Perché la corsa al reddito fisso è appena iniziata

Tommaso Scarpellini

17 Ottobre 2023 - 17:11

La recente corsa verso tutte le varie tipologie di titoli di debito è arrivata con troppo anticipo? Uno sguardo ai rendimenti.

Perché la corsa al reddito fisso è appena iniziata

L’innalzamento recente dei tassi di rendimento ha reso particolarmente volatili i prezzi dei titoli di Stato globali. Infatti, l’andamento del mercato dei titoli di debito statunitensi ha provocato un calo dei prezzi nella stragrande maggioranza delle economie sviluppate, attirando l’attenzione di molti investitori che, negli ultimi anni, avevano scartato l’ipotesi di un sbilanciamento a favore del reddito fisso, proprio a causa dei rendimenti in conto interessi praticamente inesistenti.

Tuttavia, secondo alcuni, questa euforia potrebbe essere troppo avventata, simile a prendere un coltello mentre sta cadendo. I rendimenti più elevati indicano anche un aumento del rischio associato alla detenzione delle obbligazioni stesse. Per essere più specifici, il rischio assunto dagli investitori di fronte ai rendimenti attuali è giustificato?

La corsa verso il debito è appena iniziata

I titoli del Tesoro americano sembrano effettivamente apprezzati dagli investitori, soprattutto tra il pubblico degli investitori retail. I clienti di BlackRock hanno prelevato ben 13 miliardi di dollari da fondi d’investimento a lungo termine, presumibilmente per utilizzare la liquidità per investire in fondi del mercato monetario od obbligazioni, allo scopo di sfruttare questo periodo finanziario stimolante. Dopo 20 anni di negoziazione, i rendimenti reali del mercato obbligazionario sono positivi, e molti ritengono probabile un aumento degli investimenti in titoli di debito, una prospettiva confermata anche dallo stesso Larry Fink. Sono molti gli strumenti che stanno tornando ad interessare il pubblico degli investitori, tra cui conti di risparmio, certificati di deposito e fondi comuni d’investimento del mercato monetario. Su questi strumenti, è facile ottenere rendimenti superiori al 4%.

I rendimenti sono arrivati ai massimi?

Rappresenta un punto di vista interessante, tuttavia, quello condiviso dai sostenitori del fatto che sul mercato obbligazionario, le sofferenze non siano ancora iniziate, nonostante il forte decremento dei prezzi dei titoli di debito. Il pubblico dei retail non può fare altro che gioire di fronte a questi nuovi rendimenti, apparentemente regalati. Potrebbe essere utile ricordare agli investitori che nella prima metà degli anni ’80, i rendimenti dei Treasury statunitensi oltre i 10 anni superavano il 10%. Pertanto, un investitore al dettaglio dovrebbe fare attenzione a dare per scontato che i rendimenti scenderanno con certezza nel 2024.

Il mercato dei futures mostra chiaramente che le aspettative del mercato corrispondono a uno scenario di tagli, mentre i dati economici settimanalmente condivisi dai vari enti statistici evidenziano un contesto economico molto resiliente. Il recente apprezzamento dei futures energetici sembra aver riportato in auge oltretutto anche i timori sull’inflazione. Senza considerare che i banchieri centrali si aspettano ulteriori aumenti, nonostante non sarebbe la prima volta che le loro parole si dimostrino falsata dal trascorrere degli eventi.

10Y T-Note Fut. (ZN December 2023) 10Y T-Note Fut. (ZN December 2023) Grafico a candele giornaliere del 10Y T-Note Fut. (ZN December 2023). Fonte: teletrader.com