Proroga Naspi: ecco qual è la proposta sul tavolo per il nuovo governo

Teresa Maddonni

15 Febbraio 2021 - 11:04

condividi

La proroga Naspi da settimane è stata annunciata come misura del decreto Ristori 5 e al momento c’è una proposta sul tavolo del nuovo governo e che indicherebbe un’indennità che andrebbe a coprire molti mesi. Vediamo di cosa si tratta.

Proroga Naspi: ecco qual è la proposta sul tavolo per il nuovo governo

La proroga Naspi è una delle misure più attese da mesi e c’è una proposta sul tavolo del nuovo governo guidato da Mario Draghi e in particolare per il nuovo ministro del Lavoro Andrea Orlando che ieri ha incontrato i sindacati promettendo una riforma degli ammortizzatori sociali entro fine mese per superare il blocco dei licenziamenti.

La proposta per una proroga Naspi rientra tra le misure messe nero su bianco dalla ex ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e lasciate al suo successore.

Proposte, come già annunciato da settimane, che dovrebbero entrare nel prossimo decreto Ristori 5 per il quale è già stato approvato con il vecchio esecutivo lo scostamento di bilancio di 32 miliardi di euro.

La proroga Naspi, insieme all’altra indennità di disoccupazione per collaboratori DIS-COLL, come annunciato dalla ex titolare di Via Veneto su Facebook, non sarebbe di due mesi e neppure fino alla fine dell’anno secondo vecchie indiscrezioni in merito.

Anzi, da quello che il post social lascia intuire, non si tratterebbe neanche di una proroga Naspi come abbiamo imparato a conoscerla fino a oggi sulla base di quanto previsto dal decreto Rilancio prima e dal decreto Agosto poi lo scorso anno.

Proroga Naspi: indennità per disoccupazioni scadute

La proroga Naspi nella proposta di Catalfo si andrebbe a configurare come un’indennità. La ex titolare di Via Veneto infatti non parla di proroga di Naspi e DIS-COLL di due mesi come fatto fino a oggi o come previsto da recenti disposizioni, ma di un’indennità della quale tuttavia non viene rivelata la cifra.

La Naspi è sì un’indennità ma fino a oggi la proroga si è andata a configurare come l’importo dell’indennità di disoccupazione scaduta prolungato per ulteriori due mesi.

D’altronde il periodo di proroga Naspi che la nuova misura del decreto Ristori 5 andrebbe a coprire sarebbe più ampio. Nel suo messaggio social la senatrice 5 Stelle ha scritto che tra le proposte lasciate al nuovo esecutivo vi è:

“Una indennità per coloro che hanno cessato la Naspi o la DIS-COLL tra luglio 2020 e febbraio 2021 e non sono titolari di altre misure di sostegno al reddito e non hanno un contratto di lavoro subordinato o una pensione.”

Un’indennità per la proroga Naspi e DIS-COLL che non sappiamo di quanti mesi sia e neanche a quanto possa ammontare. Le precedenti disposizioni in merito avevano al contrario stabilito:

  • due mesi di proroga Naspi e DIS-COLL per le indennità di disoccupazione scadute tra il 1° marzo e il 30 aprile 2020 (decreto Rilancio).
  • due ulteriori per quelle scadute tra il 1° maggio e il 30 giugno (decreto Agosto).

Al momento non sappiamo se il governo Draghi e il nuovo ministro del Lavoro Orlando decideranno di muoversi nella direzione indicata da Nunzia Catalfo o scegliere un’altra strada per coloro ai quali sia scaduta o sia in scadenza la Naspi o la DIS-COLL.

Non solo proroga Naspi: le altre proposte

Non solo la proroga Naspi tra le proposte che Catalfo lascia al nuovo esecutivo perché centrali sono le questioni della cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti. La stessa infatti avrebbe previsto:

  • 26 settimane di CIG in deroga e assegno ordinario fino al 31 dicembre 2021;
  • 8 settimane di CIGO;
  • blocco dei licenziamenti per tutta la durata della cassa integrazione.

E ancora, come si legge nel post su Facebook, tra le proposte per il prossimo decreto vi sono:

  • integrazione economica della cassa integrazione straordinaria per i 1.800 dipendenti di Ilva in amministrazione straordinaria;
  • indennità, pari a 3.000 euro, per i lavoratori dello spettacolo, stagionali, stagionali del turismo, intermittenti, autonomi privi di partita IVA etc., con possibilità di fare domanda anche per chi non ne ha mai fruito;
  • la non applicazione del décalage all’importo della Naspi per tutto il 2021. Al tempo stesso, ho previsto che non si applichi il requisito dei 30 giorni di effettivo lavoro nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • proroga di ulteriori due mensilità del reddito di emergenza;
  • incremento delle risorse per il reddito di cittadinanza;
  • incremento di 1,5 miliardi del Fondo per l’esonero dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti;
  • modifiche al contratto di solidarietà difensiva;
  • congedo straordinario per i genitori di minori di 14 anni, nel caso di quarantena del figlio o della sospensione dell’attività didattica;
  • incremento di 150 milioni di euro del Fondo per il Terzo Settore;
  • 50 milioni di euro in favore degli istituti di patronato;
  • attivazione di partenariati pubblico-privati per incentivare lo sviluppo delle competenze dei lavoratori (Industry Academy);
  • sostegno per gli under 26 impiegati in attività creative;
  • semplificazioni delle procedure di pagamento della cassa integrazione, prevedendo la possibilità di inviare tramite flusso UNIEMENS il modello SR41.

Per sapere che piega prenderanno queste proposte, con la proroga Naspi, nel decreto Ristori 5 toccherà attendere le decisioni del nuovo esecutivo all’indomani della fiducia.

Iscriviti a Money.it