Pensioni: anticipo TFS statali al via. Come funziona e domanda

Pensioni: operativo l’anticipo del TFS per gli statali fino a 45mila euro con il decreto in Gazzetta Ufficiale e la piattaforma online per richiederlo. Vediamo come funzione e come fare domanda secondo le istruzioni fornite dalla stessa ministra della PA Fabiana Dadone.

Pensioni: anticipo TFS statali al via. Come funziona e domanda

Pensioni: l’anticipo del TFS degli statali è operativo dopo che la piattaforma per richiederlo è online. Ad annunciarlo ancora una volta è la ministra della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone dalla sua pagina Facebook.

La stessa titolare della PA ha anche spiegato, in uno dei suoi messaggi, come fare domanda per l’anticipo del TFS per le pensioni dei dipendenti pubblici a parità di requisiti raggiunti.

L’accordo con l’Associazione bancaria italiana (Abi) per l’anticipo del TFS è stato sottoscritto e il decreto che lo contiene è stato registrato in Corte dei Conti per poi entrare in Gazzetta Ufficiale il 5 settembre scorso.

Come ha sottolineato la ministra della PA con la pubblicazione in GU e la successiva piattaforma online la misura per l’anticipo del TFS è operativa.

Vediamo a questo punto nel dettaglio come funziona l’anticipo del TFS per le pensioni degli statali e come fare domanda secondo la procedura illustrata da Dadone.

Pensioni, anticipo TFS statali: come funziona

Per le pensioni l’anticipo del TFS statali è operativo con la piattaforma online. Ma come funziona per i dipendenti pubblici? L’accordo quadro contenuto nel decreto pubblicato in GU sottoscritto con Abi permette agli statali che vanno in pensione di ottenere un anticipo del TFS fino a 45mila euro senza dover attendere i tempi ordinari previsti.

Un dipendente pubblico per avere il TFS o buonuscita deve aspettare anche 24 mesi, un tempo che sale a 5 anni se si accede alla pensione anticipata con Quota 100.

Il decreto pubblicato dà attuazione a quanto previsto nel decretone, il n.4/2019 all’articolo 23 (convertito nella legge 26/2019) che ha introdotto Quota 100 e che per le pensioni degli statali ha pensato al tanto atteso anticipo del TFS. In generale per chi sceglie la pensione con Quota 100 l’attesa per il TFS è di:

  • 5 anni dal ritiro dal lavoro;
  • ai 5 anni bisogna aggiungere il minimo di 12 mesi (per un massimo anche di 24) che l’INPS impiega per erogare la cifra;
  • per un TFS superiore a 100mila euro questo si riceve in tre rate per arrivare a un totale di 8 anni di attesa per il pagamento completo.

In generale gli statali devono attendere fino a 24 mesi per l’anticipo del TFS la cui erogazione, per chi lo vorrà, sarà immediata. Vediamo come fare domanda per ottenerlo.

Pensioni: come fare domanda per l’anticipo TFS statali

A spiegare come fare domanda per ottenere l’anticipo del TFS per le pensioni degli statali è stata la stessa ministra della PA Dadone sulla sua pagina Facebook.

La stessa ha infatti annunciato anche in un successivo messaggio il lancio della piattaforma sul Dipartimento della funzione pubblica. Come ha dichiarato la ministra:

“È il supporto informatico fondamentale per dare il via effettivo alle operazioni: i cittadini che vogliono richiedere il finanziamento vi troveranno tutte le informazioni sulla procedura e l’elenco degli istituti di credito che aderiscono all’accordo. Gli enti erogatori diversi dall’INPS potranno iscriversi, ma sarà presente anche la modulistica necessaria. Il sito permetterà pure all’interessato di calcolare la decorrenza del Tfs/Tfr. Insomma, è il necessario punto di incontro telematico dei tre soggetti coinvolti: cittadini, banche e istituti previdenziali.”

In particolare, come la stessa ha illustrato su Facebook, per le pensioni degli statali l’anticipo del TFS va richiesto secondo la seguente procedura:

  • richiedere all’ente erogatore del TFS/TFR (per esempio l’INPS) la certificazione del diritto all’anticipazione;
  • INPS o altro ente entro 90 giorni dalla ricezione della domanda per l’anticipo del TFS statali rilascia, in presenza dei requisiti richiesti, la certificazione del diritto e dell’ammontare complessivo, oppure il rigetto della stessa;
  • ottenuta la certificazione del diritto si può presentare alla banca la domanda di anticipo del TFS allegando alcuni documenti (certificazione del diritto all’anticipo, proposta di contratto di anticipo predisposta dalla banca, numero di conto corrente intestato o cointestato per l’accredito, la dichiarazione sullo stato di famiglia e, nel caso di separazione o divorzio, l’indicazione dell’eventuale importo dell’assegno previsto per l’ex coniuge);
  • la banca comunica all’ente erogatore la presentazione della domanda e l’accettazione della proposta di anticipo;
  • entro 30 giorni INPS o altro ente, effettuate le verifiche, comunica alla banca la presa d’atto della conclusione del contratto;
  • la banca, entro 15 giorni dalla data di efficacia del contratto di anticipo, accredita l’importo erogato sul conto corrente dello statale.

La ministra sull’anticipo del TFS per le pensioni degli statali ha concluso:

“Finalmente ci siamo: ora siamo davvero all’ultimo metro prima di poter ridare ossigeno ai tanti pensionati che sono costretti ad attendere anche diversi anni prima di intascare la loro buonuscita e che aspettavano con ansia di poter utilizzare questo strumento. ”

Nella home della piattaforma del Dipartimento della Funzione Pubblica è possibile visualizzare tre sezioni dedicate ai tre soggetti interessati dall’anticipo del TFS:

  • richiedente;
  • ente erogatore;
  • istituto di credito.

In particolare cliccando sul riquadro dedicato al richiedente, quindi allo statale, lo stesso può consultare la lista degli Istituti di credito aderenti. Al momento non vi sono banche che abbiano aderito all’accordo quadro, occorre dunque sempre monitorare la piattaforma.

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