Elezioni regionali Umbria 2019, la guida: candidati, sondaggi e legge elettorale

Elezioni regionali Umbria 2019: una guida con la data della consultazione, la legge elettorale in vigore con il fac-simile della scheda, tutte le liste e i candidati in corsa e cosa dicono i sondaggi in merito a questo voto fondamentale anche per gli equilibri politici del Paese.

Elezioni regionali Umbria 2019, la guida: candidati, sondaggi e legge elettorale

Elezioni regionali Umbria 2019: sono puntati tutti su questo voto i fari del panorama politico nostrano, con le urne che si apriranno domenica 27 ottobre con un anno di anticipo rispetto la scadenza naturale della legislatura.

Non ci sarà invece come paventato in un primo momento un accorpamento con le regionali in Emilia Romagna e in Calabria, con entrambe le regioni che andranno al voto a fine 2019 o inizio 2020.

In Umbria in totale ci saranno otto candidati per un totale di 19 liste in campo, con il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle che hanno deciso di convergere su un candidato comune dando vita a una storica alleanza.

Il primo step per i pentastellati è stato quello di ottenere il via libera dal voto di Rousseau al Patto civico per l’Umbria, che prevede la possibilità di stringere alleanze con altre liste al sostegno di un candidato civico.

Con il disco verde da parte di Rousseau, dopo le voci riguardanti il presidente di Confcooperative Andrea Flora e la sindaca di Assisi Stefania Proietti, alla fine i giallorossi hanno scelto di puntare sul presidente di Federalberghi Vincenzo Bianconi.

I sondaggi comunque sembrerebbero dare Donatella Tesei del centrodestra come favorita alla vittoria finale, anche se dopo il patto M5S-PD i due candidati sarebbero ora più vicini.

Le ultime indagini danno infatti Bianconi in rimonta e non distante nelle intenzioni di voto dalla Tesei, ma il centrodestra rimarrebbe sempre in vantaggio potendo contare anche sull’aver iniziato molto prima la propria campagna elettorale rispetto ai giallorossi.

Elezioni regionali Umbria 2019: la data

In teoria in Umbria si sarebbe dovuti tornare al voto per le regionali nella tarda primavera del 2020. Dopo le dimissioni dell’ex governatrice Catiuscia Marini, formalizzate nonostante un momentaneo ripensamento lo scorso 28 maggio, le urne però si apriranno con qualche mese di anticipo.

Dopo il solito balletto di date e ipotesi, alla fine il presidente Fabio Paparelli ha ufficializzato come le urne per le regionali in Umbria si apriranno domenica 27 ottobre.

Se questa crisi di governo a Roma avesse portato a un repentino scioglimento delle Camere prima della fine di agosto, le regionali in Umbria sarebbero state accorpate alle elezioni politiche. Con i tempi che però si sono allungati, questa possibilità è ora venuta meno.

La legge elettorale

In Umbria per le elezioni regionali è attualmente in vigore una legge elettorale introdotta nel gennaio 2010 e poi modificata nel febbraio 2015. Per quanto riguarda il prossimo voto, difficilmente ci potranno essere ulteriori cambiamenti last minute.

Testo legge elettorale Umbria

Viene eletto nuovo governatore il candidato che riesce a ottenere anche un solo voto in più rispetto agli altri sfidanti. A differenza delle elezioni amministrative, non è previsto un ballottaggio.

In totale l’Assemblea legislativa è composta da 20 consiglieri regionali più il Presidente della Giunta regionale. I seggi vengono assegnati in maniera proporzionale in base all’unica circoscrizione in cui viene divisa la regione.

Per legge, chi vince le elezioni deve comunque avere almeno il 60% dei seggi in Consiglio regionale. Se questa soglia non viene raggiunta, vengono assegnati seggi alla coalizione vincente fino al raggiungimento di questa soglia percentuale, sottraendoli alle coalizioni che non hanno vinto.

Infine non è ammesso il voto disgiunto, mentre un elettore può esprimere fino a due preferenze che però devono riguardare candidati di genere diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Fac-simile scheda elettorale elezioni Umbria
Il fac-simile della scheda elettorale per le elezioni regionali in Umbria

I candidati

In totale saranno otto i candidati in corsa alle elezioni regionali in Umbria del 27 ottobre. Ecco chi sono e da quali partiti o liste saranno sostenuti.

  • Vincenzo Bianconi - Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Europa verde, Sinistra Civica e Verde e Bianconi per l’Umbria
  • Emiliano Camuzzi - Partito Comunista italiano, Potere al Popolo
  • Martina Carletti - Riconquistare l’Italia
  • Giuseppe Cirillo - Partito delle Buone Maniere
  • Antonio Pappalardo - Gilet Arancioni
  • Claudio Ricci - Ricci Presidente, Italia Civica e Proposta Umbria
  • Rossano Rubicondi - Partito Comunista
  • Donatella Tesei - Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Umbria Civica e Tesei Presidente
Candidati liste elezioni Umbria
Tutti i candidati delle liste in corsa nelle elezioni Umbria 2019

Dopo giorni di trattative a seguito del disco verde arrivato dal voto su Rousseau, alla fine il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle hanno trovato un accordo su quello che sarà il loro candidato comune sostenuto anche dai Verdi e altre due liste.

Si tratta dell’imprenditore di Norcia Vincenzo Bianconi, vicepresidente del distretto biologico e presidente di Federalberghi Umbria prima della sua scesa in campo in politica. Alla fine quindi i giallorossi sono arrivati al compromesso del candidato civico da presentare.

Tutto deciso invece nel centrodestra, con la Lega che da tempo ha ufficializzato per l’attuale senatrice Donatella Tesei come propria candidata, tanto che Matteo Salvini già da tempo è impegnato nella campagna elettorale.

Nonostante non siano mancati qualche malumore per la scelta fatta quasi in autonomia dalla Lega, anche Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno aderito alla coalizione che comprende anche due liste civiche.

Sarà presente anche Claudio Ricci supportato da tre liste, l’ex sindaco di Assisi che nel 2015 era stato come indipendente il candidato governatore del centrodestra e che questa volta correrà senza l’appoggio di partiti.

A destra invece ci sarà la presenza dell’attrice Martina Carletti con la lista riconquistare l’Italia. Non mancherà la presenza del generale Antonio Pappalardo leader dei Gilet Arancioni, mentre il Partito delle Buone Maniere sarà rappresentato dallo psicologo Giuseppe Cirillo.

Divisa infine la sinistra: Potere al Popolo il Partito Comunista italiano sosterrà la candidatura di Emiliano Camuzzi, il Partito Comunista di Marco Rizzo invece quella del sindacalista Rossano Rubicondi.

I sondaggi

Nel pieno della campagna elettorale, Il Messaggero nella sua edizione del 10 ottobre ha pubblicato un sondaggio realizzato da SWG, dove Donatella Tesei viene data circa sette punti davanti a Vincenzo Bianconi.

Due giorni prima, in data 8 ottobre l’istituto Ixè per la trasmissione Cartabianca ha realizzato anch’esso un sondaggio in merito a questo voto che è stato al momento diramato.

Il testa a testa tra Bianconi e la Tesei sarebbe quindi serratissimo, con il centrodestra che potrebbe patire una candidatura forte come quella di Ricci, ma l’alto tasso di elettori ancora potenzialmente indecisi renderebbe questo voto ancor più incerto.

Il primo sondaggio ufficiale su queste elezioni regionali in Umbria è stato invece realizzato, tra il 25 e il 27 settembre, dall’istituto Quorum in collaborazione con Youtrend.

Donatella Tesei sarebbe quindi in vantaggio rispetto a Vincenzo Bianconi, con l’indipendente di centrodestra Claudio Ricci che strapperebbe un ottimo 6,2%. L’alta percentuale di indecisi, sarebbero il 14,8%, farebbe pensare però come ancora la partita in Umbria sia tutta da giocare.

Nelle scorse settimane invece un sondaggio riservato che sarebbe stato commissionato dal PD vedrebbe la Tesei e Bianconi molto più vicini, con il distacco tra i due che sarebbe al momento soltanto di due punti percentuali.

Dal 1970 alla guida dell’Umbria c’è sempre stato il PCI prima e il centrosinistra poi. In vista del prossimo voto però è il centrodestra il grande favorito per una vittoria che sarebbe quindi storica.

Alle recenti elezioni europee è stata quella della Lega la lista più votata con il 38,18%, staccando di molto il Partito Democratico che si è fermato al 23,98% e il Movimento 5 Stelle che non è andato oltre il 14,63%.

Alle politiche del 2018 è stato il centrodestra a fare da padrone in regione con il 36,78%, con il Movimento 5 Stelle finito con il 27,53% di poco sopra la coalizione di centrosinistra arrivata al 27,51%, mentre la sinistra nel complesso si è attestata di poco oltre il 4%.

Vista la legge elettorale che non prevede un ballottaggio, se dovessero essere confermate queste tendenze elettorali è facile ipotizzare una vittoria del centrodestra anche se il patto M5S-PD potrebbe ora rimettere tutto in gioco.

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