Fattura elettronica dal 2018: gli obiettivi dell’Agenzia delle Entrate

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Fattura elettronica dal 2018: gli obiettivi dell'Agenzia delle Entrate

Audizione del direttore dell’Agenzia delle Entrate alle Camere. Ecco le dichiarazioni di Ruffini sulla prossima introduzione della fattura elettronica.

Uno dei principali temi della prossima Legge di Bilancio 2018 sarà la fattura elettronica.

Com’è noto, il Governo italiano ha chiesto a Bruxelles la possibilità di derogare al divieto di obbligatorietà della fattura elettronica, anzi l’obiettivo è renderla obbligatoria negli scambi commerciali già dal prossimo anno.

Gli obiettivi sono molteplici: semplificazione fiscale, riduzione degli adempimenti, lotta all’evasione fiscale. Ma non solo. Con la fattura elettronica obbligatoria cambierà per sempre il rapporto tra cittadini e fisco, almeno stando a quanto afferma il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini nel suo recente intervento alle Camere.

Molto interessanti sono a questo proposito le parole del direttore proprio in materia di fattura elettronica.

Fattura elettronica obbligatoria dal 2018: gli obiettivi dell’Agenzia delle Entrate

Molto interessante il passaggio che si può leggere a pagina 6 dell’audizione alle Camere del direttore dell’Agenzia delle Entrate di ieri.

Si parla di fattura elettronica ma soprattutto di quali sono gli obiettivi dell’Agenzia delle Entrate:

La fatturazione elettronica, poi, apre scenari di profonda innovazione delle modalità di comunicazione dei dati all’Agenzia delle entrate consentendo alle imprese di disporre da una lato di uno strumento moderno ed efficiente per gestire il ciclo attivo e passivo dall’altro di rendere disponibili i dati all’Agenzia delle entrate senza oneri.

In linea generale, ai fini della semplificazione degli adempimenti, la strategia è quella di valorizzare il patrimonio informativo acquisito dall’Agenzia delle entrate ai fini del controllo anche per rendere servizi ai contribuenti.

Si pensi, ad esempio, alla possibilità per l’Agenzia delle entrate di utilizzare i dati analitici delle fatture e delle liquidazioni periodiche IVA per predisporre le dichiarazioni annuali o di elaborare i dati delle certificazioni uniche per precompilare la dichiarazione dei sostituti d’imposta. Per queste finalità è di fondamentale importanza migliorare la qualità delle banche dati attraverso una attenta analisi e un costante monitoraggio dei flussi informativi trasmessi all’Agenzia

AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
Testo integrale dell’audizione alle Camere del direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini

In sostanza l’Agenzia delle Entrate si pone alcuni obiettivi davvero ambiziosi:

  • implementare il sistema della dichiarazione dei redditi precompilata, estendendolo rispetto a quello attuale;
  • avviare anche la certificazione unica ed il modello 770 (dichiarazione dei sostituti d’imposta) precompilati.

Ovviamente il tutto viene inserito all’interno dell’insieme degli strumenti che consentirebbero di ridurre il fardello dell’evasione fiscale in Italia.

La fattura elettronica consente di sconfiggere l’evasione fiscale?

Sul fatto che l’approccio della fattura elettronica consenta davvero di sconfiggere il gravissimo problema dell’evasione fiscale in Italia ci sono molti dubbi.

Non per il Governo, che per bocca del viceministro Casero ha affermato che la fattura elettronica consentirebbe di eliminare tre su quattro tipologie di evasione fiscale ovvero:

  • evasione Iva fraudolenta per false fatture;
  • evasione su fatture non false ma non registrate da una delle due parti;
  • evasione su fatture vere ma registrate per un importo inferiore al reale importo della transazione.

Sicuramente si tratta di un processo già avviato e che potenzialmente potrà portare molteplici vantaggi per imprese e professionisti. A patto però che il tutto venga organizzato con cura, evitando i disservizi che hanno caratterizzato l’esordio delle Lipe e dello spesometro.

La fase iniziale potrebbe essere gestita in “modo soft”, per esempio rendendo obbligatoria questa automazione per aziende con una dimensione minima di struttura o volume di affari, e che quindi sono già dotate di sufficienti strutture informatiche.

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