Elezioni regionali Emilia Romagna 2019: data, candidati e sondaggi

Nel 2019 in Emilia Romagna si voterà per le elezioni regionali: ecco la possibile data del voto, i candidati in corsa e cosa dicono nel merito i sondaggi.

Elezioni regionali Emilia Romagna 2019: data, candidati e sondaggi

Cresce l’attesa per le elezioni regionali in Emilia Romagna, soprattutto dopo i risultati delle ultime elezioni europee e amministrative dove il centrodestra ha fatto il pieno di voti strappando anche la guida di comuni come Ferrara e Forlì.

Anche se mancano ancora diversi mesi, in Emilia Romagna sono iniziate da tempo le grandi manovre in merito alle elezioni regionali, con i sondaggi che ipotizzano un grande equilibrio come mai avvenuto nel recente passato.

L’attuale governatore di centrosinistra Stefano Bonaccini dovrebbe infatti correre per un secondo mandato, ma la crescita fatta registrare ultimamente dal centrodestra (specie dalla Lega) rendono queste elezioni regionali in Emilia Romagna più che incerte.

Leggi anche la nostra GUIDA ALLE REGIONALI IN ITALIA

ELEZIONI EMILIA ROMAGNA

La data delle elezioni in Emilia Romagna

Sarà particolarmente fitto il calendario politico del 2019 in Emilia Romagna. Come nel resto del paese, le urne in primis si sono aperte lo scorso 26 maggio per le elezioni europee e per il primo turno delle amministrative.

In merito alle elezioni amministrative, in Emilia Romagna si votato per quanto riguarda i comuni capoluogo a Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Cesena e Forlì. Il ballottaggio poi dove previsto si è tenuto 9 giugno.

Per quanto riguarda le elezioni regionali, si era paventata la possibilità di un accorpamento per una sorta di election day, ma alla fine l’ipotesi che era stata anche inserita nella legge di Bilancio è stata subito scartata.

In Emilia Romagna quindi per le elezioni regionali, salvo clamorose sorprese, si voterà in autunno così come è avvenuto nel 2014 quando le urne si aprirono in data 23 novembre.

La legge elettorale

Anche nel 2019 in Emilia Romagna si voterà con la nuova legge elettorale, modificata il 23 luglio 2014 e che ha fatto il proprio esordio cinque anni fa in occasione del voto regionale del 23 novembre.

Legge elettorale Emilia Romagna
Il testo completo della legge elettorale in vigore in Emilia Romagna

Come da prassi per le regionali ci sarà l’elezione diretta del governatore. Niente ballottaggio quindi con il candidato che riuscirà a ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari che sarà il vincitore.

Per garantire una sostanziale governabilità in Consiglio, alla lista o più liste che appoggiano il candidato più votato verrà assegnato un premio di maggioranza, pari a 27 seggi su un totale di 50.

In generale 40 consiglieri saranno eletti con un metodo proporzionale sulla base di liste circoscrizionali, 9 invece con sistema maggioritario nelle singole circoscrizioni mentre il restante seggio è riservato al candidato vincitore.

Sarà possibile effettuare un voto disgiunto, per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale e per una delle altre liste a esso non collegate, mentre la soglia di sbarramento sarà del 3% per le liste non coalizzate e del 5% per quelle invece coalizzate.

I candidati

Lo scorso ottobre l’attuale governatore Stefano Bonaccini si è detto disponibile a una nuova candidatura per un secondo mandato. Il centrosinistra quindi non dovrebbe ricorrere alle primarie come cinque anni fa.

Bonaccini comunque dovrà cercare ora di costruire la sua coalizione che nel 2014 ha compreso anche l’allora SEL. Per il 2019 si parla di un possibile allargamento anche a Italia in Comune, il movimento che fa capo al sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Si presenterà unito il centrodestra. Stando ai recenti accordi tra i partiti, toccherà alla Lega indicare quello che sarà il candidato della coalizione. A riguardo, in pole position ci sarebbe la senatrice Lucia Borgonzoni.

Deve scegliere il suo candidato anche il Movimento 5 Stelle. Aspettando che i pentastellati decidano su chi puntare, sul loro sito i grillini hanno ribadito il rifiuto, come da abitudine, a qualsiasi ipotesi di alleanza.

I sondaggi

Vista l’importanza di questo voto regionale in Emilia Romagna, sono già diversi i sondaggi che stanno provando a ipotizzare l’esito delle elezioni del prossimo autunno. Di certo non ci sarà nulla di scontato come negli anni passati.

Nel 2014 Stefano Bonaccini venne eletto con il 49% dei voti, staccando nettamente sia il centrodestra che il Movimento 5 Stelle. In una regione storicamente “rossa”, le ultime elezioni politiche hanno però segnato una grande crescita del centrodestra trainato dalla Lega.

Non è un caso che un sondaggio realizzato da Euromedia Research poco dopo la fine dell’estate, abbia indicato proprio nella Lega il primo partito in Emilia Romagna al 36%. Il Partito Democratico invece sarebbe fermo al 22,85% e il Movimento 5 Stelle al 22,80%.

Un sondaggio pubblicato in data 5 febbraio 2019 dall’edizione bolognese del Corriere della Sera e realizzato da Ipsos, andrebbe a confermare questa grossa crescita del carroccio a discapito del PD.

Sondaggio Ipsos Emilia Romagna
Il sondaggio completo di Ipsos in merito all’Emilia Romagna

Stefano Bonaccini però può sorridere con il fatto che il 62% degli intervistati abbia giudicato positiva la sua amministrazione. Il sentore è quindi che sarà una sfida sul filo di lana tra il governatore e il candidato che andrà a esprimere la Lega.

Alle ultime politiche in Emilia Romagna la coalizione di centrodestra in totale prese il 33,06% contro il 30,79% del centrosinistra. Alle europee invece è stata quella della Lega la lista più votata con il 33,77%, mentre quella del PD non è andata oltre il 31,24%.

Nonostante questo, Bonaccini può essere considerato ancora il favorito ma il testa a testa sarà molto serrato. Quando si conosceranno i nomi di tutti i candidati e la composizione degli schieramenti, soltanto allora il quadro sarà maggiormente chiaro.

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