Obbligazioni Italia: nonostante tutto, il ritorno alla normalità è vicino

I rendimenti delle obbligazioni governative italiane sono in calo per tutte le scadenze. Quali conseguenze per l’economia italiana?

Obbligazioni Italia: nonostante tutto, il ritorno alla normalità è vicino

I tassi sulle obbligazioni governative italiane attraversano una fase di decisa contrazione: il saggio offerto sul titolo decennale è pari all’1,152% mentre nel caso dell’obbligazione a due anni il dato si attesta al -0,0006%.

Entrambi i tassi, in netto calo rispetto a marzo scorso, sembrano indicare dei segnali di fiducia sulla sostenibilità futura del debito italiano e sulla capacita di attrarre capitali esteri.

Obbligazioni Italia: il ritorno alla normalità è vicino?

Da aprile ad oggi la curva dei rendimenti delle obbligazioni italiane ha iniziato una fase discendente.

In particolare, stiamo assistendo una drastica contrazione dei tassi a breve termine, entrati nella seconda metà di maggio in territorio negativo. Se l’attuale trend dovesse proseguire, il mercato obbligazionario governativo italiano potrebbe presto tornare ai livelli pre-COVID.

Il sostegno offerto dalla BCE, l’uscita dalla fase di lockdown e gli sviluppi sul Recovery Fund hanno incrementato la fiducia degli operatori dei mercati finanziari sulle prospettive future della Zona Euro (e l’Italia è uno dei paesi che ha maggiormente beneficiato del miglioramento del sentiment).

Nonostante uno scenario di mercato ancora incerto a livello globale, la conferma del miglioramento del clima di fiducia sulla carta italiana è evidente dalla maggiore variabilità verso il basso della curva dei rendimenti rispetto alle omologhe europee (con i principali indici di volatilità in area 25-35 punti e un Fear and Greed index in fase neutrale per la maggior parte del periodo maggio - luglio 2020).

Cosa significa questo? Gli operatori hanno ritrovato fiducia nel nostro Paese? La BCE ha intensificato il programma di acquisti di titoli pubblici? Ci stiamo avvicinando ai livelli di tasso sulle obbligazioni italiane dell’era pre-COVID?

Rendimenti in discesa anche per le obbligazioni più redditizie d’Europa.

Nonostante l’attuale livello dei tassi della BCE favorisca le obbligazioni con duration più lunga, sono i rendimenti delle obbligazioni a scadenza più ravvicinata ad aver fatto registrare una contrazione maggiore.

Da aprile ad oggi, i rendimenti delle obbligazioni a due anni hanno mostrato una flessione di oltre 100 punti percentuali, contro il -38% dei rendimenti delle obbligazioni a dieci anni (dall’1,79% e dallo 0,830% del 17 aprile, all’1,52% e al -0,0006% del 20 luglio per le obbligazioni con scadenza rispettivamente a dieci e due anni).

La preferenza verso i titoli a breve termine ha fatto incrementare la pendenza della curva dei rendimenti.

Curva dei rendimenti delle obbligazioni italiane aprile 2020, giugno 2020 e luglio 2020

Quali aspettative per il futuro?

Sia le previsioni sui tassi a breve che le previsioni sui tassi a lungo termine mostrano che l’attuale fase ribassista è destinata a proseguire e l’incremento della pendenza della curva non rappresenta un’aspettativa sul futuro rialzo dei tassi di interesse, ma il contrario.

Sia gli investitori che le autorità europee, monetarie e fiscali, continueranno a sostenerne i prezzi riducendo ancora i rendimenti su tutta la curva.

Nonostante l’elevato debito e la bassa crescita del PIL, la riduzione del rendimento delle obbligazioni governative italiane rappresenta una notizia particolarmente positiva per un Paese con il nostro livello di indebitamento.

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