Piazza Affari, per Ftse Mib nuovo record oltre quota 53.000. Le azioni migliori, mentre il focus rimane sulle banche

Laura Naka Antonelli

19 Giugno 2026 - 12:18

Focus sempre sulle azioni delle banche protagoniste della nuova ondata di risiko. Cosa ha detto Giorgetti su MPS e Intesa SanPaolo.

Piazza Affari, per Ftse Mib nuovo record oltre quota 53.000. Le azioni migliori, mentre il focus rimane sulle banche

Nuovo record per l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, che segna un balzo dello 0,80% circa, superando la soglia di 53.000 punti, fino a scattare a quota 53.127,90.

A sostenere il listino benchmark della borsa di Milano sono i buy che scattano soprattutto Prysmian, che vola più del 4%.

Nell’ultimo mese il Ftse Mib è salito di oltre il 9%, portando la performance degli ultimi sei mesi a un rally superiore a +19%.

Piazza Affari, Ftse Mib oltre quota 53.000, in evidenza ancora azioni settore difesa

Tra i titoli migliori del Ftse Mib quelli del settore difesa, con le azioni Leonardo in rialzo del 2,5% circa. Le azioni Avio rallentano, dopo avere aperto con uno scatto del 3% circa.

Nelle ultime sessioni il titolo ha beneficiato dell’effetto dell’IPO di SpaceX. Ieri, la notizia annunciata dal gruppo, relativa alla firma di un ordine di produzione per la fornitura di motori a propellente solido e relative superfici aerodinamiche per il sistema di difesa ASTER 30, per un controvalore di oltre 35 milioni di euro.

Il nuovo ordine è stato firmato nell’ambito del contratto quadro già in essere con MBDA in Francia, con Avio che ha parlato di “un momento positivo per il settore della propulsione per la difesa” e di un ulteriore rafforzamento della sua collaborazione con il Gruppo MBDA, volto a “supportare la difesa europea in risposta alla crescente domanda per il sistema di difesa antimissile SAMP/T NG”.

In generale il settore della difesa è ben comprato, come dimostra il trend positivo delle azioni Leonardo e Fincantieri, anch’esse tra le migliori del Ftse Mib. Tra le azioni migliori del Ftse Mib anche Poste Italiane e Saipem.

Fari su risiko banche. Occhio alle azioni Generali dopo rumor UniCredit

L’attenzione dei trader e degli investitori rimane comunque focalizzata sempre sul risiko bancario, dopo le novità e indiscrezioni emerse negli ultimi giorni, che hanno dato ieri una nuova spinta al titolo Generali.

Le azioni del Leone sono state sostenute dai rumor riportati da Il Sole 24 Ore, relativi a una possibile mossa di UniCredit, volta a conquistare il colosso assicurativo, diventandone il primo azionista, contro le mire che sullo stesso ha Intesa SanPaolo, che diventerebbe prima socia del gruppo triestino se l’OPAS promossa su MPS avesse successo. Intesa diventerebbe infatti proprietaria della partecipazione di maggioranza detenuta nel capitale di Generali da Mediobanca , pari al 13% circa.

La strada che il banchiere Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit, avrebbe intenzione di percorrere è un’offerta di scambio di azioni a Delfin, volta a scambiare la quota del 10% che la holding detiene nel capitale del Leone di Trieste con azioni UniCredit.

In questo modo, la partecipazione di UniCredit in Generali salirebbe al 19,2%, mentre la holding della famiglia Del Vecchio diventerebbe la prima azionista di UniCredit, con la partecipazione in Piazza Gae Aulenti che salirebbe dall’attuale 5% all’8%. Le indiscrezioni hanno portato ieri le azioni Generali a balzare al nuovo massimo storico, pari a 43,93 euro.

Risiko banche sempre protagonista a Piazza Affari. Fari su MPS e Intesa dopo parole Giorgetti

Anche le azioni MPS rimangono osservate speciali dopo le dichiarazioni rilasciate alla vigilia dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, che ha rimarcato l’intenzione del governo Meloni di uscire dal capitale della banca senese.

Su Intesa SanPaolo, Giorgetti ha sottolineato che la posizione di Palazzo Chigi è neutrale, non escludendo tuttavia la possibilità di imporre alla banca guidata dal CEO Carlo Messina prescrizioni all’interno di un possibile esercizio del golden power.

Su MPS, per la precisione, il titolare del MEF ha affermato che l’obiettivo del Tesoro è di “massimizzare l’investimento”. Ancora Giorgetti: “L’impegno del MEF è quello di uscire dal capitale ma alle migliori condizioni di mercato per massimizzare il suo investimento”.

Riguardo all’OPAS di Intesa SanPaolo lanciata sul Monte dei Paschi, “certo che siamo neutrali, però il golden power valuterà e in astratto può anche capitare, se ci sono prescrizioni da fare”.

Le azioni Intesa SanPaolo sono oggi in solido rialzo, mentre i titoli MPS sono lievemente positivi. Generali riporta un trend al rialzo anche nella sessione odierna.

Attenzione anche alle altre azioni protagoniste delle nuove mosse di risiko bancario, ovvero a Mediobanca, BPER e Unipol.

Occhio a BPM dopo rumor su possibili manovre di Crédit Agricole

Fari infine sul trend dei titoli BPM, l’altra banca che ha messo gli occhi su MPS, proponendo una fusione alla pari, prima che Intesa SanPaolo scoprisse le sue carte.

Ieri BPM ha riportato un rialzo dell’1% sul Ftse Mib di Piazza Affari, dopo le indiscrezioni di Bloomberg, secondo le quali il principale azionista Crédit Agricole, che detiene il 22,9% di Piazza Meda e che ha ottenuto l’autorizzazione della BCE per salire fino al 30%, starebbe considerando la possibilità di “incrementare la sua quota, mentre riflette su come rispondere alla nuova ondata di operazioni nel settore bancario italiano”.

Per ora le trattative tra le due banche (BPM e la Banque Verte) sarebbero tuttavia in “una fase preliminare” e non è escluso che alla fine venga riconfermata la situazione attuale.