Reddito di cittadinanza: come aumentare l’importo dell’assegno

Reddito di cittadinanza, i vantaggi dell’ISEE corrente: così i beneficiari possono chiedere l’aumento del sostegno economico.

Reddito di cittadinanza: come aumentare l'importo dell'assegno

Reddito di cittadinanza: è possibile chiedere l’aumento dell’importo grazie alle novità introdotte dal Decreto Crescita in merito all’ISEE corrente.

Molti dei beneficiari del reddito di cittadinanza sono rimasti sorpresi dal fatto che l’importo loro riconosciuto è stato inferiore alle attese.

Una situazione che ha riguardato anche molte persone che attualmente non percepiscono alcun reddito - a causa, ad esempio, della perdita improvvisa del lavoro - e quindi speravano nel riconoscimento del massimo importo possibile che, ricordiamo, ammonta a 500,00€ per la persona singola (a cui si aggiungono, eventualmente, i 280,00€ riconosciuti a chi vive in affitto).

Ma non è stato così e il motivo è di facile spiegazione: nell’ISEE utilizzato per fare domanda del reddito di cittadinanza, infatti, non si tiene conto solo della situazione economica attuale, in quanto si va a ritroso fino al 2017. Ciò ha penalizzato coloro che nei due anni precedenti hanno percepito dei redditi più o meno elevati, salvo poi trovarsi in una situazione di profonda difficoltà economica.

A tal proposito quanto disposto dal Decreto Crescita riguardo all’ISEE corrente va proprio incontro a queste persone. Con l’articolo 4 sexies del decreto 34/2019, infatti, viene riconosciuta la possibilità di tener conto della situazione economica peggiorativa degli ultimi anni; vediamo in che modo.

Reddito di cittadinanza: i vantaggi dell’ISEE corrente

Le novità normative introdotte con il Decreto Crescita in tema di ISEE corrente permettono ai beneficiari del reddito di cittadinanza di chiedere una revisione dell’importo riconosciuto.

Si dà, infatti, la possibilità di aggiornare i dati ISEE prendendo a riferimento i redditi e i patrimoni percepiti nel solo anno precedente, senza quindi andare a ritroso di due anni. Uno strumento utile qualora, ovviamente, al nucleo familiare convenga ricorrervi.

È importante però fare chiarezza su quando si può fare ricorso all’ISEE corrente. Ciò è possibile al verificarsi di determinati eventi avversi per il nucleo familiare, quali ad esempio:

  • perdita del posto di lavoro;
  • interruzione del trattamento previdenziale;
  • decadenza di un trattamento indennitario;
  • variazione del reddito del nucleo familiare superiore al 25%;
  • tutti i casi indicati nel Quadro S2 della DSU ISEE corrente che potete scaricare di seguito.
DSU ISEE CORRENTE (ANNO 2019)
Clicca qui per scaricare la DSU da utilizzare per la richiesta dell’ISEE corrente nell’anno 2019.

In questi casi, quindi, viene data la possibilità di calcolare un ISEE corrente, basato sui redditi degli ultimi 12 mesi. La misura introduce poi maggiori tutele per coloro che hanno perso un lavoro a tempo indeterminato: in questo caso con l’ISEE corrente si tiene conto dei soli redditi percepiti negli ultimi due mesi.

Ci sono delle ulteriori precisazioni da fare:

  • per richiedere il calcolo dell’ISEE corrente è necessario che sia già stata presentata una DSU per ISEE ordinario, così da permettere la sostituzione dei redditi e dei trattamenti indicati dal Quadro S3;
  • ISEE corrente ha validità 6 mesi dalla presentazione della DSU;
  • in caso di ulteriori variazioni della situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, l’ISEE corrente va nuovamente aggiornato (entro due mesi dall’avvenuta variazione).

Per maggiori informazioni in merito potete scaricare le istruzioni sulle nuove DSU per ISEE corrente, utilizzabili dal 23 ottobre 2019.

DSU ISEE CORRENTE - Guida alla compilazione
Clicca qui per scaricare la guida alla compilazione della DSU ISEE corrente 2019, con tutte le istruzioni necessarie per non commettere errori.

Reddito di cittadinanza: come comunicare la variazione ISEE

L’aggiornamento dell’ISEE è obbligatorio per tutte le variazioni del numero dei componenti del nucleo familiare che beneficia del reddito di cittadinanza. Lo prevede la circolare 43/2019 dell’Inps, nella quale si legge anche che per comunicare la variazione il richiedente del RdC è obbligato a fare una nuova domanda del reddito di cittadinanza. Questo vale per tutte le variazioni del nucleo familiare non derivanti da nascita o morte, per le quali invece è sufficiente l’aggiornamento della DSU ai fini ISEE.

È sempre presentando una nuova domanda per il reddito di cittadinanza (utilizzando il modello SR180) che si può comunicare il nuovo ISEE, così da poter beneficiare eventualmente di un importo maggiore rispetto a quello attualmente riconosciuto dall’assegno.

È bene specificare, però, che presentando la nuova domanda la durata del beneficio è pari ai 18 mesi meno il periodo di prima fruizione del reddito di cittadinanza; per una famiglia che percepisce il reddito già da sei mesi, quindi, l’assegno sarà riconosciuto per i restanti dodici (salva la possibilità di chiedere il rinnovo dopo un mese dalla sospensione).

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2 commenti

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bofospring • 1 mese fa

l’ISEE corrente, attualmente, ha validità solo DUE mesi. Dal prossimo anno, sembra, varrà per sei mesi, speriamo.....visto che a me, fare l’ISEE ogni due mesi ha causato molti problemi tra cui la perdita del reddito di cittadinanza (a causa di un errore del sistema informatico INPS a cui, i «solerti» impiegati non hanno saputo porre rimedio).

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Cristina Ciccarelli • 1 mese fa

Tutti questi aggiornamenti sono molto utili perché gli enti del territorio non sono in grado di parlare-comunicare correttamente le informazioni, ho trovato una piacevole velocità e trasparenza e correttezza nei confronti di Arera e di Sgate per le pratiche correlate al bonus sulle bollette di gas, luce ed acqua.

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