Detrazioni fiscali 2022, tutti gli sconti del modello 730: cosa si può scaricare dalle tasse

Rosaria Imparato

12 Maggio 2022 - 12:48

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Detrazioni fiscali, quali sono gli sconti possibili nel modello 730/2022? Vediamo cosa si può scaricare dalle tasse.

Detrazioni fiscali 2022, tutti gli sconti del modello 730: cosa si può scaricare dalle tasse

Detrazioni fiscali 2022, cosa si può scaricare dal 730 di quest’anno e risparmiare, così, sulle tasse? Manca poco all’entrata a pieno ritmo della dichiarazione dei redditi: sarà l’Agenzia delle Entrate a dare il via con la messa a disposizione online del modello 730 precompilato il 23 maggio.

Visto che ancora non siamo nel pieno della stagione dichiarativa, l’Amministrazione Finanziaria ancora non ha pubblicato la guida con tutti i dettagli sui rimborsi.

Si può, però, fare riferimento alle istruzioni per la compilazione del modello 730/2022. Per le detrazioni fiscali 2022 è in vigore l’obbligo di tracciabilità in parallelo ai limiti di reddito, così come stabilito dalla legge di Bilancio 2020.

Per le spese detraibili al 19%, la manovra finanziaria di due anni fa ha disposto l’obbligo di pagamento con carte e bancomat, a eccezione delle spese mediche sostenute presso strutture pubbliche o private accreditate e quelle relative ai farmaci.

In parallelo, il rimborso Irpef spettante cala progressivamente superati i 120.000 euro di reddito, per annullarsi una volta raggiunti i 240.000 euro. Anche in questo caso, resta garantita la detrazione delle spese sanitarie.

Tra le novità di quest’anno c’è il bonus prima casa under 36 e il superbonus 110% per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Vediamo quindi quali sono le detrazioni fiscali previste nel 2022, regole e novità da tenere a mente.

Detrazioni fiscali 2022: le novità nel 730

Sono tante le nuove detrazioni del modello 730/2022. Novità assoluta dello scorso anno di imposta è stato il bonus musica, un contributo fino a 1.000 euro per l’iscrizione e l’abbonamento dei ragazzi tra i 5 e 18 anni a:

  • scuole di musica;
  • conservatori;
  • cori e bande riconosciuti.

Tra i requisiti per avere diritto al bonus musica, oltre all’età dei ragazzi, c’è anche una componente reddituale, che non deve superare i 36.000 euro.

Una buona parte delle novità sulle detrazioni nel 730 riguarda i lavori in casa. Il primo bonus della lista riguarda la possibilità di rimuovere le barriere architettoniche usufruendo dell’agevolazione al 110%, legando gli interventi sia con l’ecobonus che con il sismabonus. Inoltre, la dichiarazione dei redditi 2022 è l’ultima in cui si potrà usufruire del bonus mobili fino a 16.000 euro. Nel modello 730/2022 c’è spazio anche per un’altra agevolazione per la casa: si tratta del bonus prima casa per gli under 36.

Rimanendo tra le novità delle agevolazioni per la casa, c’è anche il bonus idrico (o rubinetti), che consiste in un contributo fino a 1.000 euro per le spese relative alla sostituzione di rubinetti e sanitari.

Infine, aumentano le spese veterinarie da portare in detrazione: si possono scaricare gli importi fino a 550 euro, sempre superando la franchigia a 129,11 euro.

Detrazioni fiscali 2022, cosa si può scaricare dalle tasse: differenza spese deducibili e detraibili

L’elenco delle detrazioni fiscali è lungo ed articolato e comprende una variegata categoria di spese.

Partiamo dalla definizione di cosa sono le detrazioni fiscali e qual è la differenza con le deduzioni. Grazie alle detrazioni, i contribuenti possono sottrarre dall’Irpef lorda determinati importi relativi alle spese sostenute.

A differenza delle detrazioni, è opposto il meccanismo alla base delle deduzioni fiscali: in tal caso, infatti, ad essere ridotta non è l’Irpef direttamente, ma il reddito - ovvero la base imponibile - sulla quale sarà calcolata l’imposta dovuta.

Più che capire come funzionano detrazioni e deduzioni fiscali, che verranno calcolate dal Caf o direttamente dall’Agenzia delle entrate in sede di presentazione del modello 730/2022, è bene soffermarsi su quali sono le spese da scaricare.

Elenco detrazioni fiscali 2022: ecco tutte le spese da scaricare al 19%

L’elenco completo delle detrazioni fiscali è contenuto nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la compilazione del modello 730/2022.

Le spese principali per le quali spetta una detrazione Irpef del 19% sono le seguenti:

È quindi questo l’elenco delle spese detraibili per le quali, dall’anno d’imposta 2021, la detrazione fiscale spetta a condizione che il pagamento sia stato effettuato con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento tracciabili.

L’obbligo di tracciabilità non si applica in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Dal 2020 e quindi a partire dalla dichiarazione dei redditi 2021, la detrazione d’imposta per alcune delle spese varia in base all’importo del reddito complessivo (tenuto conto anche di quelli assoggettati a cedolare secca):

  • spetta per intero ai titolari di reddito complessivo fino a 120.000 euro;
  • in caso di superamento del già menzionato limite, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 240.000 euro.

Ecco, quindi, l’elenco delle spese detraibili sottoposte al limite di reddito:

Si ricorda inoltre che con la dichiarazione dei redditi è possibile beneficiare delle detrazioni anche per i familiari a carico, tra cui figli e coniuge.
Si conferma inoltre la possibilità di ottenere il rimborso Irpef relativo a:

Deduzioni fiscali 2022: ecco le spese deducibili dal reddito

Accanto alle detrazioni vi sono le deduzioni fiscali che riducono la base imponibile per il calcolo dell’Irpef. Di seguito l’elenco delle più importanti spese deducibili nel 2022 dal reddito:

  • Contributi previdenziali e assistenziali;
  • Assegno periodico corrisposto al coniuge;
  • Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari;
  • Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose;
  • Spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità;
  • Contributi versati ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale.

Come richiedere le detrazioni fiscali 2022

Per beneficiare di sgravi e rimborsi d’imposta bisognerà prestare particolare attenzione alla corretta compilazione del modello 730/2022. All’interno della dichiarazione dei redditi è presente una sezione appositamente dedicata all’inserimento delle spese detraibili sostenute dal contribuente nel 2022.

Alcune di queste saranno già inserite all’interno del modello 730 precompilato.

Le spese da portare in detrazione fiscale dovranno essere inserite in sede di compilazione del Quadro E - Oneri e spese a sua volta suddiviso in più sezioni:

  • Sezione I - spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19% o del 26% (per esempio, spese sanitarie ed erogazioni liberali);
  • Sezione II - spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal reddito complessivo (per esempio, contributi previdenziali);
  • Sezione III - A\B\C - Spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per misure antisismiche, bonus verde, arredo degli immobili e IVA per acquisto abitazione classe A o B (detrazione d’imposta del 50%);
  • Sezione IV - spese per interventi di risparmio energetico;
  • Sezione V - detrazione per inquilini con contratto di locazione;
  • Sezione VI - dati per fruire di altre detrazioni d’imposta (per esempio, spese per il mantenimento dei cani guida).

Quanto è possibile risparmiare

L’importo che sarà possibile portare in detrazione fiscale nel 2022 varia in base al tipo di spesa sostenuta.

Prendiamo ad esempio le spese mediche, per le quali bisogna considerare la franchigia fissata a 129,11 euro. Un contribuente che nel 2021 ha speso 500 euro potrà beneficiare di uno sconto fiscale pari a 70 euro circa.

Chi vive in affitto e per motivi di lavoro ha spostato la propria residenza potrà, invece, beneficiare di una detrazione per un importo massimo di 990 euro (importo che però dovrà essere riparametrato in base al reddito percepito).

La possibilità di risparmio aumenta nel caso in cui siano stati sostenuti lavori di ristrutturazione: l’importo massimo detraibile è pari a 96.000 euro e quindi lo sconto, pari al 50%, sarà di 48.000 euro massimo.

Stesso discorso per chi ha i requisiti per beneficiare della detrazione fiscale di mobili ed elettrodomestici (entro il limite di 16.000 euro di spesa per il 2021) o per lavori volti al risparmio energetico.

Ancora più alto il vantaggio economico previsto per chi accede al superbonus del 110%: in caso di utilizzo diretto della detrazione (senza cessione o sconto in fattura), il contribuente potrà non solo recuperare l’intero importo della spesa sostenuta, ma anche guadagnarci il 10% in più.

I documenti da conservare

Dal 2020 è entrato in vigore l’obbligo di tracciabilità dei documenti per poter beneficiare delle detrazioni, e quindi del rimborso Irpef del 19%. A essere interessate dal cambiamento sono tutti gli oneri previsti dall’articolo 15 del TUIR.

Le uniche eccezioni, ovvero le spese che possono essere effettuate in contanti e comunque essere portate in detrazione, sono:

  • medicinali;
  • dispositivi medici;
  • prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate col Sistema Sanitario Nazionale.

È quindi importante ricordare che la digitalizzazione del Fisco è un processo ancora in corso, e anche per le spese effettuate con moneta elettronica (e dunque tracciabile) è necessario conservare i documenti cartacei per cinque anni.

Ecco, quindi, quali sono i documenti da conservare per fruire delle detrazioni in dichiarazione dei redditi:

  • copia della fattura/ scontrino fiscale;
  • copia del pagamento pos, o altro giustificativo della spesa, come l’estratto conto.

Grazie alla conservazione di questi documenti, il contribuente sarà in grado di provare, in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, la spesa fatturata e il pagamento tracciato.

Per essere sicuri di tenere traccia di tutto, è possibile anche inserire nella fattura rilasciata dall’operatore sanitario con quale sistema è stato effettuato il pagamento.

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