Coinvolge in gran parte le famiglie delle regioni meridionali, anche se a percepire il sostegno economico pro capite più generoso sono in realtà quelle settentrionali, perché hanno in media nuclei beneficiari con meno componenti. Si è chiuso il primo ciclo di erogazione dell’Assegno di inclusione, la misura che dal primo gennaio 2024 (insieme al Supporto per la formazione e il lavoro) ha sostituito il vecchio Reddito di cittadinanza. Chi ha iniziato a percepirlo a gennaio dello scorso anno, circa 360 mila nuclei familiari, pari a oltre 820 mila persone, adesso si è ritrovato al termine dei 18 mesi previsti dalla normativa e in teoria dovrebbe osservare un mese di interruzione del beneficio.
Nei fatti però già da luglio si potrà comunque fare domanda per il rinnovo del sostegno, per altri 12 mesi. Tra l’altro il governo ha anche previsto un contributo straordinario, riconoscendo a questi beneficiari una sorta di bonus “ponte” da 500 euro, per coprire il passaggio tra il primo ciclo di 18 mesi e la prima mensilità del nuovo ciclo, prevista ad agosto.
Dove sono i beneficiari dell’assegno di inclusione?
Nel 2024 sono state accolte quasi 760 mila domande, per un totale di poco più di 1,8 milioni di persone appartenenti ai nuclei beneficiari, che hanno ricevuto in media 620 euro al mese nel corso dell’anno. Come nel caso del precedente Reddito di cittadinanza, la maggior parte degli assegni è andato al Sud e alle Isole: nelle regioni meridionali, Sardegna e Sicilia, si concentra infatti il 68% dei nuclei beneficiari della misura, contro appena il 18% del Nord e il 14% del Centro.
La prima regione per diffusione della misura è stata la Campania, con oltre 182 mila famiglie con domanda accolta; segue la Sicilia a quota 156 mila, la Puglia a 73 mila, il Lazio a oltre 66 mila, la Calabria a 56 mila e la Lombardia a oltre 48 mila. Grossomodo, le regioni in cui vive la maggior parte delle famiglie beneficiarie sono anche quelle a cui vanno gli assegni medi più alti. Anche in questo caso, prima è la Campania, con 665 euro di importo medio mensile, seguita sempre dalla Sicilia (643 euro), dalla Puglia (617), dal Piemonte (612) e dal Lazio (603).
Gli importi più alti sono in queste regioni?
Bisogna però sottolineare la diversa composizione dei nuclei familiari beneficiari della misura, che è di 2,4 persone a livello medio nazionale e al Sud di 2,6 persone, significativamente superiore a quella rilevata al Nord, di circa due persone per nucleo. Se è vero che Sud e Isole, come detto, rappresentano il 68% dei nuclei che godono del sostegno, l’incidenza delle persone coinvolte è più alta, del 74%, con conseguenze evidenti sull’assegno medio mensile pro capite. Nonostante le regioni del Sud e delle Isole siano di gran lunga quelle in cui si concentrano le famiglie beneficiarie, se si considerano gli importi medi pro capite sono in realtà quelle del Nord a ricevere più risorse.
Considerando infatti l’importo medio di 620 euro erogato mensilmente e la media di 2,4 persone come numero di componenti per nucleo beneficiario della misura, nel 2024 è stato quindi percepito un assegno medio mensile pro capite di circa 258 euro a livello nazionale. È la Liguria la regione che ha ricevuto più sostegno economico pro capite nel 2024, con in media oltre 329 euro al mese per persona, seguita da Friuli-Venezia Giulia (318), Piemonte (302), Umbria (301), Veneto (299), Toscana (292) e Valle d’Aosta (289). Per la Campania, a fronte di 182 mila nuclei beneficiari e oltre 498 mila persone coinvolte, l’assegno medio mensile per persona è stato di appena 243 euro, più alto solamente di quello di Sicilia, 242 euro, Trentino-Alto Adige (240) e Calabria, la regione dove l’importo medio pro capite è stato in assoluto più basso, 235 euro al mese.
La classifica delle regioni per assegno medio mensile pro capite nel 2024 (dal più alto al più basso):
1. Liguria – 329 €
2. Friuli‑Venezia Giulia – 318 €
3. Piemonte – 302 €
4. Umbria – 301 €
5. Veneto – 299 €
6. Toscana – 292 €
7. Valle d’Aosta – 289 €
8. Campania – 243 €
9. Sicilia – 242 €
10. Trentino‑Alto Adige – 240 €
11. Calabria – 235 €