Spread BTp-Bund: ulteriori discese in vista. E spunta nuovo compratore per debito italiano

Le previsioni sullo spread BTp-Bund dopo gli appuntamenti di Fed e BCE: il differenziale ha ancora spazio per scendere?

Spread BTp-Bund: ulteriori discese in vista. E spunta nuovo compratore per debito italiano

Le spread Btp-Bund continua a tenere desta l’attenzione dei mercati finanziari.

Dai picchi di maggio oggi il differenziale di rendimento fra i due titoli di stato è sceso di quasi 16 punti: siamo in prossimità dei minimi dell’anno. A spingere la dinamica riduttiva del differenziale tra la carta dell’Italia e quella della Germania è stato il Presidente della BCE, Mario Draghi, che ha aperto a nuove misure espansive nel caso in cui l’outlook economico del Vecchio continente dovesse rimanere negativo, seguito da un atteggiamento particolarmente dovish da parte della Fed.

In questo quadro il rendimento del BTp italiano ha subito una netta diminuzione, che lo ha portato ai minimi dal 16 maggio 2018, poco sopra il 2%.

A questo punto gli investitori si stanno chiedendo dove andrà lo spread e che livelli raggiungeranno i titoli di stato italiani, in primis il BTp. Vediamo le previsioni e gli scenari riguardanti lo spread.

Chi sta comprando il debito italiano?

Proprio ieri l’aggiornamento: la nuova ondata di acquisti delle Banche centrali ha portato il totale delle obbligazioni a rendimento negativo in circolazione nel mondo a 12.300 miliardi di dollari, un nuovo record mai visto prima.

Con questi livelli per gli istituzionali è sempre più difficile far rendimento: ecco perchè ieri il Vicedirettore Generale del fondo MUFJ Kokusay in una sua dichiarazione alla stampa ha affermato che i fondi giapponesi dovrebbero cercare di indirizzare più risorse sul debito italiano.

Scenario 1: discesa spread BTp-Bund, l’analisi tecnica è d’accordo

Con i rendimenti così bassi in molte parti del mondo e gli istituzionali nipponici ricchi di liquidità e pronti ad acquistare debito italiano è facile prevedere una nuova ondata di acquisti sui titoli di Stato italiani che farebbe salire il prezzo dei BTp e scendere il rendimento, con una conseguente diminuzione dello spread BTp-Bund.

Positivi anche gli strategist di Unicredit, secondo i quali le parole di Draghi hanno creato un contesto favorevole per i BTp italiani, con lo spread tra la carta italiana e quella tedesca che ora potrebbe raggiungere quota 220 punti base, al netto di nuove tensioni sul piano politico.

Secondo l’analisi tecnica, le previsioni per l’andamento dello spread tra BTp e Bund potrebbero vedere uno scivolamento verso i 200 punti base.

Sullo sfondo, però, non bisogna dimenticare la scure di un’eventuale procedura di infrazione verso il nostro Paese, anche se per ora questa eventualità sembra essere passata in secondo piano.

Scenario 2: discesa spread BTp-Bund? Un fenomeno passeggero

Secondo Goldman Sachs, non c’è da essere troppo ottimisti sulle sorti del debito italiano. Gli analisti sostengono infatti che la discesa dello spread sia un fenomeno transitorio. Queste affermazioni sono corroborate dal clima di incertezza politica che in Italia è aumentata dopo le elezioni europee. Questa indecisione è destinata a crescere ancora, sostengono gli esperti.

Per la banca statunitense, a pesare sullo spread saranno anche le tensioni relative alla procedura di infrazione e alla legge di bilancio, che verrà discussa il prossimo autunno.

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1 commento

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GGM • 4 mesi fa

Grazie alla politica della BCE gli Stati europei risparmiano un sacco di miliardi di interessi (in Italia siamo circa il 2,5-3% più bassi dei tassi precedenti le due crisi economiche mondiali, quando la nostra economia viaggianva meglio e con meno debito). Eppure non riusciamo a far quadrare i conti e rischiamo di inanellare une serie di finanziarie a deficit (senza grossi investimenti per lo sviluppo) che probabilmente ci porteranno ad aumentare sistematicamente il rapporto deficit/PIL (unico caso nell’UE)

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