Perché il crollo dell’indice Kospi è il canarino della miniera dell’AI?

Redazione Money Premium

24 Giugno 2026 - 16:40

Nell’era dell’intelligenza artificiale, i segnali più precoci e più violenti arrivano spesso da chi produce i mattoni fisici su cui questa rivoluzione si sta costruendo: i chip coreani.

Perché il crollo dell’indice Kospi è il canarino della miniera dell’AI?

Ieri il Kospi, l’indice di riferimento della Borsa di Seul, ha vissuto una delle giornate più nere della sua storia recente. Ha chiuso a 8.203,84 punti, in calo di 910,71 punti pari a un -9,99% rispetto alla chiusura record del giorno precedente (9.114,55 punti).

Il crollo ha attivato il circuit breaker di livello 1, con sospensione delle negoziazioni per 20 minuti, e ha visto le due big del settore dei semiconduttori trascinare l’intero mercato verso il basso: Samsung Electronics ha perso il 12,31% chiudendo a 310.000 won, mentre SK Hynix ha ceduto il 12,47% a 2.555.000 won. Si tratta dei cali più pesanti per entrambe le società in 17 anni. In una sola seduta è evaporata una capitalizzazione complessiva di circa 400 trilioni di won (circa 270 miliardi di dollari) solo da queste due azioni.

Oggi il Kospi ha recuperato il 3,26% a 8.471,02 punti, con Samsung Electronics in rialzo del 9,84% e SK Hynix in moderato guadagno. Ma il messaggio era chiaro: il mercato coreano, che fino a poche settimane prima era tra i migliori performer mondiali del 2026 grazie alla narrativa dell’intelligenza artificiale, si è rivelato estremamente fragile. E la fragilità non è casuale. Il Kospi funziona come il canarino nella miniera dell’AI: il primo a segnalare quando l’ossigeno (cioè la domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale) inizia a scarseggiare o quando le valutazioni diventano insostenibili. [...]

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