Fatture elettroniche, come correggerle se manca il CUP

Nadia Pascale

29 Gennaio 2026 - 11:59

Dal 27 gennaio 2026 è disponibile il servizio per integrare le fatture elettroniche con il CUP (Codice Unico Progetto). Ecco come fare.

Fatture elettroniche, come correggerle se manca il CUP

Le fatture elettroniche ora si possono correggere retroattivamente. Il nuovo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate consente di inserire il CUP per le fatture emesse dal 1° giugno 2023. Nell’area “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate dal 27 gennaio 2026 è attivo il servizio.

Con provvedimento del 10 dicembre 2025 l’Agenzia delle Entrate ha introdotto una nuova funzionalità sul sito che permette di correggere le fatture relative ad acquisti di beni e servizi oggetto di incentivi pubblici alle attività produttive anche successivamente, inserendo il codice CUP (Codice Unico progetto).

Il servizio è stato effettivamente attivato dal 27 gennaio 2026 e in fondo all’articolo è possibile scaricare la guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Ecco come correggere e integrare le fatture elettroniche emesse senza indicare il CUP (Codice Unico Progetto).

Quali fatture elettroniche devono essere corrette o integrate?

L’articolo 5 del decreto-legge n. 13 del 2023 stabilisce, al comma 6, che a partire dal 1° giugno 2023 le fatture relative all’acquisizione dei beni e servizi oggetto di incentivi pubblici diretti alle attività produttive, erogati a qualunque titolo e in qualunque forma da una Pubblica amministrazione, anche per il tramite di altri soggetti pubblici o privati, o in qualsiasi modo a essi riconducibili, devono contenere il CUP. Con il provvedimento in oggetto viene data la possibilità di correggere e integrare fatture già emesse.

In primo luogo è bene determinare il campo di operatività della novità: le fatture che possono essere integrate sono quelle successive al 31 maggio 2023. La modifica può essere effettuata attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate. Si entra nel portale “Fatture e Corrispettivi” con le proprie credenziali (CIE, SPID o CNS) oppure Fisconline o Entratel per gli utenti che hanno tali credenziali di accesso.
All’interno del box “Comunicazioni” è presente il link “Integrazione CUP”.

Come correggere le fatture elettroniche con il CUP

Il servizio può essere utilizzato dal cessionario/committente o da un intermediario con delega alla “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici”.

Una volta effettuato l’accesso si deve andare alla sezione “fatture emesse”, per ricercare la fattura elettronica di proprio interesse da integrare, si deve inserire la data di riferimento.

Le fatture da integrare possono essere ricercate attraverso l’identificativo SdI e la ricerca viene effettuata tra tutte le fatture emesse a partire dal 1° giugno 2023 e non rifiutate per le quali l’utenza di lavoro figura come cessionario/committente.

Cliccando il bottone “Inserisci CUP” è possibile inserire un nuovo CUP (composto da 15 caratteri alfanumerici senza caratteri speciali) specificando se vada associato all’intera fattura o a una singola linea.
È possibile associare ad una fattura più di un CUP: se quest’ultimo è stato inserito mediante l’utilizzo di questo servizio, in caso di errore, può essere eliminato cliccando sul tasto “Elimina CUP”.

Guida all’utilizzo integrazione CUP
Guida
Provvedimento integrazione CUP
Provvedimento AdE 10 dicembre 2025
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