Flat tax, riforma pensioni e reddito di cittadinanza: Legge di Bilancio “rivoluzionaria”

Legge di Bilancio 2019 al centro dell’intervento del Sottosegretario del Ministero del Lavoro Durigon durante la seconda giornata del Forum Nazionale Commercialisti di Italia Oggi. Sarà una manovra rivoluzionaria, tra flat tax, riforma delle pensioni e reddito di cittadinanza.

Flat tax, riforma pensioni e reddito di cittadinanza: Legge di Bilancio “rivoluzionaria”

La Legge di Bilancio 2019 sarà “rivoluzionaria”: è questo il parere del Sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon intervenuto durante la seconda giornata del Forum Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili organizzato da Italia Oggi.

Nella veste di rappresentante del Governo, il Sottosegretario della Lega non poteva non parlare di flat tax, riforma delle pensioni e reddito di cittadinanza, capisaldi della Legge di Bilancio 2019.

Più che soffermarsi sulle novità fiscali, per le quali importanti anticipazioni sono state già fornite dall’On. Ruocco durante l’intervento del 24 settembre, le dichiarazioni di Durigon si sono focalizzate per lo più sulla tanto attesa Quota 100 per superare la riforma Fornero e sul reddito di cittadinanza, ritenuta una misura di urgenza ma alla quale sarà necessario affiancare una riforma strutturale dei centri per l’impiego.

Durigon: “Legge di Bilancio 2019 sarà rivoluzionaria”

La Manovra sulla quale è al lavoro il Governo avrà caratteristiche rivoluzionarie secondo il Sottosegretario della Lega Durigon, esponente del Governo intervento nel corso della seconda giornata del Forum Commercialisti di Italia Oggi, incentrata su previdenza e futuro della professione.

La Legge di Bilancio 2019, sulla quale gravano 12,5 miliardi di euro necessari per evitare l’aumento IVA, si porrà l’ambizioso obiettivo di liberalizzare il mercato del lavoro, anche grazie ai 400.000 posti di lavoro che verranno lasciati da chi potrà andare in pensione anticipata con la quota 100.

Si tratterà soltanto di uno degli interventi che che contribuirà allo sblocco del mercato del lavoro, al quale si affiancheranno gli interventi sulla flat tax per le partite IVA e la riduzione dell’IRES per le imprese che investono.

Per quel che riguarda la flat tax pare ormai dato per certo che fase di avvio riguarderà soltanto un ristretto numero di imprese, grazie all’estensione del regime fofettario alle partite IVA fino a 65.000 euro.

Dopo lo scontro sulle coperture di cui si è tanto parlato negli ultimi giorni pare ormai data per certa anche l’introduzione del reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del M5S.

Reddito di cittadinanza in Legge di Bilancio 2019 con riforma centri per l’impiego

Anche il reddito di cittadinanza sarà inserito in Legge di Bilancio 2019 ma affiancato ad una prima fase di riforma dei centri per l’impiego. Questo perché la misura cara al Movimento 5 Stelle non deve essere un mero incentivo economico ma la chiave per l’avvio al mercato del lavoro.

“Trovare soldi è facile, è invece complesso ricostruire i centri per l’impiego”, risponde così il Direttore di Italia Oggi Marino Longoni, moderatore e presentatore della giornata di confronto su previdenza e mondo delle professioni.

Durigon ribatte sottolineando come il reddito di cittadinanza sia oggi una misura di urgenza pensata per aiutare i 5 milioni e mezzo di italiani in situazione di povertà e che necessitano di una risposta urgente da parte delle istituzioni.

Il Governo, continua il Sottosegretario al Lavoro della Lega, non crede all’assistenza fine a se stessa ed è per questo che il reddito di cittadinanza dovrà essere collegato al reinserimento nel mondo del lavoro. In tal senso sarà fondamentale non solo il lavoro dei centri per l’impiego, che da soli non potrebbero farcela, ma è necessario che si mettano insieme reti che funzionano (agenzie per il lavoro e sindacati).

Il tutto con l’obiettivo fondamentale di costruire un piano formativo che porti l’Italia all’interno di quello che è il progetto Industria 4.0, e per la buona riuscita del piano di digitalizzazione e informatizzazione delle imprese produttive italiane è importante investire nella formazione continua, non solo nell’ingresso del mondo del lavoro.

A tal proposito il Governo ha già pronto un piano, sviluppato in fase di startup, pensato per rispondere all’urgente esigenza.

Riforma pensioni: quota 100 a 62 anni e 38 di contributi, ipotesi riduzione assegno

Il Sottosegretario Durigon non poteva che soffermarsi su un’altra importante novità attesa nella Legge di Bilancio 2019: la riforma delle pensioni e la quota 100 che dovrebbe consentire di andare in pensione con almeno 38 anni di contributi e 62 anni di età.

Ad oggi non è tuttavia chiaro quali saranno i contorni della misura ed è per questo e a fronte delle diverse ipotesi trapelate ad oggi, che Longoni ha chiesto se la quota 100 prevederà una riduzione dell’assegno pensionistico rispetto agli anni di anticipo.

Al momento tuttavia mancano certezze da parte dello stesso Governo: la riforma delle pensioni è in fase di definizione. La volontà è quella di “non toccare nulla”, evitando tagli e penalizzazioni. Il problema, insomma, è tutto sulle coperture economiche, motivo alla base tra l’altro dei limiti di età previsti dalla quota 100 per ridurre il numero di pensionati anticipati.

Pace fiscale anche per i contributi

In chiusura, non poteva mancare un accenno anche alla pace fiscale che dovrebbe riguardare anche i contributi.

La pace contributiva che prenderà corpo nella Legge di Bilancio 2019 non sarà un condono ma consentirà alle persone che hanno avuto mesi di fermo lavorativo di coprire i mesi di contribuzione mancanti. Si tratterà di una modalità diversa per consentire anche ai giovani di credere nella previdenza.

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