Obbligazioni Unicredit richiamate prima della scadenza. Chi ci guadagna?

Claudia Cervi

24 Giugno 2026 - 10:03

Stesso bond, due scenari di rendimento: chi ha guadagnato di più? Non chi ha comprato nel 2020 (+34.400€), ma chi ha aspettato il 2022 (+54.000€).

Obbligazioni Unicredit richiamate prima della scadenza. Chi ci guadagna?

Lo stesso bond ha pagato 34.400 euro in sei anni fino a un massimo di 54.000 in quattro. Due risultati che raccontano bene quanto è importante il timing negli investimenti obbligazionari.

UniCredit ha deciso di rimborsare con un anno di anticipo una delle proprie obbligazioni senior non preferred: le Fixed to Floating Rate Callable Non-Preferred Senior Notes da 1,25 miliardi di euro (ISIN XS2207976783), emesse il 22 luglio 2020 e originariamente in scadenza il 22 luglio 2027.

Il rimborso avverrà il 22 luglio 2026 al valore nominale di 100, insieme agli interessi maturati fino a quel momento. Non verranno pagate, invece, le cedole non ancora maturate.

Chi le ha comprate ci rimette? Quanto ha guadagnato fino ad ora?

Quando una banca emette un’obbligazione corporate raccoglie denaro dagli investitori impegnandosi a pagare una cedola periodica e a restituire il capitale a scadenza. Alcune emissioni, però, includono una clausola call che consente all’emittente di rimborsare il debito prima del termine previsto. In genere questa opzione viene esercitata quando la banca ritiene più conveniente rifinanziarsi a condizioni migliori oppure quando vuole ottimizzare la propria struttura di capitale.

Quanto ha guadagnato chi ha comprato il bond UniCredit all’emissione nel 2020

Quando il titolo venne collocato nel luglio 2020, con i tassi a zero, il 2,20% annuo sembrava molto generoso. Nel 2026, con l’inflazione ben sopra il 2%, è un’illusione.

L’emissione prevedeva un taglio minimo di 250.000 euro, caratteristica che la rendeva di fatto destinata a investitori istituzionali, professionali, family office e clientela private con patrimoni elevati.

Chi avesse acquistato il lotto minimo all’emissione e mantenuto il bond fino al richiamo anticipato del 22 luglio 2026 avrebbe incassato sei anni di cedole e il rimborso integrale del capitale.

Voce Importo
Investimento iniziale 250.000 €
Cedola annua lorda (2,20%) 5.500 €
Cedole incassate in sei anni 34.400 €
Rimborso del capitale nel 2026 250.000 €
Totale incassato 284.400 €

Il guadagno lordo complessivo è quindi pari a circa 34.400 euro.

Il rendimento è piuttosto basso, coerente con il profilo di rischio di una grande banca europea, ma non sufficiente a coprire l’inflazione media annua del periodo 2020-2026, pari al 2,9%. In termini reali, chi ha comprato all’emissione, al valore nominale pari a 100, ha perso lo 0,7% annuo di valore.

UniCredit richiama il bond 2027. Ecco chi ha guadagnato di più

Chi ha comprato nel 2020 ha avuto una finestra di quasi due anni per rivendere il titolo sul mercato secondario a un prezzo più alto di quello che aveva pagato in emissione. Il bond è arrivato a un massimo di 107,48 a luglio 2021. Da quel momento in poi, però, è sceso rapidamente con l’aumento dei tassi BCE.

Chi lo aveva in portafoglio era intrappolato: non poteva vendere senza realizzare una perdita di prezzo (anche se la cedola continuava a essere pagata regolarmente).

Secondo le quotazioni storiche, il titolo arrivò al’87% del valore nominale nell’autunno del 2022.

Per un investitore che avesse acquistato un lotto minimo da 250.000 euro a quel livello, l’esborso sarebbe stato pari a circa 218.000 euro.

Con il richiamo anticipato annunciato da UniCredit, il rimborso avverrà invece a 100, cioè a 250.000 euro.

Voce Importo
Acquisto a 87,2 218.000 €
Rimborso a 100 nel 2026 250.000 €
Plusvalenza sul capitale 32.000 €
Cedole incassate dal 2022 al 2026 22.000 €
Profitto lordo complessivo 54.000 €

In questo caso il rendimento totale supera i 50.000 euro lordi, quasi il doppio rispetto a quello ottenuto dall’investitore che aveva sottoscritto il titolo al momento del collocamento. Il rendimento medio annuo nel periodo 2022-2026 è del 5,7% lordo. Con un’inflazione media annua nel periodo pari al 3,7%, il rendimento reale è del 2%.

Oggi l’ambiente dei tassi europei è ancora teso e questo esempio mostra chiaramente quanto sia importante il timing di ingresso.
Chi ha acquistato durante la fase di maggiore tensione dei mercati obbligazionari ha beneficiato sia delle cedole sia del recupero del prezzo verso il valore di rimborso. Per questo, paradossalmente, ha vinto chi ha comprato mentre tutti vendevano nel 2022.