Elezioni regionali Umbria 2019, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Elezioni regionali Umbria 2019: la data, i sondaggi, la legge elettorale e i candidati di questo voto anticipato a seguito delle dimissioni della governatrice Catiuscia Marini.

Elezioni regionali Umbria 2019, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Elezioni regionali Umbria 2019: si apriranno un anno prima del previsto i seggi dopo il passo indietro di Catiuscia Marini, l’ormai ex governatrice di centrosinistra che ha scelto di dimettersi a fine maggio dopo l’inchiesta della Procura di Perugia su presunti illeciti nelle assunzioni nel sistema sanitario regionale.

Con la data di queste elezioni che sarà quella di domenica 27 ottobre, ci potrebbe essere anche un accorpamento con le politiche nel caso l’attuale crisi di governo dovesse portare a un repentino scioglimento delle Camere.

Non ci sarà invece come paventato in un primo momento un accorpamento con le regionali in Emilia Romagna e in Calabria, con entrambe le regioni che andranno al voto a fine 2019 o inizio 2020.

Mentre tutte le forze politiche al momento sono impegnate nella scelta dei candidati, non sembrerebbe esserci bisogno di sondaggi per capire che in Umbria, dopo uno storico dominio del centrosinistra, adesso sia il centrodestra il grande favorito per queste elezioni regionali.

Elezioni regionali Umbria 2019: la data

In teoria in Umbria si sarebbe dovuti tornare al voto per le regionali nella tarda primavera del 2020. Dopo le dimissioni dell’ex governatrice Catiuscia Marini, formalizzate nonostante un momentaneo ripensamento lo scorso 28 maggio, le urne però si apriranno con qualche mese di anticipo.

Dopo il solito balletto di date e ipotesi, alla fine il presidente Fabio Paparelli ha ufficializzato come le urne per le regionali in Umbria si apriranno domenica 27 ottobre.

Se come richiesto dalla Lega la crisi di governo a Roma dovesse portare a uno scioglimento delle Camere prima della fine di agosto, le regionali in Umbria potrebbero essere accorpate alle elezioni politiche visto che la prima data buona per il voto nazionale sarebbe proprio quella del 27 ottobre.

La legge elettorale

In Umbria per le elezioni regionali è attualmente in vigore una legge elettorale introdotta nel gennaio 2010 e poi modificata nel febbraio 2015. Per quanto riguarda il prossimo voto, difficilmente ci potranno essere ulteriori cambiamenti last minute.

Testo legge elettorale Umbria

Viene eletto nuovo governatore il candidato che riesce a ottenere anche un solo voto in più rispetto agli altri sfidanti. A differenza delle elezioni amministrative, non è previsto un ballottaggio.

In totale l’Assemblea legislativa è composta da 20 consiglieri regionali più il Presidente della Giunta regionale. I seggi vengono assegnati in maniera proporzionale in base all’unica circoscrizione in cui viene divisa la regione.

Per legge, chi vince le elezioni deve comunque avere almeno il 60% dei seggi in Consiglio regionale. Se questa soglia non viene raggiunta, vengono assegnati seggi alla coalizione vincente fino al raggiungimento di questa soglia percentuale, sottraendoli alle coalizioni che non hanno vinto.

Infine non è ammesso il voto disgiunto, mentre un elettore può esprimere fino a due preferenze che però devono riguardare candidati di genere diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

I candidati

Sta provando a riorganizzarsi il centrosinistra e il Partito Democratico in vista di queste elezioni regionali che appaiono tutte in salita. Finora l’unico che ha avanzato una propria candidatura è il presidente di Confcooperative Andrea Flora.

Tutto ancora da decidere anche nel centrodestra, che dovrebbe presentarsi unito, anche se la Lega sembrerebbe spingere per l’attuale senatrice Donatella Tesei tanto che Matteo Salvini l’ha ufficialmente investita della candidatura durante un recente comizio a Perugia. Non è da escludere però una sorta di ticket con Marco Squarta come pensato da Fratelli d’Italia.

Più che la scelta del candidato nel Movimento 5 Stelle infine c’è da capire se, dopo la modifica al regolamento interno, ci saranno anche degli accordi con altre liste puramente civiche.

A sinistra chi ha annunciato la propria presenza è Potere al Popolo, che al momento è a lavoro per la realizzazione del programma elettorale e per vedere se ci sono altri partiti o movimento pronti a sostenere questa corsa.

I sondaggi

Anche se ancora non sono stati realizzati dei sondaggi ufficiali da parte dei vari istituti in merito a queste elezioni regionali in Umbria, guardando come si è votato alle europee e alle politiche è facile azzardare un pronostico.

Dal 1970 alla guida dell’Umbria c’è sempre stato il PCI prima e il centrosinistra poi. In vista del prossimo voto però è il centrodestra il grande favorito per una vittoria che sarebbe quindi storica.

Alle recenti elezioni europee è stata quella della Lega la lista più votata con il 38,18%, staccando di molto il Partito Democratico che si è fermato al 23,98% e il Movimento 5 Stelle che non è andato oltre il 14,63%.

Alle politiche del 2018 è stato il centrodestra a fare da padrone in regione con il 36,78%, con il Movimento 5 Stelle finito con il 27,53% di poco sopra la coalizione di centrosinistra arrivata al 27,51%, mentre la sinistra nel complesso si è attestata di poco oltre il 4%.

Vista la legge elettorale che non prevede un ballottaggio, se dovessero essere confermate queste tendenze elettorali è facile ipotizzare una vittoria del centrodestra in queste elezioni regionali in Umbria.

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