Quando arriva la Naspi? Guida alla data di pagamento della disoccupazione ogni mese

Simone Micocci

5 Giugno 2026 - 15:20

Quando viene pagata la Naspi? E la Dis-Coll? Ecco una guida utile per farsi un’idea sul calendario della disoccupazione.

Quando arriva la Naspi? Guida alla data di pagamento della disoccupazione ogni mese

Quando arriva la Naspi? E la Dis-Coll? Sono domande che tornano puntuali ogni mese, soprattutto perché non esiste un vero e proprio calendario 2026 per i pagamenti della disoccupazione con date uguali per tutti.

A differenza di quanto accade per altre prestazioni Inps, come l’Assegno unico o l’Assegno di inclusione, per la Naspi e la Dis-Coll non esiste, infatti, un giorno fisso di pagamento valido per ogni beneficiario. Chi percepisce la disoccupazione deve controllare di volta in volta il proprio fascicolo previdenziale, perché la data dell’accredito può cambiare in base a una serie di fattori, come per il fatto che si tratti del primo pagamento o di una mensilità successiva, oppure la data in cui è stata inviata la domanda.

Per questo, alla domanda “quando viene pagata ogni mese la disoccupazione?” non si può dare una risposta uguale per tutti. In linea generale, però, i pagamenti successivi al primo tendono ad arrivare con maggiore regolarità, mentre la prima mensilità richiede più tempo perché l’Inps deve prima completare l’istruttoria e accogliere la domanda.

La buona notizia è che oggi i tempi sono generalmente più rapidi rispetto al passato: se la richiesta è corretta e non ci sono problemi nella lavorazione, il primo accredito può arrivare anche nel giro di 2 o 3 settimane.

Per sapere con certezza quando arriva la Naspi o la Dis-Coll, quindi, resta fondamentale accedere al fascicolo previdenziale del cittadino e verificare la sezione dedicata ai pagamenti. Tuttavia, qui trovate alcune informazioni utili a farvi un’idea di quando solitamente arrivano i soldi.

Dopo quanto tempo arriva il primo pagamento Naspi?

Una delle domande più frequenti riguarda proprio i tempi del primo accredito: dopo quanto tempo arriva il primo pagamento della Naspi? Su questo è bene fare subito chiarezza, perché il primo accredito non è immediato.

Prima di pagare, infatti, l’Inps deve lavorare la domanda, effettuando la verifica di tutti i requisiti. Questa fase si chiama “istruttoria” e, secondo gli ultimi dati aggiornati al 2025, l’Istituto impiega al massimo 30 giorni per concluderla.

Questo non significa, però, che tutti debbano attendere un mese. Se la domanda è completa e non emergono problemi nella lavorazione, le tempistiche sono più rapide, tanto che oggi, secondo i dati Inps, l’80% dei disoccupati riceve la prima mensilità entro 15 giorni dall’accoglimento della richiesta.

Da quando parte la Naspi?

Per capire quando arriva il pagamento bisogna anche guardare alla decorrenza della Naspi, cioè al giorno da cui l’indennità di disoccupazione inizia ufficialmente a essere riconosciuta.

La regola generale è abbastanza semplice: se la domanda viene presentata entro 8 giorni dalla fine del rapporto di lavoro, la Naspi decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione. Se invece la domanda viene inviata più tardi, la prestazione parte dal giorno successivo alla presentazione.

Questo significa che la data di invio della domanda incide direttamente anche sui tempi del pagamento, in quanto prima si presenta la richiesta e prima l’Inps può procedere con il calcolo delle somme spettanti. Al contrario, aspettare troppo può far slittare in avanti la partenza dell’indennità e, di conseguenza, anche l’accredito della prima mensilità.

Attenzione, però, ai primi mesi perché può capitare che l’Inps paghi solo una parte della mensilità, riferita a un periodo più breve. Successivamente, una volta completata la prima fase di liquidazione, i pagamenti tendono a diventare più regolari.

Ad esempio, se perdi il lavoro il 1° giugno e presenti la domanda entro l’8 giugno, la decorrenza sarà dall’8° giorno successivo alla cessazione. Se l’Inps approva la domanda il 20 giugno, il primo pagamento potrebbe arrivare entro fine mese e coprire solo i giorni effettivamente spettanti. Dalla mensilità successiva, invece, l’importo dovrebbe riferirsi al mese pieno.

Quando viene pagata la Naspi ogni mese?

Per quanto riguarda i mesi successivi al primo, i pagamenti della Naspi e della Dis-Coll seguono una cadenza mensile, ma la data non è mai uguale per tutti. Non esiste infatti un calendario Inps con giorni fissi di accredito, valido per ogni beneficiario e per ogni mese dell’anno.

In genere, la disoccupazione viene pagata tra il 10 e il 18 del mese, ma si tratta solo di un riferimento indicativo. La data può cambiare da persona a persona e anche da un mese all’altro: può capitare, ad esempio, che a settembre il pagamento arrivi il giorno 10, a ottobre l’11 e poi di nuovo il 10 a novembre o dicembre.

Non ci sono quindi differenze particolari tra gennaio, febbraio, marzo e aprile, così come tra maggio, giugno, luglio e agosto, ogni mese può essere caratterizzato da una data differente.

Per questo, la cosa migliore da fare è accedere ogni mese al proprio fascicolo previdenziale Inps e controllare la data di emissione del mandato di pagamento. Da quel momento, di solito, bisogna attendere 2 o al massimo 3 giorni lavorativi per vedere l’accredito sul conto corrente, sulla carta o sul libretto indicato nella domanda.

Perché la Naspi può arrivare in ritardo?

I ritardi nel pagamento della Naspi e della Dis-Coll riguardano soprattutto la prima mensilità, quando l’Inps deve ancora completare la lavorazione della domanda e verificare tutti i requisiti. È in questa fase, infatti, che possono emergere problemi o mancanze capaci di rallentare l’accredito.

In alcuni casi possono volerci anche diversi mesi, soprattutto se mancano documenti, ci sono incongruenze nei dati comunicati, oppure se la domanda richiede ulteriori controlli da parte dell’Istituto. Può succedere, ad esempio, quando non risultano ancora correttamente trasmesse le informazioni sul rapporto di lavoro cessato o quando ci sono errori nell’Iban indicato.

Una volta erogata la prima rata, invece, i pagamenti successivi sono generalmente più puntuali, anche se resta sempre possibile qualche slittamento da un mese all’altro. Proprio per questo, se la disoccupazione non arriva nei tempi attesi, la prima cosa da fare è controllare il fascicolo previdenziale Inps e verificare lo stato della prestazione.

In alternativa, si può contattare il servizio clienti Inps o rivolgersi a un patronato, così da capire se è necessario integrare la documentazione o correggere qualche dato.

La buona notizia è che anche in caso di ritardo non si perdono soldi. Infatti, se la Naspi o la Dis-Coll spettano, l’Inps è comunque tenuto a versare tutti gli arretrati maturati dalla decorrenza della prestazione. Il problema, quindi, non è perdere l’indennità, ma dover attendere più a lungo per riceverla.

Come sapere con certezza quando arriva la Naspi?

La via più semplice è quella digitale: accedi con Spid, Cie o Cns al sito Inps, entra nel tuo fascicolo previdenziale del cittadino, e controlla nella sezione “Pagamenti prestazioni”. Lì troverai indicata la data del mandato e potrai capire quando arriverà il bonifico.

In alternativa, è possibile attivare le notifiche sul portale Inps per ricevere un avviso via mail o Sms al momento dell’emissione.

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