La data X di maggio in cui più della metà delle società quotate sul Ftse Mib di Piazza Affari staccherà le cedole è questa. Pioggia di dividendi da queste Big.
La data X che vedrà una raffica di dividendi essere staccati a Piazza Affari è quella di lunedì 18 maggio 2026, quando saranno ben 22 le società quotate sul Ftse Mib della Borsa di Milano che premieranno i loro azionisti.
Più della metà dell’indice Ftse Mib si prepara dunque al grande giorno, dopo quello dello scorso 20 aprile, quando sono state 10, in tutto, le società che hanno staccato le cedole.
Dividendi a Piazza Affari, più della metà delle società del Ftse Mib stacca i dividendi il 18 maggio
La raffica di cedole in calendario lunedì 18 maggio 2026 vedrà protagoniste le seguenti società a grande capitalizzazione scambiate sul Ftse Mib.
- A2A: (cedola 0,104 euro per azione)
- Amplifon: (0,29 euro)
- Assicurazioni Generali: (dividendo per azione a 1,64 per azione)
- Azimut Holding: (cedola 2 euro)
- Avio: (cedola di 0,14846 euro per azione).
- Brunello Cucinelli: (1,04 per azione)
- Buzzi: (0,70 euro per azione)
- MPS-Monte dei Paschi di Siena: (0,86 per azione)
- BPER: (0,56 euro per azione)
- Diasorin: (1,30 per azione)
- ENI: (0,27 euro per azione)
- FinecoBank: (0,79 euro per azione).
- Inwit: (0,5543 euro per azione)
- Intesa SanPaolo: (saldo di 0,19 euro per azione).
- Italgas: (0,432 euro,)
- Lottomatica: (0,44 euro)
- Moncler: (1,40 euro)
- Nexi: (0,30 euro)
- Recordati: (1,34 euro)
- Saipem: (0,17 euro)
- Unipol: (1,12 euro)
- Tenaris: (0,5106 dollari per azione)
leggi anche
Questi 3 titoli pagano dividendi da oltre 50 anni. E potrebbero farlo ancora per altri 50
Dividendi, il glossario del significato delle date da conoscere
Stando a quanto precisato da Borsa Italiana, la data di stacco del dividendo da parte di una società è chiamata anche data ex dividendo, in quanto in quel giorno il titolo stacca dal proprio valore di Borsa il diritto al dividendo.
Dal momento che in quella data il dividendo viene staccato dal valore del titolo, la relativa azione tende a scendere in Borsa.
La data ex dividendo o “data di stacco” anticipa solitamente di due giorni la data di pagamento della cedola.
Altra data clou da considerare è la record date, che corrisponde all’ultimo giorno in cui l’azienda verifica il possesso del titolo, per capire se l’azionista ha diritto a percepire le cedole.
Nella record date, in sostanza, l’azionista deve risultare ancora in possesso del titolo, se vuole incassare i dividendi.
La data di pagamento è, infine, quella in cui l’azionista riceve effettivamente le cedole.
Nel caso delle 22 società del Ftse Mib che staccano le cedole lunedì 18 maggio, le date di pagamento sono state fissate alla data del 20 maggio 2026.
leggi anche
La “formula vincente” dei dividendi che batte il mercato da 25 anni. I titoli da comprare ora
Prima del 18 maggio, occhio allo stacco delle cedole di queste 16 società di Piazza Affari
Precisazione: in attesa del giorno X del prossimo 18 maggio, Piazza Affari si prepara a un’altra giornata più vicina, in cui altre società staccheranno i dividendi.
La data è quella di lunedì prossimo, 11 maggio 2026, quando la pioggia di cedole arriverà da 16 società che non sono scambiate sull’indice Ftse Mib, ma su altri listini azionari di Borsa Italiana.
Le 16 aziende sono le seguenti, con il relativo dividendo per azione:
- Aeroporto di Bologna: 0,35 euro
- Ecomembrane: 0,096€
- Industrie Chimiche Forestali: 0,30 euro
- Iniziative Bresciane: 0,20 euro
- Intred: 0,06 euro
- Italian Wine Brands: 0,5€
- Marzocchi Pompe: 0,06€
- Orsero: 0,5€
- Planetel: 0,10€
- PLC: 0,11€
- Porto Aviation: 0,085€
- Rating Force: 0,095€
- Saccheria Franceschetti: 0,03€
- TPS: 0,09€
- Valtecne: 0,1€
- Zignago Vetro: 0,22 euro
Sotto i riflettori i dividendi delle banche, dopo cedole già erogate da UniCredit e Mediobanca
La data clou per i dividendi rimane comunque quella di lunedì 18 maggio, in quanto saranno le Big Cap a premiare i soci con le loro cedole.
In tutto, incluse le 22 società quotate sul Ftse Mib, le aziende di Piazza Affari che staccheranno i dividendi saranno ben 73.
In evidenza tra le Big i dividendi che saranno staccati dalle banche e dalle società del risparmio gestito, come Intesa SanPaolo, BPER, MPS, FinecoBank, così come dal colosso delle assicurazioni Generali, e dal campione del settore oil & gas ENI, a seguito di quanto approvato dalle rispettive assemblee degli azionisti (così come negli altri casi), e dopo la pubblicazione delle trimestrali.
Tra le banche, Banca Mediolanum, UniCredit e Mediobanca hanno già premiato gli azionisti nel mese di aprile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA