Proroga scadenze fiscali, invio corrispettivi telematici entro il 31 marzo 2020?

La proroga delle scadenze fiscali si applica anche all’invio dei corrispettivi per i soggetti senza RT? Il termine di trasmissione è fissato al 31 marzo 2020, ed ai dubbi di commercianti, artigiani e professionisti sul rinvio al 30 giugno 2020 non è arrivata ad oggi una risposta ufficiale.

Proroga scadenze fiscali, invio corrispettivi telematici entro il 31 marzo 2020?

La proroga delle scadenze fiscali si applica anche ai termini per l’invio dei corrispettivi telematici? Sul rinvio della scadenza del 31 marzo 2020 non ci sono ad oggi chiarimenti specifici.

Per commercianti ed artigiani senza registratore telematico resta l’incognita sulla proroga dei corrispettivi telematici.

Secondo l’opinione di diversi commentatori non si applica il rinvio generalizzato al 30 giugno 2020 previsto dal Decreto Cura Italia, ma è bene specificare che né Agenzia delle Entrate né MEF hanno fornito ad oggi una risposta chiara.

Il problema è tutt’altro che di poco conto, anche considerando la chiusura di molte attività e l’impossibilità oggettiva per imprese ed intermediari di trasmettere i dati dei corrispettivi telematici.

I dubbi sulla possibilità di beneficiare della proroga al 30 giugno 2020 si estendono anche ai termini di trasmissione della fattura elettronica: resta l’obbligo di invio entro 12 giorni oppure si applica la sospensione delle scadenze fiscali?

Proroga scadenze fiscali, invio corrispettivi telematici entro il 31 marzo 2020?

Il testo del Decreto Cura Italia, così come i chiarimenti forniti ad oggi dall’Agenzia delle Entrate, sono tutt’altro che chiari nell’individuare nel dettaglio quali adempimenti tributari sono sospesi fino al 31 maggio 2020.

Se viene esclusa la proroga per l’invio della certificazione unica e per la trasmissione dei dati necessari per la messa a punto del modello 730 precompilato 2020, diverse sono le interpretazioni circa i termini per la trasmissione di corrispettivi telematici ed in parallelo fatture elettroniche.

Se per le fatture si può ormai dire automatizzato il processo di invio telematico, da effettuare entro il termine di 12 giorni, così non è per l’invio dei dati dello scontrino elettronico.

Nel periodo transitorio, i soggetti sprovvisti di registratore telematico (RT) possono trasmettere i dati dei corrispettivi telematici entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, utilizzando i servizi telematici disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il 31 marzo 2020 è quindi la scadenza ordinaria per inviare i corrispettivi del mese di febbraio, pena l’applicazione di sanzioni.

Sull’inclusione dei corrispettivi tra gli adempimenti fiscali sospesi si attendono indicazioni precise da parte dell’Agenzia delle Entrate, che tuttavia non si è fin ora espressa in senso favorevole o contrario.

Proroga corrispettivi telematici senza RT, nessuna certezza sul rinvio al 30 giugno 2020

Se in via interpretativa la proroga fino al 30 giugno 2020 potrebbe essere estesa anche all’invio dei corrispettivi telematici da parte dei soggetti senza registratore telematico, per Assonime il termine di trasmissione resta il 31 marzo 2020.

Con il documento relativo alle novità fiscali del Decreto Cura Italia, l’associazione sottolinea che:

“Non sembra, invece, che la sospensione dei termini degli adempimenti IVA riguardi anche i termini per la trasmissione delle fatture elettroniche e dei corrispettivi telematici. Ed invero, tali obblighi - a differenza di altri adempimenti - non esauriscono di per sé la propria funzione, ma sono bensì finalizzati a determinare il quantum dei successivi versamenti dell’imposta. Sono questi ultimi ad essere espressamente presi in considerazione dalla normativa in esame, che ne dispone la sospensione, peraltro, non per tutti, ma solo per alcune tipologie di soggetti passivi”

L’esclusione della proroga riguarderebbe quindi non solo la scadenza per l’invio dei corrispettivi telematici ma anche i termini di emissione e trasmissione al SdI delle fatture elettroniche.

In attesa di un intervento chiarificatore (attesa che non potrà durare a lungo, considerando che il 31 marzo è dietro l’angolo) anche Confimi Industria che, con il comunicato stampa diramato il 23 marzo, sottolinea l’urgenza di un’estensione della proroga delle scadenze fiscali anche per fattura e corrispettivi telematici in regime transitorio.

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