Elezioni regionali Marche 2020, risultati ufficiali: Acquaroli nuovo Presidente, PD primo partito

Elezioni regionali Marche 2020: ultimato lo spoglio, i risultati ufficiali hanno incoronato Francesco Aquaroli del centrodestra nuovo Presidente con il PD comunque prima lista della Regione.

Elezioni regionali Marche 2020, risultati ufficiali: Acquaroli nuovo Presidente, PD primo partito

Elezioni regionali Marche 2020: si è concluso lo spoglio dei voti, dopo che in precedenza era stata data la precedenza allo scrutinio del referendum sul taglio dei parlamentari.

Il candidato del centrodestra Francesco Acquaroli ha ottenuto una storica vittoria, sfiorando il 50% dei voti e superando nettamente Maurizio Mangialardi del centrosinistra, che non è andato oltre il 37%.

Per quanto riguarda le liste, quella del Partito Democratico con il 25% è stata la più votata, con la Lega al 22% e Fratelli d’Italia che ha compiuto un autentico exploit andando oltre il 18%.

Per quanto riguarda i risultati di tutte le Regioni, possono essere consultati cliccando sul box in basso dove sarà possibile leggere anche la diretta live di questo election day.

Elezioni regionali Marche 2020: i risultati

In totale sono stati otto i candidati in campo per queste elezioni regionali nelle Marche, con l’affluenza definitiva è stata del 59,52%. Questi sono i risultati definitivi dopo lo spoglio di 1.576 sezioni su 1.576.

Candidato^ListePercentuale
Francesco Acquaroli Lega (22,38%), Fratelli d’Italia (18,66%), Forza Italia (5,89%), Unione di Centro (2,26%), Movimento per le Marche (0,92%), Civici con Acquaroli (2,08%) 49,13%
Sabrina Banzato Vox Italia (0,47%) 0,56%
Alessandra Contigiani Riconqistare l’Italia (0,10%) 0,16%
Anna Rita Iannetti Movimento 3V (0,43%) 0,54%
Roberto Mancini Dipende da Noi (1,90%) 2,30%
Maurizio Mangialardi Partito Democratico (25,11%), Italia Viva-PSI-DemoS-Civici Marche (3,17%), Rinasci Marche (2,77%), Le Nostre Marche & il Centro (1,87%), Lista Mangialardi Presidente (2,07%), Marche Coraggiose (1,49%) 37,29%
Gian Mario Mercorelli Movimento 5 Stelle (7,12%) 8,62%
Fabio Pasquinelli Partito Comunista (1,31%) 1,41%

Nelle elezioni regionali non è previsto nessun ballottaggio, con Francesco Acquaroli che così è stato eletto Presidente nelle Marche essendo stato il candidato più votato.

I candidati

Dopo la mancata riconferma del governatore uscente Luca Ceriscioli, la direzione del Partito Democratico ha indicato, quasi all’unanimità, come proprio candidato l’attuale sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi che sarà sostenuto in totale da sei liste.

Chi non ci sarà con il centrosinistra è Dipende da Noi, che fin da subito ha annunciato di prendere parte a queste elezioni regionali con il docente Roberto Mancini come candidato.

Alla fine è risultato vano anche il pressing nei confronti del Movimento 5 Stelle, che ha indicato come candidato il consigliere comunale di Tolentino Gian Mario Mercorelli rununciando di conseguenza a un patto giallorosso.

Nel centrodestra durante l’ennesimo vertice ad Arcore, i leader nazionali si sono come spartiti a chi spettasse indicare i candidati in questa tornata elettorale delle regionali. In base a quanto è stato deciso, la scelta nelle Marche è toccata a Fratelli d’Italia.

Qualche mese fa l’ex sindaco di Ascoli Guido Castelli ha abbandonato Forza Italia proprio per passare tra le fila del partito di Giorgia Meloni e sembrava essere in pole, ma alla fine nello sprint finale è stato bruciato dal deputato Francesco Acquaroli già candidato di Lega e FdI nel 2015.

A completare l’elenco dei candidati ci sono Alessandra Contigiani per Riconquistare l’Italia, Anna Rita Iannetti per il Movimento 3V, Sabrina Banzato per Vox Italia di Diego Fusaro e Fabio Pasquinelli, appoggiato dal Partito Comunista di Marco Rizzo.

La legge elettorale

Nelle Marche la legge elettorale è datata 2015 ed è stata cambiata proprio alla vigilia delle ultime elezioni regionali. Si tratta di un sistema proporzionale a turno unico: viene eletto governatore il candidato che riesce a ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari.

Con la riforma il numero dei consiglieri regionali si è abbassato da 42 a 30 più il presidente eletto, con ogni circoscrizione (corrispondenti alle cinque province) che ne eleggerà un numero stabilito in base alla popolazione.

  • Ancona - 9 seggi
  • Pesaro - 7 seggi
  • Macerata - 6 seggi
  • Ascoli - 4 seggi
  • Fermo - 4 seggi

Per garantire la governabilità, al candidato vincitore verrà assegnato un premio di maggioranza pari a 16 seggi con una percentuale tra il 34% e il 37%, 17 seggi tra il 37% e il 40% e 18 seggi se oltre il 40%.

Per poter accedere alla ripartizione dei seggi, una coalizione dovrà superare la soglia di sbarramento del 5% eccezion fatta se un gruppo di liste che la compongono abbia preso almeno il 3% a livello regionale. Non è prevista infine la possibilità di fare un voto disgiunto.

Legge elettorale elezioni regionali Marche

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1 commento

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Uomo nero • Dicembre 2019

Il sondaggio citato non so come sia stato realizzato,M5S al 25% nelle Marche non stà da nessuna parte.
Cioè aveva il 18% alle europee ed ora è in calo.
Ed il CDX che era al 50% alle europee nelle Marche non può essere calato a meno del 44%.
Siamo al livello del sondaggio che dava il CSX vincente in Umbria.

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