Pace fiscale, tutte le rate in scadenza il 30 novembre 2021: le novità del Decreto Fiscale

Anna Maria D’Andrea

18 Ottobre 2021 - 15:33

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Scadenza il 30 novembre 2021 per tutte le rate della pace fiscale. Si accavallano gli appuntamenti con le rate del 2020 e con quelle dovute per l’anno in corso, per effetto delle novità introdotte dal Decreto Fiscale.

Pace fiscale, tutte le rate in scadenza il 30 novembre 2021: le novità del Decreto Fiscale

Scadenza stratificata per la pace fiscale il 30 novembre 2021.

Per effetto delle novità introdotte dal Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022, si accavalla il termine ultimo di versamento delle rate relative al 2020 e di quelle del 2021, sia per la rottamazione ter che per il saldo e stralcio delle cartelle.

L’omesso versamento delle rate della pace fiscale in scadenza a luglio, agosto e settembre non comporta la decadenza dal piano agevolato di versamento, a patto di pagare l’importo dovuto entro il 30 novembre 2021. La nuova scadenza accoglie anche la rata dovuta a ottobre.

Nessuna proroga è stata invece prevista per le rate della pace fiscale relative all’anno in corso, in scadenza il 30 novembre 2021. Resta quindi il maxi appuntamento con la rottamazione ter e il saldo e stralcio, al quale si aggiunge l’“àncora di salvataggio” prevista per i morosi.

Pace fiscale, tutte le rate in scadenza il 30 novembre 2021: le novità del Decreto Fiscale

Il capitolo riscossione è uno dei più corposi del Decreto Fiscale, approvato il 15 ottobre 2021.

Alle novità in materia di rateizzazione, si affianca la riammissione nei termini dei contribuenti decaduti dalla rottamazione ter e dal saldo e stralcio per mancato versamento delle rate dovute entro il 31 luglio, 31 agosto e 30 settembre 2021.

Nello specifico, modificando il precedente calendario disegnato dal Decreto Sostegni bis, viene previsto che per tutte le rate da corrispondere nel 2020 sarà possibile eseguire il versamento entro il 30 novembre 2021, scadenza alla quale si affianca la tolleranza ulteriore di 5 giorni.

Il pagamento delle rate della pace fiscale entro tale termine sarà considerato tempestivo e consente di evitare la decadenza del contribuente dalla definizione agevolata.

Pace fiscale, senza proroga la scadenza del 30 novembre 2021

La stessa scadenza riguarda le rate della pace fiscale dovute entro il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021.

A tal proposito si ricorda che è stato il decreto Sostegni bis ad aver previsto una sola scadenza per saldare la totalità delle rate della pace fiscale scadute nel corso del 2021.

Il conto della rottamazione ter e del saldo e stralcio delle cartelle si presenta quindi particolarmente salato e, nel dettaglio, sono sei le rate da versare in un’unica soluzione entro il termine del 30 novembre 2021 o, sfruttando la tolleranza di 5 giorni, entro il 6 dicembre. A queste si aggiungono quelle del 2020.

A dispetto delle previsioni, le novità previste dal testo del Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022 sono quindi parziali.

Si attendeva una proroga del termine del 30 novembre 2021 e, nello specifico, la risoluzione approvata in Commissione Finanze della Camera il 12 ottobre 2021 impegnava il Governo a valutare l’opportunità di disporre una proroga delle scadenze per le rate del 2021 per un periodo pari a 18 mesi, ossia lo stesso lasso temporale concesso per la generalità delle cartelle esattoriali congelate nel corso del 2020 e fino al 31 agosto 2021.

Pace fiscale, 12 rate da pagare il 30 novembre 2021

Sono un totale di 12 le rate relative alla pace fiscale in scadenza il 30 novembre 2021.

Il Decreto Fiscale non sposta i termini per il pagamento delle rate dovute per il 2021 e, nello specifico, entro la fine del mese di novembre sarà necessario pagare:

  • per la rottamazione ter:
    • rata in scadenza il 28 febbraio;
    • rata in scadenza il 31 maggio;
    • rata in scadenza il 31 luglio;
    • rata in scadenza il 30 novembre;
  • per il saldo e stralcio:
    • rata in scadenza il 31 marzo;
    • rata in scadenza il 31 luglio.

Si aggiungono poi le rate relative al 2020, ulteriori sei pagamenti che consentiranno di non decadere dai benefici della definizione agevolata.

Così come previsto per la generalità delle rate della definizione agevolata, anche per i pagamenti in scadenza il 30 novembre 2021 sarà possibile avvalersi dei 5 giorni di tolleranza introdotti con l’avvio dell’operazione pace fiscale. Saranno considerati validi i versamenti effettuati entro il 6 dicembre.

Resta in ogni caso l’incognita sull’effettiva possibilità per i contribuenti, famiglie e partite IVA, di far fronte al pagamento in un’unica soluzione di ben 12 rate. Una problematica per la quale si attendevano segnali d’apertura da parte del Governo che, come evidente, non sono arrivati.

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