Anticipo TFS statali al via, novità INPS: come funziona e domanda

Al via l’anticipo del TFS per gli statali fino a 45mila euro con le ultime novità introdotte da INPS per ottenere la certificazione. Operativa anche la piattaforma online per richiederlo alle banche. Vediamo come funzione e come fare domanda.

Anticipo TFS statali al via, novità INPS: come funziona e domanda

Al via l’anticipo del TFS per gli statali con la novità di INPS che annuncia, con il messaggio n.4315 del 17 novembre, il servizio per richiedere la quantificazione del medesimo.

Per ottenere l’anticipo del TFS statali fino a 45mila euro la quantificazione INPS è fondamentale perché va a completare il quadro già avviato con la stipula dell’accordo quadro tra Associazione bancaria italiana (Abi) e il ministero per la Pubblica Amministrazione e con la piattaforma per richiederlo agli Istituti di credito online da settembre.

L’accordo con l’Abi per l’anticipo del TFS degli statali è stato sottoscritto e il decreto che lo contiene è entrato in Gazzetta Ufficiale il 5 settembre scorso.

L’anticipo del TFS statali è disciplinato dal decreto n.4/2019 ed è legato pertanto all’anticipo di pensione con Quota 100. L’anticipo del TFS degli statali è un’occasione fondamentale dal momento che ordinariamente i dipendenti pubblici devono aspettare anche 24 mesi dalla pensione per ottenere la liquidazione.

Vediamo a questo punto nel dettaglio come funziona l’anticipo del TFS per le pensioni degli statali, quali sono le istruzioni INPS per la quantificazione e come fare domanda alle banche.

Anticipo TFS statali: come funziona

Per le pensioni l’anticipo del TFS statali era già operativo con la piattaforma online sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica. Prima di vedere quali sono le ultime novità introdotte da INPS cerchiamo di capire come funziona l’anticipo del TFS per i dipendenti pubblici.

L’accordo quadro contenuto nel decreto pubblicato in GU sottoscritto con Abi permette agli statali che vanno in pensione di ottenere un anticipo del TFS fino a 45mila euro senza dover attendere i tempi ordinari previsti.

Un dipendente pubblico per avere il TFS o buonuscita, come abbiamo anticipato, deve aspettare anche 24 mesi, un tempo che sale a 5 anni se si accede alla pensione anticipata con Quota 100.

Il decreto pubblicato dà attuazione a quanto previsto nel decretone, il n.4/2019 all’articolo 23 (convertito nella legge 26/2019) che ha introdotto Quota 100 e che per le pensioni degli statali ha pensato al tanto atteso anticipo del TFS. In generale per chi sceglie la pensione con Quota 100 l’attesa per il TFS è di:

  • 5 anni dal ritiro dal lavoro;
  • ai 5 anni bisogna aggiungere il minimo di 12 mesi (per un massimo anche di 24) che l’INPS impiega per erogare la cifra;
  • per un TFS superiore a 100mila euro questo si riceve in tre rate per arrivare a un totale di 8 anni di attesa per il pagamento completo.

In generale gli statali devono attendere fino a 24 mesi per l’anticipo del TFS la cui erogazione, per chi lo vorrà, sarà immediata.

Domanda di quantificazione a INPS per anticipo TFS

Fondamentale per richiedere l’anticipo del TFS per gli statali alle banche è la domanda di quantificazione della buonuscita da inoltrare a INPS. Con il messaggio del 17 novembre l’Istituto spiega come fare per ottenere la certificazione preliminare, fondamentale per richiedere l’anticipo del TFS statali alle banche.

Il dipendente pubblico che per la pensione voglia chiedere l’anticipo del TFS può, direttamente o tramite patronato, presentare la domanda di quantificazione a INPS attraverso il servizio online.

Il cittadino che voglia procedere in autonomia senza rivolgersi al patronato può fare domanda di quantificazione online per l’anticipo del TFS seguendo le istruzioni presenti nel messaggio INPS.

Nel dettaglio il cittadino deve preliminarmente accedere all’area riservata INPS con SPID, CIE, CNS o PIN rilasciato entro il 30 settembre 2020 e in particolare al servizio “Quantificazione”;

Abbiamo parlato di TFS, ma ricordiamo che il cittadino può anche essere in regime di TFR, pertanto dovrà scegliere a seconda dei casi:

  • Simulazione del TFS o invio domanda di quantificazione del TFS - Quantificazione TFS;
  • Richiesta quantificazione TFR per dipendenti pubblici e dichiarazione beneficiari/eredi per liquidazione TFR - Domanda - Quantificazione TFR.

Nel modello di domanda di quantificazione il cittadino può formalizzare due richieste:

  • Anticipo finanziario D.L. n. 4/2019;
  • Cessione ordinaria.

INPS poi, ai fini della richiesta di anticipo TFS o TFR degli statali, specifica quanto segue:

  • la banca prescelta per l’operazione di finanziamento dovrà essere selezionata dall’elenco delle banche presente nel sistema informatico dell’INPS e acquisito dal portale del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri di cui abbiamo detto;
  • all’atto della presentazione di domanda di anticipo del TFS è necessario dichiarare di avere avuto accesso o di avere accesso a pensione con i requisiti di Quota 100 o ai sensi dell’articolo 24 della Legge Fornero;
  • la certificazione prodotta dalla competente Struttura territoriale INPS sarà resa disponibile nell’Area riservata del cittadino;
  • il richiedente potrà visualizzare, accedendo al “Cassetto previdenziale”, il prospetto sulla base del quale è stata predisposta la relativa certificazione;
  • la Struttura territoriale INPS competente alla produzione della certificazione non potrà procedere alla lavorazione di una successiva domanda di quantificazione fino alla definizione della precedente.
Messaggio numero 4315 del 17-11-2020.pdf
Anticipo TFS statali: modalità di presentazione e consultazione della domanda di quantificazione online ai fini dell’anticipo finanziario. Indicazioni operative.

Anticipo TFS statali: come fare domanda

Vediamo ora, dopo aver ottenuto la certificazione INPS, come fare domanda per ottenere l’anticipo del TFS statali. A spiegarlo è stata la stessa ministra per la PA Fabiana Dadone qualche tempo fa sulla sua pagina Facebook.

In particolare l’anticipo del TFS va richiesto secondo la seguente procedura:

  • richiedere all’ente erogatore del TFS/TFR (per esempio l’INPS) la certificazione del diritto all’anticipazione;
  • INPS o altro ente entro 90 giorni dalla ricezione della domanda per l’anticipo del TFS statali rilascia, in presenza dei requisiti richiesti, la certificazione del diritto e dell’ammontare complessivo, oppure il rigetto della stessa;
  • ottenuta la certificazione del diritto si può presentare alla banca la domanda di anticipo del TFS allegando alcuni documenti (certificazione del diritto all’anticipo, proposta di contratto di anticipo predisposta dalla banca, numero di conto corrente intestato o cointestato per l’accredito, la dichiarazione sullo stato di famiglia e, nel caso di separazione o divorzio, l’indicazione dell’eventuale importo dell’assegno previsto per l’ex coniuge);
  • la banca comunica all’ente erogatore la presentazione della domanda e l’accettazione della proposta di anticipo;
  • entro 30 giorni INPS o altro ente, effettuate le verifiche, comunica alla banca la presa d’atto della conclusione del contratto;
  • la banca, entro 15 giorni dalla data di efficacia del contratto di anticipo, accredita l’importo erogato sul conto corrente dello statale.

Nella home della piattaforma del Dipartimento della Funzione Pubblica è possibile visualizzare tre sezioni dedicate ai tre soggetti interessati dall’anticipo del TFS:

  • richiedente;
  • ente erogatore;
  • istituto di credito.

In particolare cliccando sul riquadro dedicato al richiedente, quindi allo statale, lo stesso può consultare la lista degli Istituti di credito aderenti. Al momento le banche che hanno aderito all’accordo quadro sono 9, occorre comunque monitorare sempre la piattaforma.

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