Sondaggi regionali 2020: la rivelazione di Matteo Salvini

Salvini si sbilancia sull’esito delle elezioni regionali nelle Marche, ma in generale è fiducioso su un cappotto o quasi, da parte del centrodestra.

Sondaggi regionali 2020: la rivelazione di Matteo Salvini

Il 20 e 21 settembre 2020, si vota per le elezioni regionali in sette regioni e Matteo Salvini ha più volte ribadito nelle ultime settimane che non è da escludere una vittoria del centrodestra per 7 a 0 sul centrosinistra. Oggi, l’agenzia ANSA riporta le parole del leader della Lega espresse durante un comizio tenutosi ad Ascoli Piceno, nelle Marche, dove si è recato per sostenere la candidatura di Francesco Acquaroli, in quota Fratelli d’Italia, che deve vincere la sfida elettorale contro il suo principale avversario: Maurizio Mangialardi in quota PD, candidato del centrosinistra.

Salvini ha rivelato che fino ai sondaggi regionali del giorno prima, nelle Marche si vince e per la prima volta nella storia, anche la Lega si imporrà come primo partito della regione.

Il divieto di diffusione o pubblicazione di qualsiasi tipo di sondaggi politici elettorali, entrato in vigore 15 giorni prima del voto, ci impedisce di commentare le affermazioni di Matteo Salvini con i dati delle intenzioni di voto. Tuttavia, probabilmente per dare meno importanza alla rivelazione o per incitare i suoi a continuare insistentemente nello svolgere la campagna elettorale, ha lasciato intendere che i sondaggi non rappresentano il voto, quindi, che senza illudersi conta il risultato reale.

E’ fuor di dubbio che conta il risultato partorito dallo spoglio elettorale, ma è anche vero che Salvini e alleati sono quasi certi di vincere nelle Marche e non solo. Si vota anche nel Veneto, in Liguria, in Toscana, in Campania, in Puglia e in Valle d’Aosta.

Per quanto concerne la partita in Veneto, per stessa ammissione dei partiti nazionali, il centrosinistra non ha alcuna speranza, troppo forte Luca Zaia, il presidente uscente della regione che grazie al lockdown ha acquistato grande popolarità con un’ascesa incredibile nell’indice di gradimento.

Stesso discorso si potrebbe fare per la Campania, dove il centrodestra, pur non rilasciando mai dichiarazione di resa, ha lasciato intendere che il governatore del centrosinistra Vincenzo De Luca è molto popolare e lo è ancora di più per la buona gestione del lockdown, per poter perdere contro il forzista Stefano Caldoro.

Dell’unica regione dove Movimento 5 Stelle e Partito Democratico hanno trovato un’intesa, in Liguria, i politici del centrosinistra parlano poco. Probabilmente, hanno intuito che Ferruccio Sansa difficilmente potrà sconfiggere il presidente Giovanni Toti del centrodestra, che ha gestito abbastanza bene la regione.

Puglia e Toscana sono due regioni per le quali elezioni regionali, nessuna coalizione si è sbilanciata più di tanto. Il candidato e attuale presidente della Puglia Michele Emiliano, più volte si è detto rammaricato del mancato appoggio del M5S che ha presentato Antonella Laricchia. Anche Nicola Zingaretti si è lamentato della mancata alleanza di PD e M5S in Puglia, dove Emiliano dovrà fare a meno anche dell’appoggio di Renzi e Calenda che hanno presentato Scalfarotto.

Non c’è molto da dire sulle regionali in Toscana, la partita è aperta da tempo. Bonaccini ha speso parole importanti per Giani, sperando nello stesso esito ottenuto il 26 gennaio scorso in Emilia Romagna, quando vinse contro la candidata del centrodestra, la leghista Lucia Bergonzoni. A destra, c’è fiducia per la corsa della leghista Susanna Ceccardi, la speranza che possa avvenire il colpaccio è viva.

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