Giorgetti, banche italiane più solide anche grazie a BTP spread. I commenti sul risiko

Laura Naka Antonelli

15 Luglio 2026 - 14:39

L’intervento di Giorgetti all’assemblea ABI. Le dichiarazioni sulla solidità delle banche italiane anche per merito di BTP e spread. Ma il ministro non nasconde il timore per il futuro delle fintech.

Giorgetti, banche italiane più solide anche grazie a BTP spread. I commenti sul risiko

Se le banche italiane sono più solide è merito anche del risanamento dei conti pubblici avviato dal governo Meloni, dunque anche dei BTP e dello spread. Lo ha detto oggi il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento all’assemblea di ABI, nel corso del quale ha affrontato anche altri temi inerenti all’economia e alla finanza dell’Italia.

La frase di Giorgetti sulle banche italiane. Le più solide in Europa anche grazie a BTP e spread

Il titolare del Tesoro ha tessuto le lodi delle banche italiane, affermando che, “sono le più solide e redditizie in Europa anche perché il Paese sta rimettendo i conti in ordine”.

Il riferimento è all’impegno mostrato dal governo Meloni nel risanare le casse dello Stato italiano, dunque nel far scendere i livelli dei rapporti debito-PIL e deficit-PIL.

Proprio questo impegno ha permesso all’Italia di assistere al ridimensionamento dello spread BTP-Bund a 10 anni, consentendo allo Stato italiano di sostenere un costo della raccolta inferiore:

“La compressione dello spread si è traslata sul costo della raccolta. Il costo di una sua emissione senior di una grande banca italiana si è ridotta di quasi 160 punti base rispetto a quanto era all’insediamento questo governo”.

Quel legame dunque considerato un tempo doom loop o anche abbraccio mortale tra le banche italiane e i BTP presenti nei loro bilanci è diventato dunque, almeno secondo Giorgetti, un fattore positivo.

Diverse volte, negli anni precedenti, Giorgetti ha messo in evidenza l’appetibilità dei BTP, ovvero in generale dei Titoli di Stato italiani, grazie all’attenzione che il governo Meloni ha dato alla necessità di rimettere in riga le finanze pubbliche.

Va precisato tuttavia che gli alert sui BTP non mancano, così come non mancano gli esperti che avvertono come i Titoli di Stato italiani e il trend dello spread dell’Italia possano tornare in ogni momento a rappresentare un pericolo per l’intera Piazza Affari.

Risiko banche, Giorgetti: “dimensioni degli istituti e le aggregazioni non sono un valore in sé”

Nel suo intervento all’assemblea dell’Associazione bancaria italiana (ABI), il ministro dell’Economia ha affrontato tuttavia anche il dossier del risiko bancario che è tornato a fare notizia a Piazza Affari.

Sulla necessità di ricorrere alle operazioni di M&A, dunque di fusioni e di acquisizioni nel comparto, Giorgetti si è mostrato tuttavia prudente, auspicando piuttosto che le banche continuino a fare il loro dovere, ovvero erogare credito all’economia italiana.

Un attenti è stato inoltre lanciato riguardo al pericolo che le fintech finiscano in mani straniere.

Sul risiko bancario, Giorgetti si è così espresso:

Le dimensioni degli istituti e le aggregazioni non sono un valore in sé, tranne forse per gli azionisti, ma lo possono diventare per il Paese, quando esse migliorano la capacità del sistema bancario di accrescere la proiezione internazionale delle aziende italiane e rafforzano le condizioni per investire in tecnologia, sicurezza e innovazione”.

Dunque, sì al risiko ma solo se, in sostanza, fa del bene anche ai fondamentali dell’Italia.

Ricordato il ruolo centrale dell’erogazione del credito, con tanto di appello: “Forti della rinnovata solidità, le banche possono e devono contribure a portare l’economia italiana nel quadro dell’integrazione europea del mercato dei capitali, su un livello più sostenuto di crescita”, ha detto ancora il numero uno del MEF. Un po’ diversa, dunque, la view di Giorgetti rispetto a quella di Jamie Dimon, CEO del colosso di Wall Street JPMorgan.

Giorgetti: ultima assemblea ABI in cui il governo è socio di alcune banche importanti. Lo Stato si chiama fuori dal risiko

Tra l’altro, Giorgetti ha detto una frase che ha dimostrato l’intenzione del governo Meloni di tirarsi fuori dalle varie partite di M&A, che hanno fatto da market mover di Piazza Affari a partire dall’anno scorso:

“Sono fiducioso che questa sia l’ultima assemblea in cui il governo è socio di alcuni importanti istituti bancari. Considero che il ruolo che l’azionista pubblico ha svolto si sia esaurito”.

Allo stesso tempo, ha precisato il ministro, “non si esauriscono invece l’attenzione e il rigore con cui continueremo a monitorare anche sul piano degli assetti proprietari l’evoluzione del settore bancario, la sua collocazione nella dimensione europea e la sua capacità di svolgere la funzione costituzionale di collegare risparmi, prestiti e investimenti”.

Parole che sono state commentate dai banchieri presenti all’assemblea dell’ABI. Occhio anche all’intervento oggi del governatore di Bankitalia Fabio Panetta.

Giorgetti teme però per il futuro delle fintech italiane

Nello specifico il numero uno di Banco BPM, Giuseppe Castagna, ha fatto notare che le dichiarazioni di Giorgetti relative all’uscita di scena del Tesoro dal consolidamento bancario indicano come il governo abbia fatto, come ha detto il ministro, “la sua parte”, giocando “un ruolo importantissimo nel risanamento e nel boom che ha avuto Monte dei Paschi”.

Ora, tuttavia, ha aggiunto Castagna, lo stesso governo considera esaurito il suo ruolo: elemento che, secondo l’AD, segnala “un passaggio simbolico da un intervento pubblico al mercato”.

Pur chiamandosi fuori, va detto, Giorgetti ha lanciato tuttavia un avvertimento, mostrandosi preoccupato per il rischio che le banche straniere finiscano per conquistare le fintech italiane.

Fintech che possono da un lato “migliorare l’inclusione creditizia” e che dall’altro possono “determinare uno spostamento definitivo di una parte della clientela, la più giovane, che sarebbe consegnata ai competitor anche per quanto riguarda l’asset management”.

Dunque, “sarebbe un peccato se ne approfittassero le banche straniere ”, ha avvisato Giorgetti.