Cosa succede alle azioni di BFF Bank oggi, dopo lo shock a Piazza Affari di ieri. Raffica di commenti dal mondo degli analisti.
Azioni BFF Bank giù anche oggi, con un calo che non ha però nulla a che vedere con il tonfo storico che le ha travolte nella seduta di ieri, lunedì 2 febbraio 2026.
Un lunedì che è stato decisamente nero per i titoli della banca italiana che, dopo essere affondati nei minimi intraday fino a quasi -47%, hanno terminato la giornata di contrattazioni crollando del 44% circa.
Le azioni di BFF Bank, va ricordato, sono scambiate sul listino Ftse Italia Mid Cap.
Oggi, martedì 3 febbraio, i titoli rimangono sotto pressione, perdendo fino a -3% circa, dopo un tentativo iniziale di ripresa avviato con un rialzo dell’1%, seguito subito dal dietrofront.
Azioni BFF Bank massacrate dai sell dopo profit warning e annuncio piano de-risking
Il motivo principale che ha scatenato la raffica di smobilizzi contro le azioni BFF Bank nella sessione di ieri, vale la pena di ricordare, si riassume in un’espressione che porta tutti coloro che la sentono a drizzare subito le antenne: “ profit warning ”.
BFF Bank, banca italiana che aveva già messo un po’ di ansia i suoi azionisti con altri scivoloni delle azioni in Borsa, ha annunciato infatti la revisione al ribasso dei target finanziari precedentemente attesi per quest’anno. Non solo.
Oltre alla decisione dell’AD di rimettere le deleghe, l’istituto di credito ha comunicato la decisione di avviare un piano di de-risking decisamente significativo.
Come se non bastasse, a seguito di un restatement del bilancio 2024, BFF Bank ha reso noto di prevedere un patrimonio netto inferiore di circa 14 milioni rispetto a quanto precedentemente riportato.
Per le prossime novità, la data da cerchiare in rosso è quella di martedì prossimo, 10 febbraio 2026, quando il gruppo comunicherà i propri conti.
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BFF Bank, le rassicurazioni del neo direttore generale Giuseppe Sica
Nell’attesa, qualche chiarimento è arrivato ieri da Giuseppe Sica, direttore generale dell’istituto, che ha detto di godere sia dei “pieni poteri” che della “ piena fiducia ” del consiglio di amministrazione, nel corso di una conferenza che è stata indetta per aggiornare Piazza Affari su quanto accaduto.
Sica ha detto di essere al lavoro sul nuovo piano strategico di BFF Bank, che sarà annunciato nel secondo semestre del 2026 spiegando che “abbiamo preso azioni in modo proattivo e deciso, per far sì che la futura profittabilità sia più prevedibile” e precisando che “ci aspettiamo di continuare a registrare una crescita degli utili e una solida generazione di capitale ”.
Per quanto concerne le criticità, Sica ha parlato di “problemi del passato”, tenendo a puntualizzare che la potenziale cartolarizzazione “è un importante upside per il nostro business ”.
A tal proposito, “non la stiamo considerando nelle nostre stime, non ci serve, ma ci stiamo lavorando ”, ha aggiunto, ricordando che BFF Bank ha dato mandato a JPMorgan e PwC Deals Strategy FS in qualità di advisor sulla “ potenziale cartolarizzazione ”.
Sugli accantonamenti, il direttore generale li ha definiti “conservativi, perché spero di dare sorprese positive al mercato e non negative ” in un momento in cui, insieme al resto del management, lui stesso è “focalizzato nel pulire i bilanci”.
Giuseppe Sica è stato nominato direttore generale di BFF Bank con tutte le deleghe esercitate fino a ieri dall’ex numero uno Massimiliano Belingheri.
Entrato in BFF nel mese di febbraio 2025 in qualità di CFO, Sica - ha comunicato la banca italiana - “vanta una lunga esperienza in primarie realtà finanziarie”.
Ma gli analisti rimangono sul chi va là. In alcuni casi target price azioni dimezzati
Le parole di Sica non sono state tuttavia sufficienti a rassicurare, a quanto pare, gli analisti, tanto che oggi le azioni BFF Bank sono state oggetto di diversi commenti a dir poco cauti, accompagnati da sforbiciate importanti dei target price.
Kepler Cheuvreux, per esempio, ha annunciato di avere riavviato la copertura sulle azioni, con un rating “Hold” e un target price di 5 euro per azione, dimezzando così il prezzo obiettivo rispetto a quello precedente, pari a 10,30 euro.
Gli analisti hanno parlato di un profit warning “inatteso”, sottolineando al contempo che i sell sono stati “ben superiori rispetto a quanto i soli fondamentali giustificherebbero ”.
In evidenza il downgrade di Equita, che ha quasi dimezzato anch’essa il target price sulle azioni di BFF Bank, dai precedenti 11,1 euro a 6 euro.
Bocciatura anche da parte di Mediobanca, che ha tagliato il rating da “Outperform” a “Neutral”, rivedendo al ribasso anche il target price, anche in questo caso in modo deciso, dai precedenti 12 euro a quota 7 euro.
Meno drammatica la nota di Morningstar DBRS, che ha sottolineato in una nota che il profilo creditizio di BFF “rimane orientato verso le pubbliche amministrazioni, che in genere presentano un basso rischio ”, aggiungendo che, “sebbene la redditività sia destinata a diminuire in futuro, essa tiene anche conto del maggiore capitale richiesto per gestire il business a seguito della recente riclassificazione prudenziale richiesta dalla Banca d’Italia ”.
Morningstar ha definito i cuscinetti di capitale per i requisiti di vigilanza “ancora ampi”, aggiungendo che “ la prevista cartolarizzazione libererà capitale trasferendo il rischio all’esterno della banca”.
L’agenzia di rating ha tuttavia sottolineato che la decisione di Massimiliano Belingheri di dimettersi dalla carica di CEO potrebbe generare incertezza nel breve periodo e tradursi in nuovi cambiamenti organizzativi. Tornando al giudizio di Equita SIM, nella nota pubblicata oggi si legge che gli analisti hanno deciso di tagliare le previsioni, allineandosi alle indicazioni del management sul 2025/26E (utile netto adj. pre-AT1 €150milioni-€160 milioni, valori in calo rispettivamente del 7% e del 13% rispetto all’outlook precedente), e adottando un approccio più prudente sul biennio 2027/28 (in entrambi i casi, l’utile è atteso a €160 milioni, livello inferiore del 18% e del 19% rispetto all’outlook precedentemente stilato).
Le revisioni sono attribuibili prevalentemente a un minore NII (margine netto di interesse) e, marginalmente, a minori altri ricavi e a un maggiore costo del rischio, si legge nella nota di Equita, che ha fatto notare che, a seguito del crollo del 44% della vigilia, le azioni BFF Bank sono scambiate a un Adj. P/E 2027E pari a 5,8 volte, rispetto all’area di 10 volte del settore bancario.
Così Equita:
Confermiamo una visione neutrale in quanto riteniamo che siano necessarie una fase di delivery da parte del management, una maggiore visibilità sull’evoluzione del business/strategia (incluso se i recenti avvenimenti possano avere impatti sul business operativo) e chiarezza sulla governance prima che il mercato ritorni costruttivo sull’equity story.
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