Elezioni regionali, 13 candidati impresentabili secondo l’antimafia: ecco chi sono

13 candidati alle prossime elezioni regionali sarebbero stati considerati impresentabili dalla Commissione bicamerale antimafia. Ecco chi sono.

Elezioni regionali, 13 candidati impresentabili secondo l'antimafia: ecco chi sono

Sarebbero 13 i candidati alle prossime elezioni regionali, previste per il 20 e 21 settembre in alcune Regioni, ritenuti impresentabili secondo la Commissione bicamerale antimafia. La maggior parte sono da ritrovarsi in Campania, ma anche in Puglia e in Valle D’Aosta.

È proprio la Campania che fa discutere maggiormente, e che potrebbe mettere a rischio un De Luca bis, 5 dei 9 consiglieri sono infatti schierati con l’attuale Governatore della Regione, mentre gli altri 4 corrono nelle fila di Forza Italia, con Stefano Caldoro.

13 candidati impresentabili: chi sono

A soli due giorni di distanza dalle prossime elezioni spunta una “Black List” redatta dalla commissione bicamerale antimafia composta da 13 candidati alle elezioni ritenuti impresentabili. Ecco chi sono:

  • Carlo Iannace, candidato in Campania con De Luca, ritenuto colpevole di peculato;
  • Sabino Basso, sempre candidato con De Luca, accusato di riciclaggio con processo in corso davanti al Tribunale di Avellino;
  • Aureliano Iovine di “Liberaldemocratici Campania popolare moderati con De Luca”, accusato di diversi reati tra cui associazione per delinquere di stampo mafioso, il fraudolento trasferimento di valori aggravato dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose, oltre che truffa e altri crimini;
  • Michele Langella, su cui cade l’accusa di riciclaggio;
  • Francesco Plaitano del “Partito Repubblicano Italiano”, condannato per estorsione, e già segnalato dalla commissione antimafia nel 2015.
  • Orsola De Stefano di “Lega SalviniCampania”, imputata di concussione,
  • Maria Grazia Di Scala di “Forza Italia Berlusconi con Caldoro” anche lei accusata di concussione;
  • Monica Paolino su cui cadono le accuse di scambio elettorale politico-mafioso;
  • Francesco Silvestro di “Forza Italia Berlusconi con Caldoro”, imputato di concussione.

Per quanto riguarda la Puglia sarebbero 3 i candidati che non potrebbero presentarsi secondo la Commissione antimafia, ossia:

  • Silvana Albani di “Puglia Solidale Verde” per Michele Emiliano Presidente, accusata dei reati di falsa perizia, corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, e corruzione in atti giudiziari, aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose;
  • Vincenzo Gelardi del “Partito del Sud Meridionalisti Progressisti” incriminato di diversi reati tra cui trasferimento fraudolento di valori aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose
  • Raffaele Guido di “Fiamma Tricolore” accusato di tentata violenza, lesioni e minaccia, aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose.

Per quanto riguarda la Valle d’Aosta, la commissione antimafia si è espressa negativamente nei confronti di Augusto Rollandin, candidato con “Pour L’Autonomie”, già sospeso lo scorso anno dalla carica di consigliere comunale e da vicepresidente della Giunta regionale valdostana in seguito alla condanna per corruzione.

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