Messa a disposizione 2019-2020: i chiarimenti del Miur

Assunzione docenti tramite messa a disposizione, un fenomeno sempre più diffuso che necessita di una regolamentazione. Nella circolare del 28 agosto il MIUR fa chiarezza su alcuni aspetti, ma per altri si attende un provvedimento specifico.

Messa a disposizione 2019-2020: i chiarimenti del Miur

Assunzione docenti con domande di Messa a Disposizione (MAD): nuove regole sono state specificate dall’amministrazione nella circolare del MIUR pubblicata lo scorso 28 agosto.

In questi giorni sono moltissimi gli aspiranti supplenti che - non essendo inseriti in nessuna delle graduatorie da cui i dirigenti scolastici attingono per l’assunzione di docenti a tempo determinato per la copertura delle cattedre vacanti - hanno presentato una messa a disposizione ai vari istituti scolastici così da presentare la propria candidatura.

Ricordiamo che quando parliamo di messa a disposizione facciamo riferimento a quell’istanza atipica che contiene la manifestazione di volontà da parte degli aspiranti docenti (ma può essere utilizzata anche da chi si propone per un ruolo nel personale ATA) con cui questi si dicono disposti ad accettare un incarico di supplenza proposto dal Dirigente Scolastico dell’Istituto in cui la domanda viene depositata.

Si tratta di un buon modo per proporsi per una supplenza: basti pensare che lo scorso anno scolastico sono state circa 11 mila le assunzioni - ovviamente a tempo determinato - di docenti precari contrattualizzati, dopo aver presentato la MAD, dai Dirigenti Scolastici per far fronte alle esigenze di servizio. Ovviamente per avere maggiori opportunità di essere richiamati ci sono delle accortezze di cui tener conto: ne trovate i dettagli nel nostro articolo di approfondimento sulla domanda di messa a disposizione.

Qui ci soffermeremo invece su quanto specificato dal Miur nella circolare sulle supplenze pubblicata lo scorso 28 agosto in merito alle regole da seguire nella contrattualizzazione dei docenti non inseriti in nessuna delle graduatorie vigenti (né in quelle ad esaurimento della provincia né in quelle di istituto).

Assunzioni insegnanti tramite MAD: le istruzioni del MIUR

Nella circolare suddetta il Miur comunica ai Dirigenti Scolastici che gli elenchi delle MAD potranno essere pubblicati solo dopo l’esaurimento delle Graduatorie d’Istituto; quindi, solo al bisogno - ossia quando il DS nella procedura che porta all’assegnazione delle cattedre vacanti abbia riscontrato la totale assenza di aspiranti nelle Graduatorie d’Istituto - gli elenchi di coloro che hanno deciso di presentare la messa a disposizione dovranno essere resi noti.

Inoltre, il Miur chiarisce che anche per i contratti a tempo determinati stipulati nei confronti dei docenti che hanno presentato la MAD si applicano gli stessi vincoli e criteri previsti dal regolamento contenuto nel decreto 131/2007, comprese le sanzioni descritte dall’articolo 8 del provvedimento.

In realtà quest’ultima disposizione sembra contrastare con quanto stabilito dalla Corte di Cassazione; secondo l’orientamento degli ermellini, infatti, la normativa sulle supplenze essendo “speciale” è insuscettibile di interpretazione analogica.

Questo significa che dovrebbe essere applicata solamente a quelle situazioni per la quale è stata emanata, ossia assunzioni tramite lo scorrimento delle GaE e delle GdI.

Per questo motivo un supplente che ha presentato la MAD che viene sanzionato per aver rinunciato ad una proposta di incarico o per aver abbandonato una supplenza potrebbe ricorrere al giudice chiedendo che la sanzione ai suoi danni venga annullata in quanto illegittima, poiché questa è stata attribuita sulla base di un provvedimento che non menziona la messa a disposizione tra le casistiche di interesse.

Un ricorso che l’amministrazione rischia concretamente di perdere, con tutte le conseguenze del caso sia in termini di costi per l’erario che per le procedure di reclutamento docenti. Uno spunto che ci fa capire l’importanza di un futuro intervento legislativo o regolamentare che vada a colmare questa importante mancanza normativa, così da far sì che anche per le MAD ci sia la giusta regolamentazione.

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