Reddito di cittadinanza, INPS contro Governo. Attesa per l’approvazione del DEF

INPS vs Governo: nessuna bollinatura sulle proposte di reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle. Intanto si attende l’approvazione della nota di aggiornamento al DEF con le misure presenti nella prossima Legge di Bilancio 2019. Ecco le ultime novità.

Reddito di cittadinanza, INPS contro Governo. Attesa per l'approvazione del DEF

Blitz sul reddito di cittadinanza: con il comunicato stampa del 27 settembre 2018 l’INPS ha precisato che non vi è stata nessuna “bollinatura” dell’Istituto riguardo alle proposte di reddito di cittadinanza avanzate dal Movimento 5 Stelle.

Il comunicato stampa dell’INPS fa riferimento alla notizia pubblicata da alcuni quotidiani nazionali relativa a un presunto coinvolgimento dell’Istituto a quello che viene definito “blitz sul reddito di cittadinanza” da parte del M5S.

Il presunto blitz avrebbe visto lavorare i pentastellati in via ufficiale con il Ministero dell’Economia e in via esclusiva tramite l’aiuto dei tecnici dell’INPS.

Secondo le voci trapelate il testo definitivo del progetto per il reddito di cittadinanza sarebbe stato consegnato direttamente dal Presidente dell’INPS Tito Boeri nelle mani della vice Ministro Castelli e il sottosegretario Villarosa al Ministero dell’Economia.

Reddito di cittadinanza, INPS contro Governo: nessuna “bollinatura”

Con il comunicato stampa del 27 settembre 2018 l’INPS smentisce le voci secondo cui l’Istituto sarebbe stato coinvolto sul cosiddetto blitz sul reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle.

L’INPS precisa che non vi è stata nessuna “bollinatura” da parte dell’INPS riguardo alle proposte di reddito di cittadinanza avanzate dal Movimento 5 Stelle spiegando che l’Istituto si è limitato a valutarne i costi e la fattibilità su richiesta del Ministro del Lavoro Di Maio.

Pertanto viene smentita la consegna della proposta da parte del Presidente Tito Boeri alla squadra del Movimento 5 Stelle al Ministero dell’Economia.

L’Istituto aggiunge inoltre che le proposte avanzate dal presidente Boeri riguardo l’introduzione di un reddito minimo si possono trovare nel documento “non per cassa ma per equità” disponibile già dal 2015 sul sito ufficiale dell’INPS.

INPS - comunicato stampa del 27 settembre 2018
Il comunicato stampa del 27 settembre 2018 con cui l’INPS smentisce le voci sulla «bollinatura» dell’Istituto sulle proposte in materia di reddito di cittadinanza avanzate dal M5S.

Le ultime novità sul reddito di cittadinanza

Al di là delle voci trapelate sul presunto coinvolgimento dell’INPS al blitz sul reddito di cittadinanza del M5S, sembrano esserci alcune importanti novità nel testo del progetto a cui i pentastellati stanno lavorando con il MEF.

Una delle novità principali sembrerebbe quella dell’innalzamento del tetto della no tax area fino a 9.360 euro a discapito degli attuali 8.125 euro.

Il motivo è legato al rischio che i soggetti che ricevono i 780 euro al mese previsti dal reddito di cittadinanza siano costretti a pagare le imposte sui redditi, tale reddito sarebbe dunque totalmente esentasse.

Tuttavia non è ancora chiara la sorte del progetto sul reddito di cittadinanza cui il M5S sta lavorando insieme ai tecnici del Ministero dell’Economia.

Finora al fine di definire le platee a cui concedere il sussidio è stato ipotizzato di erogarlo solamente ai soggetti che avessero dimostrato la loro situazione di povertà tramite l’ISEE, che avrebbe dovuto aggirarsi intorno agli 8.000 euro al massimo.

Si è parlato anche della natura temporanea del reddito di cittadinanza con una durata massima di tre anni con la possibilità di revocare in anticipo la domanda nel caso di uscita dalla situazione economica svantaggiata.

Legge di Bilancio 2019: si attende la nota del DEF per le misure da approvare

È arrivato il giorno della nota di aggiornamento del DEF, dalla cronaca live della riunione del Consiglio dei Ministri Lega M5S stanno emergendo pian piano tutte le novità che saranno inserite nella prossima Legge di Bilancio 2019.

Sono molti gli interrogativi a cui si dovrà dare una risposta entro poche ore, per prima cosa c’è da capire se si sforerà o meno il tetto del deficit al 3% per mantenere tutte le promesse e finanziare la Legge di Bilancio 2019.

Tra le varie misure presenti quella più a rischio sembra proprio il reddito di cittadinanza per cui necessiterebbero 6 miliardi di euro solamente per avviare la riforma dei centri per l’impiego e la pensione di cittadinanza.

Il leader del M5S Di Maio non demorde e dà un ultimatum dichiarando che se nella prossima Finanziaria non ci sarà posto per il reddito di cittadinanza a partire dal mese di marzo il Movimento 5 Stelle non voterà il Def.

Dopo aver dato i numeri fino a ben 5 milioni di debiti per l’accesso alla pace fiscale, ora dalle notizie in tempo reale sembra che il tetto definitivo sia pari a 100.000 euro come previsto dal contratto di governo.

Ci sono grandi attese anche per l’approvazione della Flat tax e la riforma pensioni con il superamento della Legge Fornero.

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