Decreto Fiscale 2021: cosa prevede e anticipazioni della Legge di Bilancio

Rosaria Imparato

16/10/2021

16/10/2021 - 10:02

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Cosa prevede il decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022? Facciamo il punto sulle novità in arrivo per imprese e famiglie.

Decreto Fiscale 2021: cosa prevede e anticipazioni della Legge di Bilancio

Il decreto Fiscale 2021 collegato alla Legge di Bilancio 2022 dà a grandi linee delle anticipazioni sul contenuto della manovra finanziaria per il prossimo anno.

Gli ambiti particolarmente approfonditi dal decreto riguardano fisco e lavoro, con importanti novità sia per famiglie che per le imprese.

Facciamo il punto delle misure in arrivo, dalla proroga della Riscossione a quella della cassa integrazione, passando per il rifinanziamento dell’ecobonus auto e dei congedi parentali.

In attesa della pubblicazione del testo ufficiale del decreto, i dettagli sono contenuti nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 15 ottobre, giorno in cui il provvedimento è stato approvato.

Pace fiscale e cartelle: le novità per la Riscossione

La bozza del decreto Fiscale attualmente in circolazione conferma importanti novità sulla Riscossione.

Innanzitutto è prevista l’estensione del margine di tolleranza per evitare la decadenza dai piani di rateizzazione, passando da 10 a 18 mesi, per le dilazioni dopo la sospensione durata dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021.

Poi è prevista una nuova chance di rientrare nella pace fiscale per chi è decaduto dai suoi benefici per non aver rispettato le scadenze di fine agosto e fine settembre. Come? Pagando gli arretrati entro il 30 novembre.

Infine, ci saranno 150 giorni di tempo in più per pagare le cartelle notificate dal 1° settembre.

Cassa integrazione, altre settimane nel collegato Fiscale

Il pacchetto lavoro è quello forse più sostanzioso all’interno del collegato alla Legge di Bilancio. Secondo le ultime ipotesi il Governo è al lavoro per inserire altre 13 settimane di cassa integrazione gratuite, con l’obiettivo di gestire in modo graduale l’uscita dal blocco dei licenziamenti.

Bisogna quindi allungare la cassa integrazione d’emergenza almeno fino al 31 dicembre 2021, in vista della scadenza del blocco dei licenziamenti per piccoli e terziario fissata per il 31 ottobre.

In totale, si stima che la misura costi 140,5 milioni di euro per il 2021.

Congedi parentali per i figli in DAD

Tra le misure prorogate nel decreto Fiscale c’è anche il rifinanziamento dei congedi al 50% per i lavoratori con figli minori di 14 anni in quarantena o in DAD.

A chi non può lavorare in smart working dovrebbe essere garantita la possibilità di congedo al 50% fino a 14 anni e di congedo non retribuito tra i 14 e i 16 anni.

Nel caso di figli disabili invece non è previsto il tetto d’età.

Cassa integrazione per Alitalia

Il decreto Fiscale dovrebbe anche rifinanziare il Fondo Volo, prevedendo quindi la cassa integrazione per i dipendenti Alitalia.

Nella bozza in circolazione si legge che l’integrazione salariale ai lavoratori dipendenti di Alitalia Sai e Alitalia Cityliner in amministrazione straordinaria può essere fruito anche successivamente al termine dell’attività del commissario. Il trattamento può essere prorogato di ulteriori 12 mesi, anche qualora l’attività del commissario sia terminata.

Il Fondo di solidarietà per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale dovrebbe anche erogare una prestazione integrativa del trattamento integrativo, in modo tale da garantire che il trattamento complessivo sia pari all’60% della retribuzione lorda di riferimento.

Reddito di cittadinanza rifinanziato fino a fine 2021

Il collegato alla Legge di Bilancio 2022 si occupa anche del rifinanziamento del reddito di cittadinanza, ma solo fino al 31 dicembre, con 200 milioni di euro.

Sarà poi la Legge di Bilancio stessa a doversi occupare della prestazione e valutare se e come intervenire.

Bonus ricerca e sviluppo: la sanatoria

Il decreto Fiscale concede la possibilità di regolarizzare il credito d’imposta ricerca e sviluppo indebitamente utilizzato in compensazione, restituendolo senza sanzioni e interessi.

I crediti d’imposta interessati sono quelli maturati tra il 2015 e il 2019.

Se il bonus è il risultato di condotte fraudolente, di fattispecie oggettivamente o soggettivamente simulate, di false rappresentazioni della realtà (per esempio usando documenti falsi o fatture per operazioni inesistenti), o anche se si è sprovvisti della documentazione per dimostrare gli investimenti, non si può partecipare alla sanatoria.

Patent box semplificato e rafforzato

Il provvedimento collegato alla Legge di Bilancio 2022 semplifica la disciplina del Patent box, prevedendo una deduzione rafforzata del 90% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti dalle imprese per:

  • software coperti da copyright;
  • brevetti industriali;
  • marchi d’impresa (messi al bando dall’Europa nella prima versione del patent box);
  • disegni, modelli, formule, utilizzati dalle stesse imprese nell’esercizio della propria attività.

La nuova deduzione maggiorata del 90% si applica anche ai fini IRAP. Per tutti i dettagli operativi serve un apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Ecobonus auto rifinanziato

L’ecobonus auto è stato rifinanziato, ma solo con 100 milioni di euro. Di questi:

  • 65 milioni andranno per l’acquisto, anche in leasing, di veicoli con emissioni tra 0 e 60 grammi di CO2 per km;
  • 10 milioni per la fascia più alta di emissione, da 61 grammi CO2/km fino a un massimo di 135;
  • 5 milioni per rifinanziare il bonus auto usate Euro6 (fino a 160 g di CO2) del decreto Sostegni bis;
  • 20 milioni (di cui 15 riservati ai modelli elettrici) sono riservati all’acquisto o leasing di veicoli commerciali e veicoli speciali di categoria M1.

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