PIL Italia, Germania, Francia in crisi in tempi di guerra. La classifica rivela chi cresce di più. Spicca quella appena entrata nell’euro.
Una crescita del PIL asfittica, in un caso specifico da elettoencefalogramma piatto, in generale da zero virgola.
È la crescita, rispettivamente, delle tre principali economie dell’Europa, ovvero, della Germania, della Francia e dell’Italia.
In altri casi, una crescita del PIL, in alcuni Paesi europei, che stupisce per la sua resilienza, come emerge dalla classifica delle economie che stanno facendo meglio in UE.
I PIL di Italia, Germania e Francia sul fondo della classifica
Senza alcuna ombra di dubbio, i tre motori dei PIL di Italia, Francia e Germania si sono ulteriormente inceppati, a causa dello shock petrolifero provocato dalla guerra USA-Iran, che ha alimentato ulteriormente l’incertezza preesistente.
Ed è così che il PIL dell’Italia è scivolato sul fondo della classifica dei PIL delle economie del Continente, così come hanno fatto anche quelli di Francia e Germania.
In quest’ultimo caso, l’accendersi delle tensioni in Medio Oriente ha fatto del bazooka fiscale del governo Merz una montagna destinata a quanto pare a sfornare il classico topolino.
Diverse le istituzioni che hanno già rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita tedesca, più che dimezzandole, dal +1,3% su base annua stimato per il 2026 a un’espansione pari ad appena +0,6%.
Per il 2027, l’outlook è stato anch’esso più che dimezzato, al +0,4%, rispetto al +0,9% stimato in autunno.
Non si esagera dunque nel dire che i PIL delle tre principali economie dell’Europa, Italia, Francia e Germania, stanno annaspando, a fronte di un contesto contrassegnato da un tasso di inflazione in accelerazione che costringerà molto probabilmente la BCE, il prossimo 11 giugno, a tornare ad alzare i tassi, a discapito della crescita.
Il PIL euro e UE impallidiscono rispetto a PIL USA
Premessa. Dai dati diffusi dall’Eurostat emerge che il PIL dell’Eurozona è salito nel primo trimestre di appena lo 0,1% su base trimestrale e dello 0,8% su base annua. Il PIL UE ha fatto invece rispettivamente +0,2% e +1%.
Per fare un confronto, nello stesso trimestre il PIL USA ha riportato una crescita al ritmo annualizzato del 2,7%.
Detto questo, ci sono almeno tre economie UE che, nonostante le sfide, stanno facendo meglio della media, e non di poco, riportando una crescita del PIL superiore al triplo di quella dell’intera Eurozona.
Si tratta, come fa notare un articolo di Euronews, delle economie di Cipro, Bulgaria e Spagna.
La classifica delle economie europee che sono cresciute di più nel primo trimestre del 2026
Cipro, Bulgaria e Spagna sono le tre economie che sono cresciute di più nei primi tre mesi del 2026. Indietro i PIL di Italia, Francia e Germania. (Fonte: Euronews su dati Eurostat).
Il miracolo Spagna, la forza di Cipro, la sorpresa Bulgaria con l’assist dell’euro
Di ’miracolo’ spagnolo, soprattutto rispetto al PIL dell’Italia (+0,2% t/t, +0,7% a/a) se ne parla da un po’, e anche prima del conflitto USA-Iran.
La Spagna non smette di stupire, sfidando anche lo shock energetico, tanto da essere cresciuta nei primi tre mesi del 2026 dello 0,6% su base trimestrale e del 2,7% su base annua, accelerando addirittura il passo rispetto al quarto trimestre del 2025, quando su base annua era cresciuta del 2,6%.
Lo si vede chiaramente nella tabella basata sui dati di Eurostat.
Forte della crescita della domanda interna (che ha contribuito per 3,4 punti percentuali all’espansione del PIL Y/Y e dei consumi delle famiglie (+3,2%), così come del suo PNRR, la Spagna ha eguagliato il ritmo di espansione dell’economia USA. E le prospettive rimangono brillanti.
Gli analisti di BBVA Research hanno detto per esempio di prevedere un balzo del PIL spagnolo del 2,4%, sia per il 2026 che per il 2027.
Non è però la Spagna a vantare il primo posto della classifica delle economie cresciute di più nel primo trimestre del 2026.
La palma d’oro va a Cipro, che ha visto il PIL correre di ben il 3%, ritmo pari a quasi quattro volte la media dell’Eurozona.
Merito anche qui della solidità delle spese per consumi e dell’accelerazione degli investimenti supportata dal PNRR. Ha inciso positivamente anche la stagione turististica a ritmi record nell’isola.
Cipro può contare inoltre sulla solidità dei conti pubblici: (nel primo trimestre il surplus è stato di 573,3 milioni di euro, pari all’1,5% del PIL).
Imbarazzo per il PIL dell’Italia, infine, anche nei confronti del PIL della Bulgaria, balzato nel primo trimestre di ben il 2,9% su base annua.
Il risultato acquisisce ancora più importanza se si considera che la Bulgaria ha adottato ufficialmente l’euro il 1° gennaio di quest’anno, diventando il 21esimo Paese membro dell’Eurozona.
Decisamente positive tra l’altro le previsioni UE, che puntano a una crescita reale del PIL bulgaro del 2,7% nel 2026 e del 2,1% nel 2027, anche qui grazie ai fondi UE, dunque alle conseguenze positive del PNRR, così come grazie ai consumi privati resilienti e agli investimenti nella difesa.
Il PIL dell’Italia - un tempo tanto osannato dal governo Meloni - fa peggio inoltre di altre economie (e su base annua anche rispetto alla Francia), come quelle della Lituania, del Portogallo, della Repubblica Ceca, dell’Ungheria, della Svezia, dell’Estonia, della Finlandia, dell’Olanda, della Slovacchia e del Belgio.
Motivo di imbarazzo per il governo Meloni, così come anche per le altre 2 grandi economie di Francia e Germania. La classifica parla chiaro.
I dati relativi al PIL dell’aea euro e UE del primo trimestre annunciati dall’Eurostat
Il PIL dell'Italia è salito dello 0,7% su base annua, rispetto al +2,7% della Spagna. Su base trimestrale PIL Italia +0,2%, meglio della Francia (zero), che però ha la meglio su base annua. (Fonte Eurostat).
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