Queste 2 banche smettono di fare paura agli italiani. O forse no?

Laura Naka Antonelli

8 Aprile 2026 - 17:36

Due banche sotto i riflettori con i loro rispettivi guai. La situazione è destinata a migliorare oppure no? Occhio a queste azioni.

Queste 2 banche smettono di fare paura agli italiani. O forse no?

Sono almeno due le banche che da un po’ macchiano la reputazione del sistema bancario italiano e di cui si continua a parlare a più riprese. Forse, ultimamente, con un tono meno drammatico.

Di queste, una si è resa protagonista di Piazza Affari in diverse occasioni, a causa dei ripetuti tonfi delle sue azioni.

Le due banche sono BFF Bank e Banca Progetto.

BFF Bank, la banca crollata a Piazza Affari fino a -55%. Ma occhio ai rating e target price

BFF Bank è la banca italiana quotata alla Borsa di Milano, che vede i titoli cedere perfino nella giornata di oggi, venerdì 8 aprile 2026, sessione in cui l’intero azionario globale brinda alla decisione del Presidente americano Donald Trump di estendere di due settimane l’ultimatum all’Iran.

Il ribasso, pari al 2,5% circa, fa scendere le azioni dell’istituto di credito a 1,702 euro.

Il bilancio delle azioni YTD, dell’ultimo periodo e su base annua rimane decisamente negativo.

In appena un mese, le quotazioni di BFF Bank sono affondate infatti del 49% circa, portando la performance degli ultimi tre mesi e anche YTD, ovvero dall’inizio del 2026, a un crollo di oltre l’81%.

A dare il colpo di grazia alle azioni BFF Bank e agli azionisti è stata una carrellata inarrestabile di cattive notizie, culminate nell’annuncio shock arrivato dalla stessa banca: la nomina di due commissari da parte di Bankitalia, che ha scatenato un tonfo fino a -55% per il titolo.

Altre notizie precedenti che avevano scatenato una valanga di sell off erano state il profit warning lanciato dal gruppo e gli accertamenti avviati dalla Procura di Milano. (Leggi BFF Bank, cosa è successo? Dall’indagine al crollo in Borsa, ecco cosa possono fare gli azionisti.

Negli ultimi giorni, la notizia relativa alla nomina di due commissari da parte di Bankitalia ha fatto scattare immediatamente sull’attenti le agenzie di rating, con Moody’s e DBRS Morningstar che si sono mosse subito.

Detto questo, lo scenario per le azioni di questa banca italiana non è pessimo.

Dei 9 analisti che hanno avviato una copertura sulle azioni BFF Bank, c’è solo un rating “Underperform”; 3 sono giudizi “Hold”. Vero che Equita SIM ha una valutazione “Reduce”, Banca Akros ha sospeso per ora il rating, così come Banca IMI ha posto il rating sotto osservazione.

Ma, in media, il target price per le azioni BFF Bank è pari a € 3,64, valore decisamente superiore a quello attuale.

Ciliegina sulla torta, si potrebbe dire, il trend degli ultimi 5 giorni a Piazza Affari, è pari a un rialzo di oltre +10%. Insomma, la situazione non è poi così disperata.

Banca Progetto verso la fine del processo di risamento. Le banche coinvolte

L’altra banca italiana osservata speciale è Banca Progetto.

In questo caso il dossier è più complicato, in quanto l’istituto è stato appena salvato, con un piano di risanamento a un giorno esatto dal suo perfezionamento.

Il salvataggio - avvenuto sulla base dell’accordo firmato lo scorso 28 gennaio - è stato reso possibile grazie al Fondo Interbancario di Tutela dei depositi (FITD) e alle cinque banche italiane (Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Banco BPM, BPER Banca, Intesa Sanpaolo, UniCredit S.p.A.

Pur salvata, Banca Progetto è tornata a spaventare però gli italiani quando, alla fine di febbraio, nel corso di un’audizione alla Commissione Banche del Senato, il magistrato della Procura di Milano Roberto Pellicano ha avvertito che il suo salvataggio comunque avrebbe fatto fronte al “ forte rischio penale ” che incombe sull’istituto.

Tempo pochi giorni, la pessima notizia, ovvero il sequestro di 21 milioni disposto dalla Guardia di Finanza di Brescia, dopo la decisione del GIP di Brescia di accogliere quanto chiesto dalla Procura.

Ma la speranza che la situazione migliori c’è.

Il peggio, forse, è passato, visto l’aumento di capitale da 750 milioni di euro che è stato interamente sottoscritto e versato dall’FITD.

La data clou è inoltre in arrivo, dal momento che il risanamento dell’istituto era previsto entro il 9 aprile 2026, ovvero entro domani. “L’esecuzione di tutte le operazioni di derisking sottoscritte si completerà progressivamente entro il 9 Aprile ”, aveva annunciato alla fine di marzo Banca Progetto.

Ma la domanda è inevitabile: si può davvero festeggiare? Qualcuno nutre più di un dubbio.

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