Disney: i conti deludono il mercato, ma la sfida a Netflix e Amazon continua

Non soddisfano le attese degli analisti, i dati al 30 giugno registrati dal gruppo americano. Ma l’ad Iger resta ottimista e punta a sfidare Amazon e Netlix

Disney: i conti deludono il mercato, ma la sfida a Netflix e Amazon continua

Gli analisti si aspettavano una performance più incisiva, invece, i conti della Walt Disney Company hanno deluso le attese.

Al 30 giungo 2018, infatti, la crescita del colosso americano dell’intrattenimento non ha soddisfatto le previsioni, nonostante l’amministratore delegato, Bob Iger, resti ottimista per il futuro.

D’altronde, negli ultimi giorni, la Disney ha messo a segno un bel colpo, aggiudicandosi la cessione di gran parte degli asset di 21st Century Fox con una operazione da oltre 70 miliardi di dollari.

Cinema e TV

Complessivamente, al 30 giugno 2018, Disney ha registrato utili netti per 2,9 miliardi di dollari, con un rialzo di circa il 23% sullo stesso periodo dell’esercizio precedente, mentre i ricavi su base annua si attestano a 15,23 miliardi di dollari (+7%), al di sotto delle previsioni degli analisti che si attendevano una cifra intorno ai 15,34 miliardi.

Analisti delusi anche sul fronte dei profitti per azione che sono cresciuti del 18% portandosi a 1,87 dollari, mentre le stime erano di circa 1,95 dollari.

Scendendo nel dettaglio delle attività di business del gruppo, il segmento cinematografico ha confermato le attese con utili operativi per 708 milioni di dollari (+11% annuo) e ricavi per 2,88 miliardi (+20%).

Meglio ha fatto la divisione televisiva che comprende emittenti tv tradizionali e via cavo: i ricavi aumentati del 5% a 6,2 miliardi hanno superato le stime degli analisti che si attendevano 6,1 miliardi. In calo dll’1% annuo, invece, gli utili operativi fermatisi a 1,8 miliardi a causa anche dei costi sostenuti per lancio del servizio in streaming del canale sportivo Espn+.

Parchi a tema e prodotti al consumo

Non hanno soddisfatto le performance di parchi a tema e dei prodotti al consumo.
Il primo segmento ha prodotto un fatturato di 5,2 miliardi che è sì cresciuto del 6% annuo ma non ha raggiunto i 5,28 miliardi di dollari attesi dagli analisti, mentre gli utili operativi, aumentati del 15%, si attestano a 1,3 miliardi.

La divisione dei prodotti al consumo e di media interattivi, infine, ha registrato un brusco calo sia nelle vendite che sul fronte degli utili operativi: le prime si fermano a 1 miliardi di dollari (-8% e 100 mila dollari in meno delle attese) e i secondi non superano i 324 milioni di dollari (-10%).

Iger ottimista e l’incognita Sky

Nonostante i conti deludenti, Iger resta ottimista e, dopo aver vinto la battaglia contro Comcast per la cessione di gran parte degli asset di 21st Century Fox mettendo sul piatto 71,3 miliardi di dollari, ritiene che il gruppo Disney sia pronto a crescere e a competere con giganti del web come Netflix e Amazon.

L’ad della Disney ha annunciato, infatti, che entro l’anno in corso sarà perfezionato il servizio in streaming che per la società americana attualmente rappresenta “la più grande priorità”.

La sfida, dunque, passa dal web e Disney, nonostante la performance non proprio brillante registrata al 30 giugno 2018, promette di voler dare filo da torcere ai principali competitor globali.

Per quanto riguarda la cessione Sky, il cui 39% in mano alla Fox andrà ora a Disney se l’acquisizione otterrà tutte le autorizzazioni necessarie, Iger non si è pronunciato. Ricordiamo che sulla restante quota della tv a pagamento la Fox aveva offerto 14 sterline ad azione, mentre l’agguerrita Comcast si era spinta fino a 14,75.

Bisogna ora capire se Dinsey, acquisendo la Fox, sarà interessata ad aggiudicarsi anche la tv del gruppo di Rupert Murdoch o se invece lascerà campo libero a Comcast.

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