Elezioni Campania 2020, risultati ufficiali liste: vince De Luca, PD primo partito

Elezioni regionali Campania 2020: terminato lo spoglio, i risultati ufficiali decretano una netta vittoria di Vincenzo De Luca mentre il PD è il primo partito in Regione.

Elezioni Campania 2020, risultati ufficiali liste: vince De Luca, PD primo partito

Elezioni regionali Campania 2020: è terminato il lungo spoglio dei voti, la precedenza inizialmente è stata data allo scrutinio del referendum sul taglio dei parlamentari, con i risultati definitivi che indicano un autentico trionfo per Vicnenzo De Luca che così ottiene un secondo mandato.

I dati ufficiali dei seggi scrutinati confermano una netta affermazione del governatore uscente, che ha sfiorato il 70% mentre Stefano Caldoro è di poco oltre il 18%.

Alla fine è finito di poco sotto la doppia cifra il Movimento 5 Stelle, mentre con quasi il 17% è stata quella del Partito Democratico la lista più votata in queste elezioni regionali in Campania.

Qui di seguito ci sono tutte le percentuai ottenute dai candidati presidente e dalle liste, mentre cliccando sul box in basso si potranno vedere tutti i risultati delle Regioni chiamate al voto in questo election day.

Elezioni Campania 2020: i risultati

In totale sono stati sette i candidati in campo per queste elezioni regionali in Campania, con l’affluenza definitiva che è stata del 57,27%. Questi sono i risultati definitivi dopo lo spoglio di 5.827 sezioni su 5.827.

Candidato^ListePercentualeSeggi
Sergio Angrisano Terzo Polo (0,13%) 0,16% /
Stefano Caldoro Lega (5,65%), Fratelli d’Italia (5,98%), Forza Italia (5,16%), Caldoro Presidente-UdC (1,92%), Alleanza di Centro (0,27%), Identità Meridionale-Macroregione Sud (0,14%) 18,06% 10
Valeria Ciarambino Movimento 5 Stelle (9,92%) 9,93% 7
Giuseppe Cirillo Partito delle Buone Maniere (0,06%) 0,10% /
Vincenzo De Luca Partito Democratico (16,90%), Italia Viva (7,37%), Partito Socialista Italiano (2,55%), Centro Demecratico (3,23%), +Campania in Europa (1,93%), Europa Verde-DemoS (1,83%), De Luca Presidente (13,30%), Campania Libera (5,19%), Fare Democratico-Popolari (4,45%), Democratici e Progressisti (1,07%), Davvero Sostenibilità e Diritti-Partito Animalista (1,43%), Lega per l’Italia-PRI (0,24%), Liberaldemocratici e Moderati (3,60%), Noi Campani (4,35%), Per le Persone e la Comunità (1,12%%) 69,48% 32
Giuliano Granato Potere al Popolo (1,30%) 1,20% /
Luca Saltalamacchia Terra (1,07%) 1,07% /

Nelle elezioni regionali non è previsto nessun ballottaggio, con Vincenzo De Luca che così è stato confermato Presidente in Campania essendo stato il candidato più votato.

La legge elettorale

La legge elettorale per le regionali in Campania è quella emanata nel 2009 e poi modificata nell’aprile del 2015, circa un mese prima delle ultime elezioni. Si tratta di un sistema proporzionale a turno unico.

Viene eletto governatore il candidato che riesce a ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari. Per garantire una sostanziale governabilità, a esso verrà attribuito un premio di maggioranza del 60% dei 50 seggi a disposizione che vengono ripartiti su base provinciale.

  • Napoli - 27 seggi
  • Salerno - 9 seggi
  • Caserta - 8 seggi
  • Avellino - 4 seggi
  • Benevento - 2 seggi

Per poter accedere alla ripartizione dei seggi, i consiglieri vengono eletti con criterio proporzionale su base di liste circoscrizionali, una lista a livello provinciale deve superare la soglia di sbarramento del 3%, a meno che non faccia parte di una coalizione capace di ottenere almeno il 10%.

Gli elettori campani possono effettuare un voto disgiunto (ovvero indicare un candidato governatore e poi volendo anche una lista che non lo appoggia), oltre alla possibilità di indicare fino a due preferenze per quanto riguarda i consiglieri.

Nel caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

I candidati

Quando sembrava tutto fatto per un nuovo patto tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, come avvenuto già in Umbria, ecco che il coronavirus ha definitivamente allontanato questa ipotesi.

Da quando è scoppiata la crisi sanitaria, Vincenzo De Luca ha acquistato una incredibile popolarità dentro e fuori Regione, tanto che il centrosinistra ha deciso di puntare ancora su di lui forte di un esercito di quindici liste.

Una scelta che ha provocato, oltre alla rottura con il Movimento 5 Stelle, anche il passo indietro di Sergio Costa che avrebbe accettato una candidatura soltanto in caso di un appoggio condiviso dai giallorossi.

A questo punto il Movimento 5 Stelle ha dovuto scegliere un nuovo candidato, optando alla fine per la consigliera Valeria Ciarambino che così guiderà i pentastellati in questo voto.

Ufficializzato invece il nome di Sergio Angrisano come il candidato del Terzo Polo, che sarà sostenuto da diversi movimenti tra cui la Confederazione Movimenti Identitari e il Movimento Verde.

Nel centrodestra una volta tramontata l’ipotesi Mara Carfagna si è deciso di puntare ancora su Stefano Caldoro, che è stato indicato da Forza Italia che alla fine è riuscito a vincere le resistenze degli alleati.

La Lega infatti voleva fortemente un proprio uomo candidato in Puglia (dove c’è il meloniano Raffaele Fitto) o in Campania, per cercare di espandersi definitivamente a Sud, ma alla fine il Carroccio ha desistito dando il disco verde all’ex governatore.

Non mancherà anche Potere al Popolo con Giuliano Granato, mentre saranno in campo anche Luca Saltalamacchia per Terra e Giuseppe Cirillo con il suo Partito delle Buone Maniere.

Il protocollo sanitaro

Il coronavirus ha reso necessario adottare nuove ed eccezionali regole di prevenzione all’interno delle sezioni elettorali, a cui devono attenersi sia i membri del seggio (scrutatori, presidenti e segretari) sia gli elettori.

I protocolli sanitari per andare a votare prevedono innanzitutto l’obbligo di indossare la mascherina, il rispetto delle distanze di sicurezza e dei percorsi di entrata e di uscita indicati con apposita segnaletica sul pavimento.

Obbligatorio igienizzarsi le mani prima di impugnare la matita copiativa e, tra le misure più contestate, l’invito a stare a casa rivolto a chi ha febbre o sintomatologie respiratorie. Invece chi è in quarantena o in isolamento fiduciario può votare chiedendo il voto a domicilio.

I sondaggi

Prima dello stop alla divulgazione, sono stati diversi i sondaggi che hanno provato a dipingere quello che può essere lo scenario di queste elezioni regionali in Campania.

25 agosto

L’indagine condotta da Winpoll e iniziata a circolare in data 25 agosto vede Vincenzo De Luca staccare Stefano Caldoro, che fino a qualche mese fa era dato come il favorito di queste elezioni.

Sarebbe sotto la soglia della doppia cifra Valeria Ciarambino, una sorta di smacco per il Movimento 5 Stelle che alle ultime politiche in Campania aveva fatto il pieno di seggi e di voti. Guardando i voti indicati dallo stesso sondaggio alle liste, i pentastellati sarebbero sfavoriti dal voto disgiunto.

In testa infatti ci sarebbe la lista De Luca Presidente, una delle quindici che sostengono il governatore, che andrebbe a precedere di poco quella dei 5 Stelle in questo caso attestati al 17%. Ne centrodestra in calo Forza Italia indicata al 6%, mentre Fratelli d’Italia sarebbe di un soffio sopra la Lega.

3 luglio

In precedenza sempre Winpoll per il Sole 24 Ore indicava nettamente in testa Vincenzo De Luca, al quale veiva attribuito un autentico plebiscito triplando il suo avversario Stefano Caldoro

25 giugno

Altro sondaggio è quello realizzato dall’istituto Noto, che vedrebbe De Luca con un discreto margine di vantaggio rispetto a Caldoro e alla Ciarambino.

30 maggio

L’istituto Tecnè tra il 29 e il 30 maggio ha effettuato un sondaggio, in vista del voto, provando a dipingere l’eventuale scenario riguardante i partiti e facendo un confronto con il risultato delle europee dello scorso anno.

Anche se in calo, il Movimento 5 Stelle (24,3%) sarebbe al momento ancora il primo partito in Campania, seguito dal Partito Democratico (21,7%) e dalla Lega (15,3%). In crescita ci sarebbe Fratelli d’Italia (12,4%), mentre il 53,2% degli intervistati si è detto ancora indeciso.

20 dicembre

Ultimo sondaggio in ordine di tempo è quello realizzato da Arcadia per conto del Corriere del Mezzoggiorno. Differentemente dalle passate indagini, il governatore uscente De Luca sarebbe in vantaggio.

  • Vincenzo De Luca - 39,5%
  • Stefano Caldoro - 36,7%
  • Valeria Ciarambino - 23,8%
  • Indecisi-Non voto - 31%

In un altra domanda, emergerebbe che tra gli elettori di centrodestra sarebbe Mara Carfagna (40%) la candidata ideale, con la deputata che superebbe Stefano Caldoro (27%) e Clemente Mastella (21%).

Questa invece sarebbe la situazione per quanto riguarda i partiti.

  • Partito Democratico - 22,7%
  • Movimento 5 Stelle - 26,2%
  • Forza Italia - 8,8%
  • Lega - 18,8%
  • Fratelli d’Italia - 9,7%
  • Italia Viva - 2,5%
  • +Europa - 2,4%
  • Azione - 1,2%
  • Verdi - 2,2%
  • Cambiamo-UdC - 2%
  • Altri sinistra - 2,6%
  • Altri - 3%

Il Movimento 5 Stelle in vista delle regionali sarebbe il primo partito in Campania, con la crescita della Lega e di Fratelli d’Italia a discapito di Forza Italia che anche qui sarebbe molto evidente.

5 dicembre

Altro è quello realizzato dall’istituto Index Research per conto di Federazione Popolare. Cosa impensabile fino a qualche tempo è che la Lega sarebbe il primo partito in Campania.

  • Partito Democratico - 16%
  • Movimento 5 Stelle - 15%
  • Forza Italia - 14%
  • Lega - 17%
  • Fratelli d’Italia - 11%
  • Italia Viva - 3%
  • Campania Libera - 5%
  • Lista De Luca Presidente - 5%
  • Verdi - 2%
  • Cambiamo-UdC - 2%
  • Altri centrosinistra - 3%
  • Altri centrodestra - 2%
  • Altri - 5%

Questo sarebbe lo scenario con Mara Carfagna candidata per il centrodestra:

  • Mara Carfagna - 49%
  • Vincenzo De Luca - 35%
  • Valeria Ciarambino - 14%
  • Altro - 2%
  • Indecisi-Non voto - 25,9%

Questo invece lo scenario con Stefano Caldoro candidato del centrodestra:

  • Stefano Caldoro - 47%
  • Vincenzo De Luca - 36%
  • Valeria Ciarambino - 15%
  • Altro - 2%
  • Indecisi-Non voto - 27,2%
15 novembre

Tra il 12 e il 15 novembre l’istituto Noto ha realizzato un sondaggio, per conto del quotidiano Il Mattino, dove si andrebbe a prefigurare una vittoria del centrodestra a prescindere da quello che potrà essere il candidato della coalizione.

  • Centrodestra - 42%
  • Centrosinistra - 32%
  • Movimento 5 Stelle - 18%

Questo invece è il “peso” indicato per i vari partiti sempre secondo il sondaggio di Noto.

  • Partito Democratico - 22%
  • Movimento 5 Stelle - 18%
  • Forza Italia - 16%
  • Lega - 13%
  • Fratelli d’Italia - 10%
  • Italia Viva - 3%

Alle ultime elezioni regionali in Campania, Vincenzo De Luca (41,15%) riuscì a superare Stefano Caldoro (38,37%) e Valeria Ciarambino (17,01%). Alle recenti europee invece il Movimento 5 Stelle è stato il partito più votato con il 33,85%, mentre alle politiche del 2018 sono stati sempre i pentastellati a fare il pieno dei seggi.

Il sentore però è che in queste regionali 2020 senza un candidato forte come il ministro Costa il Movimento potrebbe essere indietro rispetto a centrodestra e centrosinistra, specie ora che De Luca può contare sulla grande popolarità raggiunta durata la quarantena.

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