Crescono la quota detenuta dalle famiglie italiane e quella degli investitori esteri: aumenta la stabilità, ma anche l’esposizione alla volatilità.
La prima certezza è che il debito pubblico italiano sta crescendo. La seconda evidenza è che sta cambiando significativamente la struttura di chi lo detiene: si alleggerisce la quota di debito riferita alla Banca d’Italia/Eurosistema, mentre aumentano gli investimenti dei non residenti (e delle famiglie e delle imprese italiane).
Il valore nominale delle passività lorde delle amministrazioni pubbliche è arrivato a febbraio a quota 3.139,9 miliardi e appartiene sempre di più a investitori esteri. Per essere più specifici, la quota di debito pubblico italiano in mano ai detentori non residenti nel 2026 risulta ai livelli più alti degli ultimi dieci anni. Attualmente oltre un terzo delle passività è in mani straniere.
A chi appartiene il debito italiano
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