Fatture 2018 ricevute nel 2019: invio elettronico per le note di variazione

Fatture d’acquisto datate 2018 ma ricevute nel 2019: è l’Agenzia delle Entrate a spiegare come bisognerà gestirle. L’invio elettronico riguarderà soltanto le note di variazione.

Fatture 2018 ricevute nel 2019: invio elettronico per le note di variazione

Fatture d’acquisto datate 2018 ma ricevute nel 2019: incrocio di regole con l’avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica. A spiegare come gestirle è l’Agenzia delle Entrate, con una delle FAQ pubblicate sul portale dedicato.

Alcuni importanti chiarimenti sull’obbligo di fatturazione elettronica in avvio dal 1° gennaio 2019 erano stati forniti nel corso di due distinti eventi organizzati con la stampa specializzata, durante i quali l’Agenzia delle Entrate aveva risposto ad alcuni problemi pratici da fronteggiare nel periodo in cui si troveranno a coesistere fatture cartacee e fatture elettroniche.

Di particolare interesse era stato il chiarimento in merito alle fatture ricevute, emesse e trasmesse nel 2018 in formato cartaceo ma ricevute dal cessionario o committente nel 2019. La FAQ pubblicata il 28 novembre dall’Agenzia delle Entrate chiarisce che non c’è obbligo di fatturazione elettronica, ad eccezione di eventuali note di variazione emesse dal 1° gennaio.

Fatture 2018 ricevute nel 2019: non c’è obbligo di fatturazione elettronica

Le fatture d’acquisto datate 2018 ma ricevute nel 2019 non in formato elettronico ma cartacee oppure a mezzo e-mail non sono soggette all’obbligo di trasmissione in formato elettronico al SdI.

Così come chiarito in una delle FAQ pubblicate dall’Agenzia delle Entrate, l’obbligo di fatturazione elettronica parte per le fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2019 e pertanto sarà questa la data spartiacque da tenere a mente.

Il momento a partire dal quale decorre l’obbligo di fatturazione elettronica è legato all’effettiva data di emissione della fattura.

Pertanto, se la fattura è stata emessa e trasmessa nel 2018 (considerando come elemento qualificante la data riportata sulla stessa) in modalità cartacea, seppur sia stata ricevuta dal cessionario\committente nel 2019, non è previsto l’obbligo di fatturazione elettronica.

Note di variazione nel 2019 di fatture datate 2018: obbligo di invio elettronico

L’obbligo di fatturazione elettronica per le fatture datate 2018 riguarda soltanto eventuali casi di note di variazione a credito o a debito emesse a partire dal 1° gennaio 2019 per il documento in oggetto.

In tal caso, l’Agenzia delle Entrate specifica che sarà necessaria l’emissione della nota di variazione in formato elettronico al SdI.

In merito, il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018 aveva già chiarito che anche le note di variazione in aumento o diminuzione ai fini IVA, a partire dal 1° gennaio 2019, dovranno essere trasmesse in modalità elettronica al SdI secondo le regole generali.

Il riferimento normativo in merito resta l’articolo 26 del D.P.R. n. 633/1972 (Decreto IVA), il quale stabilisce che le fatture elettroniche emesse potranno essere rettificate mediante il ricorso alle note di variazione IVA nei casi previsti per legge.

Nell’ambito delle fatture elettroniche, bisogna sottolineare come i problemi legati a possibili errori nel documento trasmesso al SdI saranno limitati dal preventivo controllo che sarà effettuato dal “postino” dell’Agenzia delle Entrate: in caso di scarto per errori rilevabili in sede di primo controllo, la fattura elettronica non si considera emessa e sarà necessario effettuare un nuovo invio entro 5 giorni dalla data di notifica.

Nel caso in cui il cedente/prestatore abbia effettuato la registrazione contabile
della fattura elettronica per la quale ha ricevuto una “ricevuta di scarto” dal SdI, viene effettuata – se necessario – una variazione contabile valida ai soli fini interni senza la trasmissione di alcuna nota di variazione al SdI.

Sarà invece in caso di errori non rilevabili dal Sistema di Interscambio che entrerà in gioco la nuova modalità di emissione delle note di variazione, che così come le fatture originarie, dovranno essere emesse in modalità elettronica dal 1° gennaio 2019.

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