha il coraggio di dirlo si sta mentendo”

Poi ci sono le tempistiche. Secondo il leader di Italia Viva, il fondo salva-Stati darà risorse utilizzabili già in autunno, mentre per il Recovery Fund si dovrà ancora attendere.

Infine: “i soldi del MES vanno direttamente ai cittadini”. Così Renzi ha spiegato il terzo motivo per adottare lo strumento. Non c’è Regione che abbia il coraggio di rifiutare risorse da impiegare subito per riformare la sanità, pilastro dei servizi.

Conte ascolterà Renzi sul MES?

Il presidente del Consiglio Conte non sembra voler parlare di MES adesso. Lo ha chiaramente detto ai cronisti proprio ieri, 22 luglio, all’uscita dal Senato.

Il fondo salva-Stati sta diventando un’ossessione e ora l’attenzione dell’Italia va tutta indirizzata su come spendere le risorse del Recovery Fund. Questo il messaggio del primo ministro.

La questione MES continua a essere la più complessa per il Governo. Renzi e Zingaretti vogliono attuare lo strumento e stanno cercando di convincere Conte in tutti i modi.

Ma le divergenze restano, così come la titubanza del presidente del Consiglio.

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