Libri gratis ai terremotati: il MIUR ci ripensa?

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Libri gratis ai terremotati: il MIUR ci ripensa?

Il Governo si dimentica dei terremotati: solo ad alcune famiglie è stata riconosciuta dal MIUR l’esenzione dei libri di testo per l’a.s. 2017-2018.

Libri di testo gratuiti per l’a.s. 2017-2018: è scoppiata la polemica tra il MIUR e gli abitanti delle zone del Centro Italia colpite dal terremoto.

In questi giorni il Ministero dell’Istruzione ha inviato una circolare a tutte le scuole contenente le istruzioni operative per beneficiare dell’esenzione dei libri di testo promessa da Valeria Fedeli a tutti gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado che si trovano nei Paesi colpiti dal terremoto dello scorso anno.

Con l’invio della circolare sono emersi dei nuovi dettagli - inaspettati - sull’iniziativa che coinvolge più di 140 Comuni d’Italia. Stando a quanto indicato dal MIUR, infatti, non tutti gli studenti potranno avere i libri di testo gratuitamente ma solo quelli che soddisfano determinati requisiti.

Peccato però che lo scorso 22 giugno la Fedeli annunciando questa novità per l’a.s. 2017-2018 non ha fatto riferimento a nessun requisito - fatto salvo quello in cui la scuola si trovi in un Paese devastato dal terremoto - lasciando credere che i libri di testo gratuiti fossero garantiti alla totalità degli studenti.

A quanto pare però da viale Trastevere si sono resi conto della mancanza di fondi per riconoscere questo diritto a tutti gli studenti e di conseguenza sono stati introdotti dei nuovi requisiti, con i quali solo chi è in seria difficoltà economica potrà avere i libri di testo gratuiti.

Ma quali sono questi requisiti? Chi nell’a.s. 2017-2018 riceverà gratuitamente i libri di testo? Ecco quanto stabilito dalla circolare del MIUR che sta facendo tanto discutere in queste ore.

MIUR: libri di testo gratuiti per i terremotati (ma non per tutti)

All’indomani del terremoto del 24 agosto 2016 prima, e del 26 ottobre poi, tutta Italia si mobilitò nei confronti dei Paesi colpiti dal sisma. Aiuti economici e alimentari, atti di solidarietà che ancora oggi vanno avanti; perché anche se non se ne parla più, nel Centro Italia si pagano ancora i danni del terremoto.

Peccato però che a quanto pare tutti gli aiuti arrivati non sono sufficienti per finanziare l’iniziativa del MIUR riguardante i libri di testo gratuiti per l’a.s. 2017-2018.

Questo beneficio infatti non sarà garantito a tutti ma solo a quegli studenti che a causa del terremoto hanno perso tutto, o quasi. Non basta quindi abitare in uno dei 140 Paesi colpiti dal sisma, è necessario soddisfare anche i seguenti requisiti:

  • casa inagibile (lo stato di inagibilità deve essere dimostrato dall’apposita documentazione);
  • reddito ISEE inferiore ai 32mila euro.

Insomma, al MIUR non interessa se una famiglia con un reddito leggermente superiore al limite fissato abbia dovuto sostenere dei sacrifici economici per la ristrutturazione della propria abitazione; per questa non ci sono libri di testo gratuiti.

Inoltre, ci sono dei requisiti che serviranno al MIUR per decidere quale studente avrà la precedenza sull’altro. Ad esempio, avranno un livello di priorità maggiore le famiglie alle quali il terremoto ha comportato la perdita del lavoro o dell’attività produttiva.

Questi requisiti, però, non piacciono alle famiglie in difficoltà le quali hanno chiesto una modifica del provvedimento.

Le polemiche dei terremotati

Secondo gli abitanti delle zone colpite dal sisma, questo provvedimento va assolutamente rivisto poiché “l’avere una casa agibile non può essere una discriminante”.

Per chi abita in quei Paesi letteralmente distrutti dal sisma, è il caso ad esempio di Arquata del Tronto, non è giusto che il MIUR abbia deciso di estendere questo beneficio alla totalità dei 140 Comuni colpiti dal terremoto poiché non tutti hanno subito gli stessi danni.

Sarebbe stato meglio “concedere i libri gratis a più persone ma a meno Comuni”, evitando di inserire dei requisiti troppo stringenti.

Il MIUR pensa forse che per chi ha un reddito di 35 mila euro l’anno sia semplice ristrutturare l’abitazione per renderla nuovamente agibile? Insomma, mai come questa volta il MIUR ha emanato un provvedimento ricco di contraddizioni che speriamo venga rivisto al più presto.

Inoltre, le famiglie si lamentano per le tempistiche dell’operazione, poiché per la presentazione delle domande i tempi sono troppo stretti. La data di scadenza dopo le proteste degli abitanti nelle zone del “cratere” è stata spostata al 25 luglio, ma i malfunzionamenti della piattaforma “Aree a rischio” messa a disposizione dal MIUR portano le famiglie a fare una vera e propria corsa contro il tempo per usufruire del beneficio.

Resta da capire se il Ministero dell’Istruzione, dopo le polemiche, deciderà di rivedere i requisiti per usufruire della gratuità dei libri di testo; in tal caso per il termine delle domande ci potrebbe essere un nuovo rinvio, ma al momento non ci sono aperture da viale Trastevere in merito a questo aspetto.

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