Family Act in arrivo: cosa prevede per genitori, famiglie e donne lavoratrici

Il CdM approva un nuovo ddl per il sostegno alla genitorialità, con più congedi patentali, assegno universale per figli under 18 e detrazioni sulle spese scolastiche. Cosa prevede e misure in discussione.

Family Act in arrivo: cosa prevede per genitori, famiglie e donne lavoratrici

Family Act, questo il nome del disegno di legge appena approvato dal Consiglio dei Ministri, con grande soddisfazione della Ministra alla Famiglia e Pari opportunità Elena Bonetti.

Un disegno pensato per aiutare le famiglie in difficoltà, implementare l’occupazione femminile e facilitare la gestione dei figli per chi lavora.

Tra le misure più importanti, il nuovo disegno di legge prevede:

Il Family Act (“Deleghe al governo per l’adozione dell’assegno universale e l’introduzione di misure a sostegno della famiglia”) è composto da 8 articoli e sarà attuato con decreti delegati, con deleghe per specifici ambiti di competenza.

Un provvedimento accolto con entusiasmo anche dal Premier Conte che servirà a combattere la denatalità del Paese e il problema mai risolto dell’occupazione femminile, soprattutto al sud.

La proposta si accompagna al Bonus matrimonio - in discussione tra gli emendamenti del Dl Rilancio - altra misura per aiutare i giovani a creare una famiglia.

Bozza DDL FAMILY ACT
Qui la bozza del disegno di legge con le nuove misure per famiglie, donne e sostegno all’infanzia

Assegno universale

Si torna a parlare di assegno universale, stavolta in maniera concreta.

La misura sarà attribuita in base al numero di componenti del nucleo familiare, basta che sia presente almeno un figlio. Alla quota fissa si aggiungerà una variabile in base all’ISEE.

L’importo dell’assegno universale tiene anche conto dell’età dei figli a carico, tranne se disabili: in questo caso l’età non fa alcuna differenza.

Inoltre a partire dal secondo figlio l’assegno viene maggiorato del 20%, anche nel caso sia affetto da disabilità.

L’assegno prevede l’erogazione di una somma di denaro o di un credito di imposta.

Congedi parentali

Per ogni figlio è stabilito un periodo minimo di congedo per ogni genitore di due mesi.

Congedi parentali: tutte le novità nel Family Act

Il padre che lavora ha diritto anche a minimo 10 giorni di congedo nei primi mesi del figlio. Il congedo, inoltre, spetta a prescindere dallo stato civile e di famiglia.

Tra le proposte:

  • 5 ore nell’anno scolastico per i colloqui con i professori dei figli;
  • flessibilità nella gestione del congedo;
  • 2 mesi minimi di congedo non cedibili all’altro genitore

Incentivi per il lavoro delle donne

Il Family Act introduce novità per incentivare il lavoro femminile, tra le quali:

  • indennità integrativa del 30% per madri lavoratrici (al rientro dopo congedo obbligatorio);
  • deducibilità spese baby-sitter in base all’ISEE;
  • modulazione graduale della retribuzione della lavoratrice nei giorni di astensione nel caso di malattia del figlio;
  • incentivi per i datori di lavoro che concedono flessibilità;
  • lavoro agile per genitori con figli di età inferiore a 14 anni;
  • una quota del Fondo di Garanzia a sostegno di start up femminili.

Detrazioni spese scolastiche

Importanti anche le novità a sostegno dell’educazione e istruzione della prole:

  • detrazioni fiscali per libri universitari di figli maggiorenni a carico;
  • detrazioni fiscali per contratti di affitto per figli maggiorenni studenti;
  • agevolazioni fiscali per giovani coppie formate da soggetti con età inferiore ai 35 anni, anche per la prima casa

Nido e altre spese per l’infanzia

E per i più piccoli il ddl Family Act prevede buoni pasto, contributi alle rette degli asili nido e l’assegno di natalità, del quale non è stato ancora fissato l’importo.

Le parole di Conte e dei ministri

Il Family Act, appena approvato dal Consiglio dei Ministri, è stato presentato con entusiasmo sia da Conte che dalle ministre della Famiglia Bonetti e del Lavoro Catalfo.

In particolare, le parole dell’esponente di Governo di Italia Viva hanno espresso soddisfazione (confermata su Twitter anche da Renzi):

“Il momento è storico, per la prima volta c’è un investimento importante del Governo, con proposte chiare: assegno universale unico, sostegno alle spese educative e al ruolo educativo delle famiglie, incremento dei servizi educativi soprattutto nella fascia 0-6, congedi parentali con una maggiore corresponsabilità, incentivo al lavoro femminile, promozione di autonomia e protagonismo delle giovani coppie.”

La Bonetti ha quindi ricordato che l’approvazione del Family Act riprende il progetto di legge di Delrio nella parte relativa all’assegno unico.

Anche la ministra del Lavoro Catalfo ha sottolineato che con il provvedimento si investe in famiglia, sostegno ai genitori, lavoro femminile, cercando di arginare il problema delle tante donne inattive che non riescono a mantenere posto di lavoro.

Il presidente del Consiglio Conte, che ha aperto la breve conferenza stampa, ha presentato il disegno di legge come un passo “per sostenere la genitorialità, contrastare la denatalità, favorire la crescita dei bambini e giovani e la conciliazione della vita familiare con il lavoro, soprattutto femminile”.

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