Covid: questo Paese ha il 60% di vaccinati ma i contagi crescono

Marco Ciotola

15/05/2021

16/05/2021 - 00:12

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È uno dei Paesi con il numero più alto di vaccinati in tutto il mondo, ma i contagi crescono anche se gli esperti invitano a non allarmarsi

Covid: questo Paese ha il 60% di vaccinati ma i contagi crescono

Nella vera e propria corsa al vaccino che vede impegnate praticamente tutte le nazioni del mondo, un dato costante sembra mostrarsi quello della maggiore rapidità registrata dai piccoli Paesi nella campagna vaccinale.

Favorita certamente dalla ridotta popolazione e da una macchina organizzativa più facile da mettere in piedi, si tratta in ogni caso di un’arma in più su scala globale per combattere la pandemia.

Eppure stanno facendo discutere sempre di più nelle ultime settimane le notizie relative a territori con percentuali di vaccinati molto elevate ma di fronte ad aumenti dei contagi.

Ma nella crescita di positivi al coronavirus malgrado le immunizzazioni potrebbe esserci una ragione del tutto spiegabile, e nel complesso non troppo preoccupante. Andiamo quindi ad analizzare un caso specifico.

Oltre il 60% di vaccinati ma contagi in aumento: il caso delle Seychelles

Le Seychelles sono un arcipelago di oltre 100 isole nell’oceano Indiano, e contano una popolazione di circa 97mila abitanti.

Un ridotto numero che ha portato il Paese a raggiungere una percentuale di vaccinati al 61,4%, il che lo rende uno dei paesi più immunizzati al mondo.

Una posizione invidiabile rispetto a molte altre nazioni, eppure avere 6 persone su 10 vaccinate non sembra ancora sufficiente a fermare la diffusione del Covid.
Nell’ultimo mese, i numeri dei casi sono aumentati costantemente, spingendo le autorità a imporre restrizioni.

Sui 2.700 casi al momento attivi sul territorio, circa il 33% è stato completamente vaccinato.
A prima vista, il fatto che le Seychelles, con una copertura vaccinale così elevata, stiano ancora affrontando un’epidemia in crescita sembrerebbe mettere in dubbio la piena efficacia dei vaccini.

Eppure, molti esperti evidenziano come la vicenda legata all’arcipelago nell’Oceano Indiano non rappresenti affatto un segnale di debolezza dei vaccini.

Va infatti spiegato che un mese fa il Paese, forte di una gestione del Covid-19 ritenuta efficace, ha lasciato cadere praticamente tutte le restrizioni in atto e aperto le porte ai turisti.

Chiunque avesse un test negativo poteva entrare, senza nessuna quarantena. Questo ha segnato un passaggio cruciale per un paese, in cui il turismo genera circa il 72% del PIL e impiega oltre il 30% della popolazione.

Prima di quel momento, vale a dire prima delle riaperture, erano stati segnalati meno di 3.800 casi e solo 16 decessi. Da allora invece i casi sono più che raddoppiati, fino a segnare quota 9.184 con 32 decessi.

Le Seychelles stanno utilizzando il vaccino Sinopharm, prodotto in Cina, e il Covishield, ovvero l’AstraZeneca ma prodotto in India. Di tutte le persone vaccinate a regime completo, il 57% ha ricevuto il Sinopharm mentre il 43% ha assunto Covishield.

Circa il 37% dei positivi registrati a partire dalla settimana all’8 maggio erano completamente vaccinati; tuttavia, la percentuale di ricoveri resta tra le più basse al mondo.

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