Proroga cartelle al 30 giugno 2021, nuova sospensione di rate e notifiche nel Sostegni bis

Anna Maria D’Andrea

21 Maggio 2021 - 15:24

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Proroga cartelle fino al 30 giugno 2021, nuovo stop a rate e notifiche fino al 30 giugno 2021. La novità è contenuta nel decreto Sostegni bis, che rinnova la sospensione delle attività della riscossione.

Proroga cartelle al 30 giugno 2021, nuova sospensione di rate e notifiche nel Sostegni bis

Proroga delle cartelle fino al 30 giugno 2021: nuova sospensione dei pagamenti e delle attività di notifica nel decreto Sostegni bis.

Superando il periodo di stop preannunciato dal MEF con comunicato stampa del 30 aprile 2021, il decreto Sostegni bis conferma la sospensione delle cartelle esattoriali.

Era arrivato a ridosso del 1° maggio, giorno in cui sarebbe ripartita la macchina del Fisco, il comunicato stampa del Ministero dell’Economia che annunciava una nuova proroga delle cartelle esattoriali fino al 31 maggio 2021.

Tra le novità del decreto Sostegni bis trova spazio anche la proroga delle attività di riscossione che, però, viene prolungata di un ulteriore mese e fino al mese di giugno.

Salvo nuovi interventi, dal 1° luglio ripartiranno le notifiche degli atti sospesi e ci sarà tempo fino al 31 luglio 2021 per pagare le rate congelate.

Proroga cartelle, rate e notifiche verso la sospensione fino al 30 giugno 2021: le novità del Sostegni bis

Le attività di notifica delle cartelle e degli altri atti di riscossione sono state ufficialmente sospese per ulteriori due mesi. Il decreto Sostegni bis approvato in Consiglio dei Ministri del 20 maggio 2021 conferma il nuovo stop prolungato fino al 30 giugno 2021.

Rispetto al termine previsto inizialmente, il 31 maggio 2021, verrà concesso un mese in più di tempo sia per le notifiche che per i pagamenti delle rate scadute dall’8 marzo 2020, data a partire dalla quale è partita la sospensione generalizzata dei versamenti.

Riprendendo lo schema adottato dal decreto Cura Italia in poi, per i pagamenti ci sarebbe tempo fino alla fine del mese successivo mentre le notifiche delle cartelle rimaste congelate dallo scorso anno partirebbero gradualmente dal 1° luglio, stessa data a partire dalla quale riprenderebbero gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati su stipendi e pensioni.

Proroga delle cartelle, salta la rateizzazione più lunga per le partite IVA in crisi

Tra le novità attese c’erano poi le misure per agevolare la ripresa dei versamenti, considerando che quella prevista dal decreto Sostegni bis potrebbe essere l’ultima proroga generalizzata delle attività della riscossione.

Una delle ipotesi emerse era che alle partita IVA in crisi causa Covid-19 venisse concesso di pagare beneficiando di una rateizzazione lunga, fino a 10 anni. Una novità non confermata, e che lascia in sospeso la questione della ripartenza della macchina del Fisco.

Non solo proroga: atteso l’avvio del saldo e stralcio delle cartelle e della riforma della riscossione

Alle novità previste dal decreto Sostegni bis si affiancano quelle confermate con il varo della legge di conversione del primo decreto Sostegni, il n. 41/2021.

Nell’ambito delle attività di riscossione, è atteso il decreto del MEF sullo stralcio delle cartelle fino a 5.000 euro, riconosciuto ai contribuenti con reddito fino a 30.000 euro e per i ruoli relativi al periodo 2000-2010.

Sarà il Ministero dell’Economia, con apposito decreto attuativo da emanarsi entro 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto Sostegni, a definire modalità e date dell’annullamento.

Lo stralcio delle cartelle si affianca all’attesa circa gli indirizzi operativi per la riforma della riscossione. Entro il 22 maggio 2021 è prevista la presentazione da parte del Ministero dell’Economia della relazione sui criteri per la riforma della disciplina dei crediti di difficile esazione e per l’efficientamento del sistema di riscossione. Ad oggi però non sono emersi dettagli sul piano di revisione.

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